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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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All’Archivio di Stato si presenta il catalogo “Cantare il Medioevo”

Appuntamento giovedì, 18 settembre alle ore 16,30. Evento in occasione della mostra di Cortona "Cantare il Medioevo. La lauda a Cortona tra devozione e identità civica" 

SIENA.  Le laude sono poesie e canti spirituali in volgare che a partire dal Duecento si diffondono in tutta l’Italia, grazie alla diffusione del Francescanesimo. Ne è precursore, infatti, il Cantico di frate Sole di San Francesco, testo che a Cortona, attorno a frate Elia, comincia ad essere cantato da alcuni dei primi seguaci del “Poverello” prima che le confraternite religiose, lì come altrove, soprattutto in Italia, Francia e Germania, cominciassero a utilizzare le laude per le loro attività devozionali. Tra i maggiori autori italiani medievali di laude, si ricordano, oltre a Francesco d’Assisi per il Cantico delle creature, Iacopone da Todi e il suo epigono Bianco da Siena.

In occasione della mostra “Cantare il Medioevo. La lauda a Cortona tra devozione e identità civica” organizzata dal MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, il prof. Francesco Zimei, Ordinario di Musicologia e Storia della musica dell’Università degli Studi di Trento e curatore della mostra, terrà all’Archivio di Stato di Siena una conferenza sul tema.
La mostra di Cortona vede riuniti per la prima volta i quattro preziosi laudari cittadini giunti sino a noi. Uno di essi, in particolare, il ms. 91 della Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca (il Laudario di Cortona per antonomasia) costituisce ad oggi la più antica raccolta esistente di canti in lingua italiana.
L’Archivio di Stato di Siena ha contribuito in modo sostanziale all’esposizione, con il prestito della pergamena del 1326 marzo 16, appartenente all’importante e significativo fondo Sant’Agostino di Cortona composto da ben 141 pergamene riunite in 3 volumi, ricondizionati per l’occasione, grazie al contributo deli organizzatori.

La presentazione del catalogo della mostra di Cortona è l’occasione per approfondire questo importante tema che unisce storia, musica, religione, archivistica.

Introducono Cinzia Cardinali, Direttore dell’Archivio di Stato di Siena, e Paolo Bruschetti, Vicelucumone dell’Accademia Etrusca di Cortona.

Al termine, esecuzione di alcune laude con l’Ensemble Rosa Splendens.
L’Ensemble Rosa Splendens ricrea le atmosfere ricche di spiritualità di questa particolare musica suggestiva e poco conosciuta. Il repertorio, a commento della conferenza, permette di provare un’allegria coinvolgente unita a una sorprendente intensità emotiva in un repertorio sacro e profano, che spazia dal Medioevo fino agli splendori del Rinascimento, con musiche provenienti da varie parti d’Europa.
Nel repertorio sacro del periodo medievale, in gran parte dedicato alla Vergine Maria, ampio spazio viene dato all’interpretazione di due raccolte musicali: il Laudario di Cortona e Le Cantigas de Santa Maria, attribuite ad Alfonso X “il Saggio” (1221-1284), re di Castiglia e León, un corpus monumentale di oltre quattrocento composizioni che intrecciano fede, poesia e musica, riflettendo l’incontro di culture diverse nel cuore della penisola iberica.

Ingresso libero fino ad esaurimento del numero di posti.

Si prega di prendere visione del Regolamento per l’accesso all’Archivio e la consultazione e in particolare del Regolamento per l’accesso al Museo delle Biccherne e alla Sala conferenze, entrambi pubblicati nella pagina Istituto/Informazioni.a

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