Il monologo con canzoni del poliedrico artista, che è apparso in Tv a Viva Rai2 con Fiorello e a Via dei Matti numero 0 con Valentina Cenni e Stefano Bollani, è in programma per venerdì 15 maggio
POGGIBONSI. Arriva al Politeama di Poggibonsi l’umorismo spiazzante di Ivan Talarico, artista poliedrico, cantante, attore, comico e tanto altro, protagonista del recital “Vaniloqui”, in programma venerdì 15 maggio alle ore 21 in Sala Set.
Lo spettacolo, un monologo con canzoni scritto e interpretato da Ivan Talarico, che egli stesso ama definire “un personaggio immaginario creato da Ivan Talarico”, è prodotto da Cmc/Nidodiragno.
Non è facile inquadrare l’arte di Talarico in un unico genere. La sua lunga carriera, iniziata alla fine del 1900, lo porta a spaziare dal teatro alla poesia, dove rimane pur sempre riconoscibile per l’impronta tra l’assurdo e la commedia nera che ama dare ai suoi testi.
Nato a Lecco, in Lombardia, nel 1981, e cresciuto in Calabria, impara fin da piccolo a suonare pianoforte e chitarra, arrivando ben presto a scrivere canzoni.
È stato ospite al Premio Tenco e ha vinto il premio per il miglior testo a Musicultura. In televisione ha partecipato alla trasmissione di Fiorello Viva Rai2 e a quella di Valentina Cenni e Stefano Bollani Via dei Matti numero 0. Ha pubblicato due libri di poesie, due libri di racconti e un disco di canzoni ma, come dice egli stesso con la sua passione per gli ossimori, “è conosciuto soprattutto per gli inediti”.
Insegna scrittura creativa all’Aant (Accademia delle arti e delle nuove tecnologie) di Roma e conduce laboratori di scrittura. Dal 2021 è tra gli autori e conduttori del programma di Rai Radio3 Le ripetizioni.
La sua attività, che lo vede attore e cantante in collaborazione con altri grandi nomi dello spettacolo underground contemporaneo, tra cui Claudio Morici e Christian Raimo, e che si snoda tra compagnie teatrali da lui fondate, musiche di scena e colonne sonore con la sua firma, compone un ricchissimo curriculum.
“Vaniloqui – così è definito dalla produzione – è un attraversamento del presente, dove nulla viene spiegato e tutto viene messo in discussione. Un discorso che procede per deviazioni, accumuli, cortocircuiti. Ivan Talarico prende cose importanti e cerca di ripiegarle su sé stesse, trasformando in magia l’artificio. Lo fa con uno spettacolo tumultuoso e altalenante, in cui convivono Anarchia e Costituzione, sovrappopolamento mondiale e solitudine interiore, piramidi in miniatura e soffitti animati. Tra parole e canzoni, al piano e alla chitarra, emerge un pensiero che deraglia volontariamente per parlare di identità, di potere, di economia, di violenza dell’umano. Vaniloqui non cerca consensi né soluzioni: costruisce smottamenti, pone domande, sposta lo spettatore di 38 centimetri rispetto alle idee che aveva prima”.
Anche lo spettacolo di Ivan Talarico fa parte del cartellone trasversale Discipline(s) programmato da Fondazione Elsa/Politeama, finanziato dal Ministero della Cultura con il contributo del Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo.
Info e biglietti su www.politeama.eu
(ph. Lucrezia Testa Iannilli)




