A Montep⁰ulciano debutta anche la Serie Mozart al Teatro Poliziano
MONTEPULCIANO. Con un insolito spettacolo che unisce danza, musica, recitazione e visual art, la Piazza Grande di Montepulciano diventa un palcoscenico totale. Sabato 25 luglio il 51° Cantiere Internazionale vive una delle giornate più dense dell’edizione, a partire dal laboratorio per famiglie del mattino alla prima assoluta serale con le coreografie firmate dalla compagnia Vidavè, passando per il primo appuntamento della Serie Mozart: Amadeus e le virtuose.
Alle 11, al Cantinone, il ciclo Cantierino Danza propone “Contakids”, laboratorio a cura di Spazio Seme in cui grandi e piccoli esplorano il movimento, trasformando il corpo in strumento di relazione, equilibrio e fiducia. Alle 18, Chiesa del SS. Nome di Gesù, debutta la Serie Mozart: Amadeus e le virtuose con l’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Giovanni Guzzo che sarà impreziosita dalle soliste Anaïs Cassiers e Giulia Zampieri (preveniente dall’Accademia Internazionale di Imola) nei Concerti K. 482 e K. 537 “dell’Incoronazione” di Mozart, con le nuove cadenze appositamente commissionate a giovani compositori del Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi.
Alle 20:15, Castello di Sarteano c’è la terza recita, già tutto esaurito, di “Lo Strascico – breve storia di una regina”, messa in scena dalla Nuova Accademia degli Arrischianti per la regia e la drammaturgia di Gabriele Valentini. Alle 21:30, Castelmuzio (Piazza San Bernardino), in un’atmosfera raccolta, giovani solisti dell’Orchestra Giovanile Italiana propongono un programma articolato tra Mozart e Haydn nel concerto intitolato “Youth on stage”: il Cantiere si muove così sugli spazi attraenti del territorio.
CORTO//CIRCUIT – an unstable stage machine
Nell’evento serale di Montepulciano, sempre alle ore 21:30, Piazza Grande diventa per la prima volta un dispositivo scenico totale con la prima assoluta di CORTO//CIRCUIT, nuova creazione del duo di coreografi Vidavè Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali: corpi danzanti, voci, ensemble dal vivo, elettronica e luce si fondono in un’unica esperienza immersiva. Dalla metafora del corto circuito, un sistema che, sotto tensione eccessiva, si surriscalda fino alla rottura, nasce un percorso tra relazioni interpersonali, dimensione individuale e collettiva: la regia di Maria Elena Romanazzi non si ferma alla denuncia, ma cerca nella rottura un’occasione di riscatto e di autenticità del corpo. Musiche di Maria Vincenza Cabizza, Raoul Lay e Luca Macchi, elettroacustica di Lorenzo Pagliei, sound design di Andrea Strata, video-mapping di Elisa Visca; collaborano Conservatorio di Bolzano, Libera Università di Bolzano e Università di Bologna. Protagonista la Compagnia Cantiere Danza, coordinata da Azzurra Di Meco con danzatori dai 15 ai 22 anni: Alice Banchelli, Rebecca Bassoli, Elisa Blanco, Francesco De Renzo, Suami Gentile, Giuseppe Pio Magnotti, Ilaria Papa. In scena, anche un passo a due dei coreografi Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali, attesi a Romaeuropa Festival e Torinodanza. Cantano Agnès Audiffren e la stessa Romanazzi, con la Corale Poliziana e il Gruppo Corale “Le Grazie” dirette da Judy Diodato; in scena anche Davide Baldo (flauto), Federico Corradini (clarinetto basso), Andrea Emanuele (tastiere) e Fabio Zuliani (percussioni).
Info e biglietti: 0578 758473 – prevendita@fondazionecantiere.it – fondazionecantiere.it







