Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Al Cassero una serata sulla “Via di Franco Battiato” 

Il 23 giugno la narrazione di Silvia Boschero con Giua e Anaïs Drago

POGGIBONSI. La musica in tre sfaccettature: dal cantautorato sperimentale di Franco Battiato, alle filastrocche dei bestiari medievali, per finire con il tropicalismo anni ‘70. 

Una full immersion che spazia tra alcune possibili declinazioni dell’espressività delle sette note, che costituisce l’offerta del 22° Festival Piazze d’Armi e di Città di Poggibonsi per la prossima settimana. Sia i due spettacoli del Cassero, sia quello in programma al Politeama dehors, comprendono nel biglietto una consumazione per il bar del rispettivo locale. 

Il primo appuntamento, martedì 23 giugno, ore 21.30, si terrà al Cassero della Fortezza. “Il Mare nel Cassetto – La via di Franco Battiato” ripercorre la straordinaria produzione artistica del musicista siciliano, scomparso cinque anni fa, grazie alla narrazione di Silvia Boschero, giornalista e voce storica della radio italiana, insieme a Giua, cantautrice genovese dalla sensibilità eclettica, al basso e alla chitarra, Anaïs Drago, talento luminoso del nuovo jazz italiano, al violino e all’elettronica, con la supervisione registica di Elisabetta Mazzullo. Lo spettacolo, all’interno della 27° rassegna Atuttomondo dell’associazione culturale Timbre, è prodotto da Cmc/Nidodiragno. La “Via di Franco Battiato” segue la domanda ‘Chi sono io?’ che ha accompagnato Battiato sin dalla giovinezza, segnando in modo indelebile il suo cammino artistico. Lo spettacolo si snoda attraverso canzoni iconiche, creando un flusso di riflessioni che invita il pubblico a esplorare la propria interiorità.

Le musiciste reinterpretano i brani più celebri combinando arrangiamenti acustici e minimalisti con audaci incursioni elettroniche. Un mix che rende omaggio all’eredità del Maestro, mantenendone vivo lo spirito innovativo e provocatorio. In scaletta, classici come “Cuccurucucù”, “La stagione dell’amore”, “Sentimento nuevo” e “Centro di gravità permanente” diventano tasselli di un mosaico che si arricchisce di nuovi significati. La narrazione di Silvia Boschero intreccia cronologia e temi universali, creando un legame profondo tra parole e musica.

Giovedì 25 giugno, ore 21, al Politeama dehors in piazza Rosselli, andrà in scena “Storie Bestiali – Filastrocche altamente educative ispirate al mondo fantastico dei bestiari popolari e medievali”, un concerto spettacolo di e con Francesco Burroni, voce e fiati, e Franco Fabbrini, chitarra, basso, live electronics, prodotto da Ares Teatro.  

Lo spettacolo, in collaborazione con Via Maestra Centro Commerciale Naturale, prende le mosse dal libro di Burroni “Bestiario senese”, edito da Nuova Immagine.

Un concerto-spettacolo, adatto anche ai bambini, fatto di canzoni e filastrocche tra il parlato e il cantato, tra il melodico e il jazz, tra il serio e il faceto al limite del nonsense e dello scioglilingua, dedicate ad animali reali e fantastici, che esaltano la sonorità della lingua, i giochi verbali, le rime e le assonanze interne, la musicalità del ritmo e del verso. Ogni animale ha un problema da risolvere, un tabù da sfatare ma anche un insegnamento da regalare. I dentici, per esempio, non sono affatto identici ma hanno una loro precisa identità, gli astici non sono poi così ostici, che la quaglia facilmente se la squaglia, che il tricheco guarda di sbieco il bicheco, che gli istrici organizzano happening artistrici, che la lince vince ma non convince, che la coccinella è sorella gemella del signor Cocci Nello, che il bulldog apprezza Renoir e Van Gogh, che la biscia striscia ma non si strascica, che il geco gioca al gioco dell’oca e che il colibrì parla tutto così: piripì piripì piripì! Insomma, dopo Esopo, La Fontaine e Trilussa, una nuova e giocosa panoramica del mondo animale che rifà il verso al mondo degli umani…o viceversa con i testi di Francesco Burroni, le musiche originali di Franco Fabbrini e le immagini di Alberto Valente.

Venerdì 26 giugno, ore 21, al Cassero della Fortezza Bastione, “Sinedades”, con le voci di Erika Boschi e del chitarrista Agustin Cornejo. 

Sinedade, fondato nel 2015 a Firenze, si ispira al tropicalismo degli anni ’70 ed è più di una band, è “un sogno culturale, filosofico, artistico e poetico, una risposta umana al mondo in cui viviamo. Sono lacrime libere, danze intime, valori forti e poesia vulnerabile, amore senza paura e paura con amore, bellezza come arma culturale”. Boschi e Cornejo, autori, interpreti, produttori musicali e filmmaker, sono anche i creatori del Firenze World Music Festival, dove invitano i loro artisti preferiti a esibirsi in contesti estremamente intimi. Dopo dieci anni di concerti e due dischi pubblicati, attualmente si stanno concentrando su un tour sudamericano e sulla pubblicazione del terzo disco, in uscita nel 2026. 

Il programma completo del 22° Festival Piazze d’Armi e di Città e i biglietti si trovano su www.politeama.eu

[banner_mobile]