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Dai classici al terrorismo: doppio appuntamento a Palazzo Patrizi

Giovedì 7 maggio protagonista il libro di Roberto Andreotti; venerdì 8 maggio Valentine Lomellini presenta le sue due recenti pubblicazioni sul terrorismo

SIENA. Giovedì 7 maggio nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi (via di Città. 75) Lucia Beltrami e Maurizio Bettini presentano, alla presenza dell’autore, il libro di Roberto Andreotti Virgilio è urgente. Lettori moderni dei classici, Novara, Interlinea edizioni, 2025. Sarà presente l’autore.

In che senso Virgilio può essere definito urgente? E poi, sarebbe urgente soltanto Virgilio o anche gli altri classici, sempre che vengano letti e riletti a certe condizioni? Le risposte il lettore dovrà trovarle da sé attraversando le pagine di questo piccolo libro sulla letteratura classica, che nasce da una scommessa editoriale: quella di impaginare le recensioni riservate agli autori greci e latini senza soluzione di continuità con quelle dei classici moderni e soprattutto con quelle dei loro “colleghi” attuali, promuovendo la frizione tra antico e contemporaneo. Perché, come scrive l’autore, «è solo il contemporaneo che può generare domande nuove e incalzanti da porre ai libri degli antichi, senza per questo trascurarne la drammatica alterità».

Roberto Andreotti vive e lavora a Roma, dove scrive per “Il manifesto”; è uno degli editor della rivista “Alias” ed è tra i più apprezzati divulgatori e promotori della classicità greco-romana nella pubblicistica italiana. Il tentativo, a metà strada tra la filologia, l’estetica e la traduzione, di «toccare in qualche modo i classici, di continuare a tenerli costantemente alla nostra portata, di farli parlare con noi e soprattutto di noi», impronta tutta la sua produzione letteraria.

Venerdì 8 maggio alle 17.30 nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi (via di Città. 75) Fabio De Ninno e Gabriele Maccianti dialogano con Valentine Lomellini su due sue recenti pubblicazioni, Non si tratta con i terroristi e Carlos lo Sciacallo. Storia del più temuto terrorista internazionale, Roma – Bari, Laterza, 2024 e 2026. 

Negoziare con i terroristi è eticamente sbagliato. Ma non tutto ciò che è eticamente giusto è politicamente efficace. Già a partire dai primi attentati anarchici alla fine dell’Ottocento, gli Stati di tutto il mondo si sono trovati ad affrontare la questione, scegliendo in genere la linea della fermezza. Eppure, a ogni nuova ondata terroristica, l’interrogativo riappare, oltre le frontiere e gli steccati ideologici. C’è chi respinge ogni ipotesi di negoziato, chi in molti casi ha scelto di trattare e si è rifiutato di farlo in altri e chi in pubblico si è sempre mantenuto fedele alla linea di negare ogni possibile concessione ai terroristi, salvo poi aprire trattative riservate. Insomma, al di là delle rituali dichiarazioni di condanna, le risposte sono state le più diverse. In realtà, con i terroristi si tratta e anche piuttosto spesso; questo libro spiega come e, soprattutto, perché.

 

Ilich Ramírez Sánchez, alias Comandante Carlos, alias lo Sciacallo, è il più famoso terrorista internazionale, protagonista di decine di attacchi che hanno terrorizzato l’intera Europa negli anni ’70 e ’80. Tutta la sua biografia è avvolta nel mistero e nella leggenda: non è un caso che a lui siano stati dedicati film e serie tv. Questo libro, fondato su documenti mai prima consultati, getta nuova luce sulla strategia del terrore che insanguinò gli ‘anni di piombo’. Lo Sciacallo è un giovane venezuelano che si trasferisce a Mosca nel 1968, viene espulso dall’università e crea un proprio gruppo terroristico ed è stato in grado di costruire una propria rete di collaboratori e fiancheggiatori che gli ha permesso di sfuggire alle polizie di mezzo mondo. 

 

Valentine Lomellini insegna Terrorism and Security Cooperation presso l’Università di Padova, dove dirige il Centre of Security Studies. È Affiliate presso la Georgetown University di Washington DC ed editorialista per i quotidiani del gruppo NEM (Nord Est Multimedia). È stata insignita per le sue ricerche della Medaglia del Presidente della Repubblica nell’ambito del Premio Spadolini. Per Laterza è autrice anche de Il «lodo Moro». Terrorismo e ragion di Stato 1969-1986 (2022, Premio Pozzale Luigi Russo) e La diplomazia del terrore. 1967-1989 (2023)

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