{"id":59,"date":"2013-08-22T18:13:08","date_gmt":"2013-08-22T16:13:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/2013\/08\/22\/suvignano-sovignanosuignano-simignano-savignano\/"},"modified":"2013-08-22T18:13:08","modified_gmt":"2013-08-22T16:13:08","slug":"suvignano-sovignanosuignano-simignano-savignano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/suvignano-sovignanosuignano-simignano-savignano\/","title":{"rendered":"Suvignano, Sovignano,Suignano, Simignano, Savignano"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 8pt\"><strong>di Augusto Codogno&nbsp;<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">SIENA. Sovignano in Val d&rsquo;Arbia, localit&agrave; storica al confine tra il Comune di Monteroni e quello di Murlo, &egrave; salita recentemente alla ribalta delle cronache per la sua Tenuta Agricola che, dopo essere stata confiscata alla mafia, verr&agrave; probabilmente dallo Stato, rimessa all&rsquo;asta. Oltre a questi recenti trascorsi per&ograve;, pochi conoscono la sua storia antica.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Sovignano infatti, (in passato fu appellato anche con i toponimi di Suvignano, Suignano, Simignano, Savignano), &egrave; una localit&agrave; della Valdarbia molto antica. Il suo borgo si trovava proprio dove oggi ha sede la fattoria e la contigua chiesa di Santo Stefano. Questo edificio religioso &egrave; ricordato negli elenchi delle Decime Pontificie gi&agrave; a partire dal 1275. Ma &ldquo;Sovignano&rdquo; appare nominato gia&rsquo; nell&rsquo;anno <strong>730 <\/strong>in una donazione del Gastaldo Warnefrido<strong> <\/strong>al Monastero di S. Eugenio in Pilosiano (Monistero, vicino a Costafabbri).<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Nel <strong>1081 <\/strong>(Archivio Opera Metropolitana-Novembre 11. Ind. 5. D. 0,53 1\/2 0,21<strong> &frac12;)<\/strong><strong>, <\/strong>lo ritroviamo in un contratto con la quale si concede ad Albericolo del fu Costanzo terra e vigna da lavorare di propriet&agrave; dei canonici di Siena e tenuta fino ad allora e per conto di essi da tale Corbolino di Bellino.<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Nel <strong>1235<\/strong> (ASS Dipl. Riformagioni ), Sovignano risulta gi&agrave; sede di Comunit&agrave; e nel <strong>1256<\/strong> (ASS Dipl. Riformagioni 12-10-1256) &egrave; proprio questa gente che nomina un &ldquo;Procuratore&rdquo; per delle cause con Siena. Dalla ricerca di O. Redon abbiamo inoltre la conferma che nel periodo 1263\/1270 la nostra localit&agrave; era un &ldquo;Comunello&rdquo; del Contado di Siena.<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Dallo &ldquo;Statuto dei Domini Viarii&rdquo;, nel quale sono riportate molte delibere degli uomini addetti alle strade, ponti, fonti, troviamo che, in occasione del rifacimento del Ponte di Quinciano sul torrente Sorra (1290 circa), anche la nostra Comunit&agrave; doveva concorrere alle spese di realizzazione dell&rsquo;opera &ldquo;expensis hominum de Suignano, Sancti Johannis a Popegnano, et illorum qui habent facere in dicti villi&hellip;&rdquo; (vol. Lo Statuto dei Viarii, Ciampoli\/Tzab&ograve; pag. 250). <\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Nel <strong>1334<\/strong> (Patti e Censi delle Comunit&agrave;-c.16r-dal Vol. &ldquo;Siena e il suo territorio nel Rinascimento&rdquo;- di M. Ascheri e D. Ciampoli), sotto il capitolo &ldquo;Comunit&agrave; oltre le Masse&rdquo;, alcuni comunelli e popoli sono, sebbene lontani dalla citt&agrave;, tenuti a sopportare alcune &ldquo;gravezze&rdquo; come quella cosiddetta del &ldquo;Censo&rdquo;. Tra questi anche Sovignano che, assieme agli altri, deve concorrere &ldquo;per la loro parte del paglio&rdquo;. <\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Indicato stavolta con il toponimo di &ldquo;Suignano Grete&rdquo;, pagher&agrave; quest&rsquo; anno:  1 cero da 6 libre, 6 once di cera per i fiori e 2 ceri da una libra.