{"id":67,"date":"2013-09-06T17:19:38","date_gmt":"2013-09-06T15:19:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/2013\/09\/06\/le-cinta-muraria-di-siena-e-le-sue-39-porte\/"},"modified":"2013-09-06T17:19:38","modified_gmt":"2013-09-06T15:19:38","slug":"le-cinta-muraria-di-siena-e-le-sue-39-porte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/le-cinta-muraria-di-siena-e-le-sue-39-porte\/","title":{"rendered":"Le Cinta Muraria di Siena  e le sue 39 porte"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"><strong>di Augusto Codogno <\/strong> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">SIENA<\/span>. La storia delle mura della citt&agrave; di Siena si perde nella notte dei tempi, fin dal suo periodo etrusco-romano, come testimoniano diversi studi recenti e meno recenti. Il suo attuale perimetro &egrave; ben diverso da come lo era agli inizi del decimo secolo ed and&ograve; modificandosi ed ingrandendosi via via che la citt&agrave; cresceva. In particolare nei secoli XI, XII, XIII e agli inizi del XIV sub&igrave; la maggiore espansione per la necessit&agrave; di difendersi dai nemici e inglobare quei borghi che si erano nel frattempo popolati causando un notevole aumento demografico. Per questa breve ricerca ho scomodato alcune inesauribili fonti della storia di Siena, mettendole a confronto, pur sapendo che la perfezione del risultato &egrave; assai difficile. Nell&rsquo;occasione ho rispolverato le antiche &ldquo;Chroniche&rdquo; di Agnolo di Tura, del Dei e del Tizio, le ricerche del Benvoglienti, le Memorie del Pecci, la Istoria del Malavolti e il Diario Sanese del Gigli. Sebbene non ci sia una perfetta sintonia sul primordiale perimetro della cinta muraria senese, tutti concordano sul fatto che essa circondasse la parte pi&ugrave; antica della citt&agrave; e cio&egrave; quel castello che si trovava nella zona oggi detta di &ldquo;Castelvecchio&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Nell&rsquo;alto medioevo, e qui cominciamo ad andare sul tangibile, questo primo circuito di mura si allarg&ograve; inglobando tutta la cosiddetta &ldquo;citt&agrave; vecchia&rdquo; e cio&egrave; quella zona che comprendeva per intenderci il gi&agrave; citato Castelvecchio, la Piazza del Duomo, l&rsquo;Ospedale S. Maria della Scala e scendeva poi lungo Via Franciosa e Via dei Pellegrini fino al Campo (poi divenuto Piazza) nei pressi della &ldquo;Costarella dei Barbieri&rdquo;. Le mura proseguivano poi lungo Via del Casato di Sotto fino a Porta Oria, Via del Capitano, Via Tommaso Pendola e Via Fosso di S. Ansano. Non siamo certi di quali fossero le Porte di accesso pi&ugrave; antiche, ma alcune testimonianza ci portano a credere che siano state Porta Salaja (Porta Salaria, presso la Costarella, testimoniata gia&rsquo; dall&rsquo; XI secolo), Porta Oria (Porta Aurea), alla fine di Via del Casato di Sotto uscendo dal Campo, le due Porte di Valle Piatta dette anche &ldquo;dei Canonici&rdquo; e poi appellate solo come &ldquo;Le due Porte&rdquo; ed infine Porta Verchione che si apriva nei pressi di Via del Capitano.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Nella prima met&agrave; del XII secolo si ebbe un notevole ampliamento delle mura di Siena ed il perimetro si allarg&ograve; comprendendo la zona di Piazza del Campo e l&rsquo;adiacente Piazza del Marcato, la zona del terzo di Camollia, la zona di Provenzano, e la zona del Terzo di San Martino fino al Ponte di Romana. Alle gi&agrave; citate Porte quindi, se ne aggiunsero altre come la Porta di San Prospero, sull&rsquo;attuale Viale Rinaldo Franci, la Porta Camollia, sulla Via Francigena ed estremo nord della citt&agrave;, la Porta di Pescaia (o Pescaria), in Via di Fonte Giusta, la Porta di San Vigilio, oggi dietro Piazza Salimbeni, la Porta dei Provenzani, vicino a S. Maria di Provenzano e la vecchia Porta Romana, che si trovava all&rsquo;altezza di Santo Spirito.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">A partire dal 1180, un successivo ampliamento riguard&ograve; ancora la parte est del Terzo di Camollia e quella sud del Terzo di Citt&agrave;. Da Camollia partirono le mura che tuttoggi vediamo fino alla Porta San Lorenzo, poi la Porta a Ovile e la Porta dei Frati Minori, in corrispondenza di Piazza San Francesco. Nacquero anche la Porta dei Salvani, la Porta di Follonica, l&#8217;antica Porta di San Maurizio al Ponte (oggi detta &ldquo;Arco di Pantaneto), la Porta di Val di Montone (o del Borgo Nuovo di Santa Maria). Nella zona di Castelvecchio nacquero la Porta di San Giuseppe e  la Porta all&rsquo;Arco (oltre alla gi&agrave; esistente Porta Oria).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">A partire dal 1250 Siena ebbe ancora degli ampliamenti che si focalizzarono maggiormente sul Terzo di San Martino e nacquero la Porta di Busseto, di San Viene (una precedente Porta S. Viene era gi&agrave; presente precedentemente), di Fontebranda e la seconda Porta Romana, questa volta spostata a sud fino al piazzale dove si trova il museo della Societ&agrave; degli Esecutori di Pie Disposizioni.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Nel 1270, per migliorare la difesa cittadina a nord, si costru&igrave; anche  l&#8217;Antiporto di Camollia.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">A partire dal 1290 un nuovo ampliamento inglob&ograve; tutta la parte sud della citt&agrave; fino al confine murario tuttora esistente. La cinta, dotata di torri, avviava dall&#8217;esistente Porta di Busseto a Porta Pispini, poi all&#8217;attuale Porta Romana, proseguendo per Porta Tufi, Porta San Marco e Porta Laterina.