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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Al Mascagni la rilettura de “I giganti della montagna” di Pirandello

Uno spettacolo in cui la Fondazione Orizzonti d’Arte ha da subito creduto, sostenendolo e ospitandolo nella programmazione di Orizzonti Festival 2014

CHIUSI. Sabato 18 marzo alle 21.15 il palco del Teatro P. Mascagni di Chiusi sarà di Fortebraccio Teatro, in scena con I Giganti della montagna di Luigi Pirandello. Uno spettacolo in cui la Fondazione Orizzonti d’Arte ha da subito creduto, sostenendolo e ospitandolo nella programmazione di Orizzonti Festival 2014, ma che ora torna a Chiusi nella sua versione definitiva. Il dramma, rappresentato postumo nel 1937, è l’ultimo dei capolavori pirandelliani, rimasto incompleto a causa della morte dell’autore: è la storia di un gruppo di attori che giunge presso una villa che sembra abbandonata. È Villa La Scalogna, uno spazio indeterminato, in cui “Avviene ciò che di solito nel sogno” e in cui il gruppo di attori decide di mettere in scena il proprio lavoro davanti ai Giganti della montagna, esseri rozzi e maleducati che vivono nei pressi. Ma i Giganti della montagna mandano ad assistere alla messa in scena i propri servitori, altrettanto rozzi. Il dramma si conclude con il loro arrivo e con le parole di Diamante, una dei teatranti: “ho paura…” .

Sono proprio queste ultime parole ad aprire lo spettacolo di Roberto Latini che non aggiunge nulla alla trama, assecondando e facendo risuonare il più possibile la dimensione indefinita, sospesa tra senso e impossibilità della sua rappresentazione. latini_misiti

“Voglio portare le parole di Pirandello ‘al di fuori di tempo e spazio’, toglierle ai personaggi e alle loro sfumature, ai caratteri, ai meccanismi dialogici, sperando possano portarmi ad altro, altro che non so, altro, oltre tutto quello che può sembrare – afferma l’attore – Perché quello de I Giganti è un testo che penso si possa permettere ormai il lusso di destinarsi ad altro possibile”.

L’attrazione per questo dramma pirandelliano è dovuta al fascino del “non finito”, “non concluso”; all’attrazione che Roberto Latini ha sempre avuto per i testi cosiddetti “incompiuti”. Con lui, che di certo è l’attore più folgorante e intenso della scena italiana contemporanea, Orizzonti Festival porta avanti dal 2014 un percorso di collaborazione e sostegno che culmina quest’anno con la creazione della Compagnia Orizzonti Festival: un progetto in cui l’artista sarà una guida per un gruppo di 7 attori professionisti, con cui svolgerà sessioni di lavoro formative finalizzate alla messa in scena di uno spettacolo per Orizzonti Festival 2017.

Sabato, ad accompagnare lo spettatore e introdurlo alla visione dello spettacolo, sarà Sergio Lo Gatto, critico della webzine Teatro e Critica, invitato dalla Fondazione Orizzonti d’Arte a condurre l’incontro a ingresso gratuito che si terrà alle ore 18 nel foyer del teatro: una conversazione con Roberto Latini per aprire una riflessione intorno a I Giganti della montagna e alla rilettura che Fortebraccio Teatro offrirà nella serata al pubblico.

La Fondazione ha scelto dunque un ultimo appuntamento di stagione di alto livello che sarà solo un’apertura alla programmazione di eventi per i mesi estivi.

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