Appuntamento sabato 7 marzo in scena la compagna teatrale Fo Rame
MONTERIGGIONI. Sabato 7 marzo, alle ore 17.30, nella suggestiva cornice del complesso monumentale di Abbadia Isola (Sala Ildebrando), arriva la Compagnia Teatrale Fo Rame con “Johan Padan a la descovèrta de le Americhe” di Dario Fo e Franca Rame, portato in scena da Mario Pirovano.
Lo spettacolo propone uno dei testi più potenti del premio Nobel, scritto nel 1992 a cinquecento anni dalla “scoperta” dell’America, come contro‑narrazione ironica e corrosiva dell’impresa coloniale europea.
L’ingresso è di 15€ e comprende un ricco buffet e un drink nelle sale del BarMaM, il bellissimo bar del Museo archeologico, al termine della serata. Prenotazione obbligatoria allo 0577 1794759, oppure scrivendo a info.contessaava@gmail.com.
L’opera prende le mosse dall’appello di Giovanni Paolo II a Santo Domingo (“Chiediamo perdono soprattutto ai primi abitanti della nuova terra, agli Indios, e poi anche a coloro che come schiavi furono qui deportati dall’Africa”) e raccoglie le testimonianze dimenticate di viaggiatori e cronisti come Guerrero, Altavilla, Cabeza de Vaca e Hans Staden.
Fo costruisce così “l’altra storia”; non quella dei conquistadores, ma quella dei “nullagonisti”, gli ultimi della ciurma, marinai di bassa forza provenienti da tutta Europa, che si ritrovano, loro malgrado, dalla parte dei conquistati.
Protagonista è Johan Padan, montanaro bergamasco che fugge dall’Inquisizione veneta, approda a Siviglia e finisce imbarcato con i marinai di Cristoforo Colombo verso le Indie, in quella che oggi è la Florida. Catturato dagli Indios, scampa alla morte, diventa sciamano, “figlio del sole e della luna”, e insegna loro le storie dei Vangeli per salvarli dalla violenza dei conquistadores, trasformando la propria avventura in un’epopea di resistenza, incontro tra culture e possibilità di convivenza pacifica.
La narrazione di Mario Pirovano si sviluppa come un film dal montaggio frenetico di immagini, colori e suoni; con la sola forza del racconto l’attore evoca uragani, naufragi, fuochi d’artificio, animali parlanti, combattimenti e prodigi, trascinando il pubblico in un turbinio di ilarità e commozione.
Tra gli episodi più memorabili spiccano il naufragio con i maiali, la scoperta dell’amaca, la doma del cavallo “alla bergamasca”, le battaglie contro gli invasori: non la storia dei soliti perdenti, ma l’epopea di un popolo di Indios vincenti, che riconquista dignità e voce.
Dal testo teatrale è stato tratto nel 2002 l’omonimo film d’animazione diretto da Giulio Cingoli, realizzato in gran parte con disegno tradizionale e arricchito da tecniche digitali, che ha fatto conoscere le avventure di Johan Padan anche al pubblico dei più giovani.
Mario Pirovano attore teatrale, traduttore e interprete di riferimento dell’opera di Dario Fo nel mondo incontra Fo e Franca Rame durante una rappresentazione di “Mistero Buffo”; da quel momento entra stabilmente nella loro compagnia come traduttore, tecnico, aiuto regista e direttore di scena, affinando dal vivo l’arte del grammelot e del teatro giullaresco. Dalla fine degli anni Ottanta Pirovano porta in tournée in Italia e all’estero i monologhi più celebri del Maestro – da “Mistero Buffo” a “Lu Santo Jullare Françesco”, fino proprio a “Johan Padan a la descoverta de le Americhe” – anche in lingua inglese e spagnola, diventandone l’erede artistico riconosciuto. Ha tenuto corsi e laboratori in Italia, Europa, Africa e America Latina, e continua ancora oggi a diffondere con passione il loro teatro di impegno civile, satira e libertà.