<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Nel <span style=\"color: #000000\"><strong>1337 <\/strong><\/span><span style=\"color: #000000\">(dal vol. &ldquo;Siena e il suo territorio&rdquo; di M. Ascheri e D. Ciampoli), furono costituiti i<\/span><span style=\"color: #000000\"> Vicariati dalla repubblica senese affinch&egrave; avessero giurisdizione su &ldquo;comune et homines&rdquo;. Del nono  &ldquo;Vicariatus Percene&rdquo; (Vicariato di Percenna), con sede vicino a Buonconvento, facevano parte nel <\/span><span style=\"color: #000000\"><strong>1337<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000\"> anche comune et Homine de <\/span><span style=\"color: #000000\"><strong>Simignano,<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000\"> Santo La&ccedil;aro, Quinciano, Licignano Vallis Arbie ecc&hellip;.Nel <\/span><span style=\"color: #000000\"><strong>1377<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000\"> viene aggregato al Vicariato di Lucignano d&rsquo;Arbia.<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"><strong>Nel 1381 <\/strong>(22 gennaio  c.120v. ASS <span style=\"color: #000000\"> <\/span><span style=\"color: #000000\">Deliberazioni Registro &ldquo;Ospedale 20&rdquo;) alcuni terreni di questa localit&agrave; risultano di propriet&agrave; della &ldquo;donna di frate Bindo&rdquo;, oblato del Santa Maria della Scala  &ldquo;che la donna che fu di frate Bindo da&rsquo; Servi abi a vita tucte le processioni da Sovignano che fuoro del nipote di frate Bindo per quattro fiorini d&rsquo; oro l&rsquo; anno a suo rischio, cominciando l&rsquo;anno a Ognisanti passato MCCCLXXX e, pagando in fine dell&rsquo; anno e che ella abbi cinque fiorini per aconciare la casa che fu del detto nipote di frate Bindo, e<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"><span style=\"color: #000000\">l&rsquo;avan&ccedil;o sia dello spedale, e che ella facci aconciare la casa&rdquo;. Nel <\/span><strong>1400<\/strong>, Sovignano, Comunit&agrave; oltre le Masse, paga libre 5, soldi 10 <strong>(&ldquo;<\/strong><em><strong>diece<\/strong><\/em><strong>&rdquo;). <\/strong>Nel<strong> <\/strong><strong>1461 <\/strong>(dal vol. di M. Ginatempo: &ldquo;Crisi di un territorio&rdquo; pag. 604), i Comunelli pagavano delle cosiddette &ldquo;Tasse Ordinarie&rdquo; divise per classi (ad esempio la prima classe ordinaria andava da &ldquo;1 a 3 paia di buoi, la seconda da 3, 5 a 8 paia di buoi e la terza da 8 a 17&rdquo;. La tariffa era di 3 lire per paio di buoi. Tra i Comunelli appartenenti alla terza classe ordinaria (quindi da 8 a 17 paia di buoi), vi troviamo: Caggiolo d&rsquo; Arbia, Casale d&rsquo; Arbia, Montautolo Ioseppi, Monteroni d&rsquo; Arbia, Palmolaia e Grotti, Quinciano, Radi di Creta, Saltennano, S. Maria a Larnino, <strong>Sovignano al Pino. <\/strong>Nel <span style=\"color: #000000\"><strong>1489, <\/strong><\/span><span style=\"color: #000000\">lo stesso, passa sotto il Vicariato di Buonconvento. Nel 1525 il comunello di &ldquo;<\/span>Sovignano a Pino&rdquo; paga tasse per 14 paia di buoi. Nel <span style=\"color: #000000\"><strong>1561 <\/strong><\/span><span style=\"color: #000000\">(Volume Tra Siena e il Vescovado pag. 623-F. Valacchi), vengono create nuove circoscrizioni giudiziarie ed Sovignano, indicato insieme a Radi come comunit&agrave; di &ldquo;Radi di Creta e Savignano&rdquo;passa sotto la Podesteria di Buonconvento. Nel <\/span><span style=\"color: #000000\"><strong>1676 <\/strong><\/span><span style=\"color: #000000\"> ( Estratto della Visita fatta dall&rsquo; illustrissimo signor Bartolomeo Gherardini Auditore Generale in Siena nel 1676 ASS, ms. D. 83, cc.15ss) <\/span><span style=\"color: #000000\"><em>&ldquo;Il Comune di Sovignano &egrave; composto da anime 38, maschi 21, femmine 17, da comunione numero 24, che non si comunicano 14. <\/em><\/span><span style=\"color: #000000\">Nel<\/span><span style=\"color: #000000\"><em> <\/em><\/span><strong>1777, c<\/strong>on Regolamento Granducale del 2 Giugno 1777 vengono aggregati alla Comunit&agrave; di Buonconvento le Comunit&agrave; di Lucignano d&rsquo; Arbia e Serravalle ed i seguenti &ldquo;Comunelli&rdquo;: Bibbiano Guiglieschi, Caggiolo val d&rsquo;Arbia, Campriano, Casano d&rsquo; Asso, Casano, Casano di sotto e di sopra, Castelrosi, Curliano, Fontanella, Grotti e Palmoraia, Monte Orgiali (del Vescovado), Monteroni d&rsquo; Arbia, Monte Rosoli, Mugnano di Creta, Pieve SS. Innocenti Petrucci, Pino a Sorra, Pino a Villa, Poggio a&rsquo; Frati, Ponsano, Querciole di Val d&rsquo; Arbia, Quinciano, Radi di Creta, Saltennano d&rsquo; Arbia, S. Giovanni a Pompeggiano, S. Lazzarello, S. Maria a Larnino, S. Innocenzio de&rsquo; Vecchi, S. Sano Gherardi, <strong>Sovignano,<\/strong> Stine e Noceto, Tavena, Villa al Colle, Villa al Piano, Villa Randagia.<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Ma la Tenuta di Sovignano &egrave; sempre stata composta da diversi poderi che intorno al 1600 erano almeno sei. Erano posseduti da potenti famiglie quali i Mignanelli, i Piccolomini, ed in parte anche dai Tolomei e i Saracini. La parte pi&ugrave; cospicua era comunque dei Mignanelli che ne possederono il Palazzo principale almeno a partire dal 1400. Da un documento del <strong>1438<\/strong> (ASS, 15 Novembre) emerge che Beltramo di Lonardo Mignanelli e suo figlio Tederigo  vendono a Cecco di Cristofano di Cenni Pacini una possessione posta nel Comune di Sovignano di propriet&agrave; Nicoluccia, sua futura moglie, per il prezzo di 100 Fiorini alla presenza di Simone d&rsquo;Andrea di Ghino de&rsquo; Saracini.<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Il vicino podere denominato Belvedere invece era nel 1692 <span style=\"color: #000000\">(Rete Poderale dati elaborati da ASS, Quattro Conservatori 1894, anno 1692 podesteria di Buonconvento) della famiglia Piccolomini ed aveva in quell&rsquo;anno una rendita di Scudi 36. Il podere detto Ghirlanda (un tempo Grillanda) era anticamente formato da due unit&agrave; abitative<\/span>: l&rsquo;una detta &ldquo;Casa al Bosco&rdquo;, pi&ugrave; vicino alla fattoria, sempre di propriet&agrave; dei Mignanelli, che aveva nel 1692 una rendita di 75 Scudi, mentre l&rsquo;altra (Grillanda) era dei Piccolomini e rendeva 50 Scudi.<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Nel 1845, la comunit&agrave; di Sovignano contava 114 individui.<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">La Chiesa di Santo Stefano, accanto alla fattoria e testimoniata fin dai primi del 1200, orbit&ograve; per molti anni sotto l&rsquo;influenza del Vescovado (di Murlo). Ad essa fece riferimento anche una importante Confraternita: la Compagnia del Santissimo Sacramento fin dagli inizi del 1600. Nel 1606 a questa chiesa fu annessa anche quella di <strong>S.Lucia<\/strong> in Villa, altrimenti detta S. Giovanni a Pompeggiano (oggi Villa Petroni).<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\"> <\/span><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 8pt\">Questa Parrocchia contava nel 1640 circa 45 persone, nel 1745 ne aveva 109, nel 1769 ne aveva 90, nel 1833 circa 97 e nel 1843 almeno 111.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Augusto Codogno&nbsp; SIENA. Sovignano in Val d&rsquo;Arbia, localit&agrave; storica al confine tra il Comune di Monteroni e quello di Murlo, &egrave; salita recentemente alla ribalta delle cronache per la sua Tenuta Agricola che, dopo essere stata confiscata alla mafia, verr&agrave; probabilmente dallo Stato, rimessa all&rsquo;asta. 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