In Pensare l’odio. L’umano di fronte all’estremo (Luca Sossella Editore) una guida alle principali riflessioni filosofiche e sociali sull’odio nella modernità
Orlando Paris SIENA. In un tempo segnato dalla crescente polarizzazione del dibattito pubblico, dall’odio che circola nei social media e da nuove forme di stigmatizzazione e violenza, comprendere le radici culturali e politiche dell’odio diventa una sfida centrale per interpretare la società contemporanea. A questa domanda prova a rispondere Pensare l’odio. L’umano di fronte all’estremo, il nuovo libro di Orlando Paris, pubblicato da Luca Sossella Editore.
L’odio, d’altronde, ha assunto un ruolo centrale nei processi sociali, politici e istituzionali della modernità.
A partire dalla seconda metà del Novecento, filosofi, storici, sociologi, giuristi e psicologi hanno cercato di comprendere proprio questa centralità, interrogando le dinamiche di distruzione, dominio e disumanizzazione: da Hannah Arendt a Michel Foucault, da Giorgio Agamben a Zygmunt Bauman, dagli psicologi sociali come Stanley Milgram agli storici come Raul Hilberg, fino ai più recenti sviluppi degli Hate Studies e dei Genocide Studies, si è progressivamente delineata una tradizione di pensiero che interpreta l’odio non più solo come emozione individuale, ma come un dispositivo capace di incidere profondamente nelle strutture della società e del potere.
Con un linguaggio chiaro e accessibile, Pensare l’odio ricostruisce questo panorama teorico senza rinunciare alla vocazione divulgativa. Pensato come strumento introduttivo per studenti universitari ma anche come testo di orientamento per un pubblico più ampio, il volume invita a interrogare criticamente il presente e le sue derive estreme, offrendo strumenti per comprendere fenomeni estremi che attraversano il nostro contemporaneo.
Il libro è disponibile in libreria e on line nella collana Numerus di Luca Sossella Editore.
L’AUTORE
Orlando Paris è professore di filosofia e teoria dei linguaggi all’Università per Stranieri di Siena.
I suoi studi vertono sulle patologie del discorso pubblico – discorsi d’odio, stereotipi, infodemia – e si estendono fino al campo degli Hate Studies. Sul tema dell’odio discorsivo ha pubblicato libri e articoli scientifici.
Ha scritto “Pensare l’odio. L’umano di fronte all’estremo” (Luca Sossella Editore, 2026), “Riscrivere le città. Semiotica della street art per le politiche sociali”(Carocci, 2025) e “I discorsi dell’odio. Razzismo e retoriche xenofobe sui social network” (Carocci, 2020). Collabora con riviste, giornali e progetti di divulgazione.