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Secondo le ormai celebri &ldquo;Cronache Senesi&rdquo; del Tizio, nel 1301 si contavano a Siena almeno 38 Porte d&rsquo; ingresso ed a ogni Compagnia Militare o &ldquo;Societatis&rdquo; veniva commissionata la guardia di almeno una di esse.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Dopo la peste nera del 1348, la diminuzione drastica della popolazione non rese necessario alcun ampliamento e solo nel Quattrocento il perimetro murario della citt&agrave; venne leggermente implementato allo scopo di inglobare all&rsquo;interno la Basilica di San Francesco, fino ad allora rimasta al di fuori. Non fu aperta nessuna nuova porta.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Da allora il perimetro della cinta muraria di Siena rimase 11.600 braccia che, secondo le unit&agrave; di misura moderne dovrebbe essere circa 7 chilometri, salvo fatta la correttezza dell&rsquo;antica &ldquo;bracchia&rdquo; che equivale a 0,60 metri.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Questa storia, pur molto semplificata, delle mura della citt&agrave; di Siena, ci porta di conseguenza ad occuparci dei suoi accessi e poich&eacute; l&rsquo;argomento &egrave; vastissimo, sar&agrave; oggetto di un ulteriore approfondimento e di una serie di articoli che prometto di divulgare in questa rubrica.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Le cosiddette &ldquo;Porte di Siena&rdquo; infatti, nascondono tante curiosit&agrave; e quindi  necessitano di pi&ugrave; articoli. Oltre a quelle precedentemente citate, durante la ricerca, ne sono spuntate altre fino a giungere al numero di 39, senza considerare che ce n&rsquo;erano anche  delle piccole, come quella detta &ldquo;Postierla&rdquo; e cio&egrave; &ldquo;piccola porta&rdquo; di cui ancora oggi se ne conserva il nome.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Riassumo adesso tutti i nomi delle Porte di Siena, molte delle quali scomparse totalmente, o inglobate all&rsquo;interno delle mura che via via andavano allargando la citt&agrave;, tenendo sempre conto che alcune di esse hanno cambiato il nome nel tempo, mentre altre sono state ricostruite e spostate verso l&rsquo;esterno. Ad esempio la stessa &ldquo;Porta Romana&rdquo;, sappiamo essersi chiamata in questo modo, sia quando era vicina all&rsquo;attuale Ponte di Romana, sia quando &egrave; stata spostata piu&rsquo; a Sud. Probabilmente il numero esatto &egrave; quello che ci indica il Tizio all&rsquo;anno 1355 e cio&egrave; 38, visto che dopo la peste, sembra che Siena non abbia pi&ugrave; avuto bisogno di tanti accessi alla citt&agrave;:<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<ol>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">PORTA A OVILE,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">ALL&rsquo;ARCO,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">CAMOLLIA o CAMULLIA,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">DEI CANONICI O DI VALLEPIATTA O LE \tDUE PORTE,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">DEI FRATI MINORI O DI S. \tFRANCESCO,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">DEI PERUZZINI,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">DEI PROVENZANI,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">DEI SALVANI,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">DI BUSSETO,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">DI FOLLONICA,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">DI FONTEBRANDA,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">DI SAN VIENE,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">GIUSTIZIA O NUOVA DI VALMONTONE,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">ROMANA ATTUALE (ANTIPORTO),<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">ROMANA O NUOVA O DI SAN MARTINO<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">ROMANA VECCHIA,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">S. ANSANO,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">S. EUGENIA,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">S. SALVATORE,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">SALAJA o SALARIA,<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>(<em><strong>Foto di Andrea Pagliantini<\/strong><\/em>)<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">SAN GIORGIO,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">SAN GIOVANNI BATTISTA,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">SAN GIUSEPPE,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">SAN LORENZO<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">SAN MARCO,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">SAN MAURIZIO,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">SAN PROSPERO,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">SAN VIGILIO<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">STALLOREGGI (Stalloregii),<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">TUFI,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">VAL DI MONTONE O BORGO SANTA MARIA<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">VERCHIONE,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">LATERINA,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">MONTIS GUATHIANI<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">ORIA o AUREA,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">PESCAIA O PESCARIA,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">PISPINI<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">POSTIERLA,<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">PRAELORUM (Combattenti)<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Augusto Codogno SIENA. 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