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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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A Poggibonsi la mostra di Silvano Bozzolini

Saranno esposte 70 opere realizzate dal 1946 e al 1992

POGGIBONSI. S’inaugura oggi (1° marzo), la mostra che la città di Poggibonsi dedica al concittadino Silvano Bozzolini, pittore e maestro dell’astrattismo europeo. Nelle nuove sale espositive dell’Accabì-Hospitalburresi domani alle 17 apre la mostra “Silvano Bozzolini, pitture 1946 – 1992”, una selezione di opere pittoriche di grande impatto, riconducibili al periodo astratto dell’artista e provenienti dalla collezione del Comune, da Gallerie d’Arte italiane ed europee, dall’Archivio Pieraccini-Bozzolini e da prestigiose collezioni private di Poggibonsi, Firenze, Roma, Milano, Genova, Bergamo e Parigi.

La mostra, a cura di Beatrice Buscaroli e Luca Bozzolini, è promossa da Comune e Fondazione Elsa, con la collaborazione e il contributo di Vernice Progetti Culturali, nell’ambito delle iniziative culturali di Siena 2019 Capitale Europea della Cultura- città candidata. Il catalogo “Silvano Bozzolini” a cura di Beatrice Buscaroli e Laura Donati è edito da Carlo Cambi Editori.

La mostra. Sono esposti sessantasei dipinti – olii su tela e su tavola – che ripercorrono la produzione artistica di Bozzolini, artista poliedrico e molto apprezzato che a dispetto dei numerosi riconoscimenti internazionali, si è sempre definito un “operaio della pittura”. Oltre ad offrirci uno spaccato significato della produzione artistica di Silvano Bozzolini, del periodo Fiorentino con la fondazione della rivista “Posizioni” e le esperienze con il gruppo Arte d’Oggi” e di quelle parigine – la mostra ci restituisce tra le righe anche l’uomo, autodidatta della pittura a diciannove anni, appassionato di viaggi in bicicletta che lo hanno portato prima in Svizzera e in Austria e poi anche in Jugoslavia e Bulgaria, operaio in un magazzino di tessuti a Milano alla conquista della propria indipendenza,diplomato in pittura con Felice Carena all’Accademia di Belle Arti di Firenze, soldato nei Balcani e poi clandestino che non ha aderito all’esercito della repubblica di Salò, marito dell’artista Marta Pieraccini e padre di Andrea a Luca, innamorato di Parigi e dell’isola d’Elba, luoghi del cuore insieme a Poggibonsi dove soggiorna per lunghi periodi, coltivando rapporti di amicizia forti con operai, intellettuali e artisti e dove muore nel febbraio del 1998.

La mostra resterà aperta fino al 13 aprile dalle ore 17,00 alle 20,00 nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica. Ingresso gratuito.

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