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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Chigiana: una domenica con Haendel e Bach

E lunedì ai Rinnovati la prima assoluta di Faust

SIENA. Secondo appuntamento della 68ª Settimana Musicale Senese domenica (10 luglio) alla Chiesa di Sant’Agostino alle ore 21.15 con il concerto barocco dell’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone. Händel e Bach sono gli autori scelti per questo appuntamento della Settimana che ospita uno dei più raffinati e vivaci complessi italiani di musica antica, fra i migliori ensemble presenti oggi sulla scena internazionale per questo repertorio: lo studio della prassi esecutiva su strumenti originali, insieme a un’attenta e rispettosa lettura della partitura, ha infatti decretato il successo internazionale dell’attività ormai quasi trentennale dell’Accademia Bizantina.

Il programma della serata si apre con la celeberrima Sinfonia “L’arrivo della Regina di Saba” tratta da Solomon di Händel e prosegue, dello stesso autore, con tre Concerti, vere e proprie “meraviglie strumentali” del Settecento: il Concerto si bemolle maggiore op. 4 n. 2 per organo e orchestra, il Concerto grosso in sol maggiore op. 6 n. 1 e il Concerto in fa maggiore op. 4 n. 5 per organo e orchestra. La seconda parte del programma si apre con Bach e la sua Sinfonia dalla Cantata n. 42 BWV 42; a seguire di nuovo Händel con il Concerto in fa maggiore op. 4 n. 4 per organo e orchestra e il Concerto grosso in si bemolle maggiore op. 6 n. 7.

La Settimana prosegue lunedì (11 luglio) alle 21.15 al Teatro dei Rinnovati, con l’attesa prima esecuzione assoluta, commissionata dall’Accademia Musicale Chigiana, di Faust, tragedia soggettiva con musica di Silvia Colasanti su testo di Fernando Pessoa, progetto nato da una idea di Francesco Frongia e Silvia Colasanti. Scritta per attore, soprano ed ensemble, l’opera si presenta come una riflessione sul Faust in chiave contemporanea. Così parla del suo nuovo lavoro la compositrice romana: “Cosa ne è stato del Faust illuminista che trova la salvezza nella conquista del Paradiso? In cosa si è trasformato l’ideale goethiano della conoscenza? Quale la sua evoluzione novecentesca? Il poema di Pessoa si presenta come il dramma di un’anima, bloccata nel suo nichilismo, nella sua incapacità di amare. Ci rispecchia talmente, Faust: denuncia un uomo contemporaneo preda della sua strapotente cerebralità, schiavo della superbia dell’intelligenza, incapace di ‘sentire’ ciò che non riesce a ‘comprendere’”. Racconta il regista Francesco Frongia: “In 18 scene vogliamo rendere la complessità dell’opera di Pessoa attraversando e accompagnando il solitario protagonista nella sua lotta tra l’intelligenza e la Vita. In questo Faust immaginiamo un uomo solo con le sue ombre evocate attraverso video che lo circondano e che rendono reali i suoi incontri e i suoi incubi. Insieme a lui in scena una cantante darà voce e farà da contrappunto al suo monologare. La parola sarà incastonata nella musica, sia nei momenti del canto sia in quelli recitati; saranno a tratti i soli suoni a restituire allo spettatore la tragedia interiore di Faust”. Faust sarà interpretato dall’attore Ferdinando Bruni, sulla scena insieme al soprano Laura Catrani; l’Icarus Ensemble è diretto da Gabriele Bonolis; regia di Francesco Frongia; scene e luci di Nando Frigerio; impianto scenografico e realizzazione tecnica del Teatro Elfo Puccini.

Info: tel. 0577-22091, programma completo su www.chigiana.it. Biglietti: 25 e 18 euro (ridotto 8 euro).

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