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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Ascoltami bene, ai Rozzi si celebra il "Giorno della memoria"

SIENA. Per la Rassegna teatrale, ad ingresso gratuito, “Giorno della memoria 2009”, organizzata dalla Regione Toscana, Comune di Siena,  Presidenza del Consiglio Comunale  e Fondazione Toscana Spettacolo, sabato (31 gennaio) alle 21,15, al Teatro dei Rozzi andrà in scena Ascoltami bene, interpretato da Mascia Musy, attrice di teatro e televisione, con la regia di Emanuela Giordano.
“Il teatro – come ha detto paolo Cocchi, assessore alla cultura della Regione Toscana –  può fare moltissimo per combattere voci e azioni razziste sempre più frequenti, perché la magia dello spettacolo coinvolge gli spettatori e arriva direttamente al cuore e alla loro intelligenza. Per questo la rassegna di prosa, per contribuire a vaccinare ciascuno di noi, e le giovani generazioni in particolare, contro una malattia che ci pare, e i revisionismi nazionali e internazionali ce ne danno triste conferma, ancora da debellare”.
Per Ascoltami bene Emanuela Giornado, con una grande esperienza anche come attrice e autrice, si è liberamente ispirata all’omonima opera di Etty Hillesum, giovane olandese, del 1914, che, dopo aver vissuto e visto, le atrocità della seconda Guerra Mondiale, decide di scrivere un diario, così da poter diventare un oggetto concreto di testimonianza. Patrimonio e monito per l’intera umanità.
Le lettere della ragazza, nata da una famiglia della borghesia intellettuale ebraica, volontaria in un campo di smistamento ebrei dove entra per alleviare i patimenti della sua gente, colpiscono per la loro freschezza ed autenticità, per i cedimenti e le contraddizioni dichiarate, il profondo desiderio di spiritualità e di pace, di amore e libertà. Soprattutto morale, che non cede neanche davanti alle umiliazioni, ai dolori e al destino, certo, di morte che, lei stessa, affronta, cantando,  in un treno blindato.
La giovane donna non si racconta migliore di quello che è, né si gloria del suo sapere e delle sue capacità. Al contrario succhia la vita con energia febbrile, impara e ascolta, per poi decidere che la sua missione sarà quella di testimone del suo tempo, ingiusto e feroce, incomprensibilmente malvagio, ma pur sempre, tempo di vita.
Lo spettacolo ha avuto il patrocinio del Ministero per le Pari Opportunità, l’Ambasciata Reale dei Paesi Bassi e l’Associazione Donne Ebree d’Italia, ha vinto il Premio Fondi La Pastora ed è stato finalista, come miglior monologo, ai Premi del Teatro.
Per informazioni, Ufficio Teatri, 0577-292225, Teatro dei Rozzi,  0577-46960, oppure: cultura_teatro@comune.siena.it.

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