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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Dialogarti porta a Colle di Val d’Elsa la musica internazionale

Dal 18 al 29 agosto concerti, masterclass e incontri con artisti di fama mondiale. DialogArti, partner italiano del progetto, coordina la nuova edizione dell’Altalena Music Festival. Iniziativa realizzata in collaborazione con il Comune di Colle di Val d’Elsa

COLLE DI VAL D’ELSA 14 agosto 2026 – La musica come linguaggio capace di superare confini, generazioni e differenze culturali. È questa l’idea alla base dell’Altalena Music Festival, che dal 18 al 29 agosto torna a Colle di Val d’Elsa con un programma internazionale di concerti, masterclass, recital e incontri con gli artisti. Un progetto nel quale la città diventa luogo di incontro per musicisti affermati, giovani talenti e studenti provenienti da esperienze e Paesi diversi.

L’edizione 2026 porta a Colle alcuni tra i protagonisti del panorama musicale internazionale e propone una formula che affianca alla grande musica l’attività di formazione. DialogArti è il partner italiano di Altalena e cura il coordinamento in Italia, con il presidente Angelo Petraglia indicato nella direzione organizzativa del progetto che vede anche la collaborazione del Comune di Colle di Val d’Elsa.

«Altalena nasce dalla volontà di costruire un ponte tra persone, culture e sensibilità diverse attraverso la musica. Colle di Val d’Elsa ha tutte le caratteristiche per diventare un luogo naturale di questo incontro: la sua storia, i suoi spazi e la sua identità culturale dialogano perfettamente con la dimensione internazionale del festival», sottolinea Angelo Petraglia, coordinatore in Italia di Altalena e presidente di DialogArti.

Un festival internazionale nel cuore di Colle

Il programma prenderà il via martedì 18 agosto alle 19.30 con il primo appuntamento “Meet the Artist”, ospitato sulla Terrazza di Bocca Garage, con Gianluca Papale e il DialogArti Team composto da Angelo Petraglia e Clizia Miglianti. Il secondo incontro è previsto il 27 agosto alle 19, in Piazza Bartolomeo Scala, con Simone Pirri, Alberto Maggiore e Clizia Miglianti.

Il calendario entrerà nel vivo il 21 agosto alle 19, a Palazzo Pacini, con il recital della masterclass di violoncello. Il giorno successivo sarà protagonista Mihály Berecz, al pianoforte, con le celebri Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, al Convento di San Francesco.

Il 26 agosto sarà la volta di Alexandra Balog, pianista e direttrice artistica di Altalena, mentre il 27 agosto il pubblico potrà ascoltare Zoltán Fejérvári al pianoforte, Sarah Harrigan al violino e Bertrand Giraud al pianoforte, in un programma dedicato alla grande tradizione della musica da camera.

Dai giovani talenti ai grandi maestri

Uno degli elementi caratterizzanti di Altalena è infatti l’incontro tra alta formazione e attività concertistica. Dal 18 al 29 agosto Colle ospiterà la musica da camera con i docenti del festival, mentre i partecipanti alle masterclass e all’Altalena Summer Residency Program saranno protagonisti di recital e concerti di gala.

Il programma coinvolge anche Anita Balázs, Guy Johnston, Fabrice Pierre, Stefania Scapin e Simone Pirri, con repertori che attraversano Bach, Schumann, Fauré, Popper e Bartók.

La presenza di artisti e studenti internazionali conferma la vocazione di Altalena a utilizzare la musica non soltanto come espressione artistica, ma anche come strumento di confronto e costruzione di relazioni.

DialogArti: «Un progetto che unisce territorio e mondo»

Per DialogArti, la collaborazione con Altalena rappresenta un progetto nel quale la dimensione internazionale si coniuga con la valorizzazione di Colle di Val d’Elsa.

«Il nostro obiettivo – aggiunge Clizia Miglianti – è fare in modo che la presenza di questi grandi musicisti non sia soltanto un’occasione per assistere a concerti di qualità, ma diventi un’esperienza capace di lasciare qualcosa alla città. La formazione dei giovani, il confronto con i maestri e l’incontro con il pubblico sono parte integrante di questa visione».

Una prospettiva che trova conferma nella struttura stessa del festival: alle esibizioni dei professionisti si affiancano masterclass e programmi dedicati ai giovani musicisti, creando un rapporto diretto tra esperienza, studio e palcoscenico.

Colle, palcoscenico della grande musica

Il Convento di San Francesco, Palazzo Pacini, la Chiesa di Sant’Agostino, piazza Bartolomeo Scala e altri luoghi della città diventano così parti di un unico percorso musicale. Non un festival concentrato in un solo spazio, ma una manifestazione diffusa che porta la musica dentro alcuni dei luoghi più significativi di Colle di Val d’Elsa.

«Dove la musica unisce il mondo» è il messaggio scelto per l’edizione 2026. Una frase che sintetizza la filosofia di Altalena e il significato della presenza del festival a Colle: trasformare la città in un punto di incontro internazionale, nel quale la musica diventa occasione di conoscenza, formazione e dialogo.

DialogArti è una associazione culturale nata a Colle di Val d’Elsa, lavora in collaborazione con il Comune e l’amministrazione di Colle di Val d’Elsa con l’idea di mettere in relazione pratiche artistiche e ricerca culturale, creando spazi di dialogo tra persone, generazioni e linguaggi diversi. In particolare lavora su progetti che intrecciano pensiero, esperienza e forme artistiche (podcast, incontri pubblici, laboratori e iniziative nei luoghi della cultura).

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