{"id":371,"date":"2017-08-03T11:12:24","date_gmt":"2017-08-03T09:12:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/?p=371"},"modified":"2017-08-03T11:12:24","modified_gmt":"2017-08-03T09:12:24","slug":"la-fantastica-storia-certano-la-chiesa-ed-borgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/la-fantastica-storia-certano-la-chiesa-ed-borgo\/","title":{"rendered":"La fantastica storia di Certano: la chiesa ed il borgo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>di Augusto Codogno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">(<em>prima puntata<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">SIENA. Prenderemo, per cominciare la nostra storia su Certano, le parole scritte da Emanuele Repetti nel suo celebre Dizionario: <\/span>\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>Casale che fu comunello con parrocchia di San Michele aggregata a quella di San Lorenzo a Terenzano, nella comunit\u00e0 delle Masse di Citt\u00e0, Giurisdizione Diocesi di Siena di cui \u00e8 tre miglia a libeccio. Risiede sull\u2019altopiano della Costa al Pino presso la strada provinciale di Val di Rosia, fra le fonti del torrente Rigo confluente del Serpenna, che va nel fiume merse e le scaturigini del torrente Sorra tributario del fiume Arbia\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Certano fu dunque un antico borgo nella campagna senese, nato intorno alla sua chiesa intitolata fin dalla notte dei tempi a San Michele Arcangelo. Esso vanta da sempre un enorme quantit\u00e0 di citazioni in antichi \u201cprivilegi imperiali\u201d, \u201cBolle papali\u201d, contratti di usufrutto, permute, documenti di ogni genere che ci raccontano anche del paesaggio intorno ad esso fatto di tanti vigneti, boschi, ma anche di una importante via di comunicazione che lo attraversava. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Le notizie pi\u00f9 antiche per\u00f2 sono quelle relative alla sua chiesa che ci portano indietro di secoli ed addirittura millenni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>LA CHIESA DI S. MICHELE ARCANGELO<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel periodo Longobardo infatti, fu fondato dal \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Gastaldo<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d senese Warnefrit il Monastero di S. Eugenio in Pilosiano, tra la localit\u00e0 detta \u201cPian delle Fornaci\u201d e \u201cCostafabbri\u201d, ad un chilometro da Certano. Lo stesso reggente longobardo, dot\u00f2 questa nuova abbazia di molti beni, terre, gioielli, chiese e casali. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Era l\u2019anno del Signore <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>730<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> e con molta probabilit\u00e0 tra le varie donazioni c\u2019era anche la chiesa di Certano, poich\u00e9 tutte quelle della zona finirono come regalo al detto monastero. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Manca la matematica certezza (tuttavia) in quanto alcune parti della pergamena originale sono lacerate o rese illeggibili dall\u2019erosione del tempo, ma, poich\u00e9 nei numerosi atti successivi (bolle e privilegi), emanati per riconfermare gli antichi beni sottoposti al Monastero di S. Eugenio, la chiesa di Certano compare assieme a tutte<\/span> <span style=\"font-size: medium;\">quelle gi\u00e0 indicate nel pi\u00f9 antico documento, le possibilit\u00e0 della sua esistenza fin dall\u2019anno 730 sono altissime.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La prima conferma proviene addirittura da un Privilegio di Arrigo IV del 1081, dove compare la nostra chiesa con l\u2019indicazione di \u201cSancti Angeli in Certano\u201d: \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Henrici IV. Germaniae ac Italiae Regis Privilegium Petro Abbati concessum pro Monasterio Sancti Eugenii in Comitatu Senensi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Si tratta di un raro documento emanato dall\u2019Imperatore in favore dell\u2019Abate Pietro, priore di S. Eugenio, a conferma di quanto avevano fatto in passato i suoi predecessori. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">Un successivo \u201cPrivilegio\u201d fu inviato dall\u2019Imperatore Federigo I nel 1185 all\u2019Abate Oddone del medesimo monastero di Sant\u2019Eugenio, al tempo che era Vescovo di Siena tal Gunterano ed anche qui abbiamo la \u201cecclesiam S. Angeli in Certano\u201d. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">Anche due Pontefici saranno protagonisti di due \u201cBolle\u201d nelle quali si confermano i medesimi beni: Papa Alessandro III, nel 1171 e Papa Innocenzo III nel 1207.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Queste sono le notizie pi\u00f9 antiche riguardanti la chiesa di Certano, intitolata a San Michele Arcangelo, poi successivamente abbreviata soltanto in S. Angelo. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">D\u2019altronde l\u2019antichit\u00e0 di questo edificio di culto \u00e8 facilmente rilevabile da qualsiasi occhio esperto che conosca un minimo di storia dell\u2019architettura. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">Basti guardare le pietre della chiesa, il basamento della stessa, la navata unica con alcuni residui di finestre tamponate e soprattutto l\u2019abside rotondeggiante (Figura 2).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Nelle Decime della Diocesi Senese degli anni 1275-1276, sotto le chiese dipendenti dalla pieve di San Giusto di Casciano, compare la nostra \u201cEcclesia S. Michaelis de Certano\u201d che pag\u00f2 in questo anno \u201cLibre II et Soldi X\u201d per la propria quota. Quasi la stessa cifra pagata l\u2019anno successivo (1276-1277) nel quale le decime corrisposte furono di \u201cLibre II et Soldi VIII\u201d. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Sempre nei libri delle decime scopriamo che pochi decenni dopo (1302-1303), la nostra chiesa non viene indicata pi\u00f9 come \u201cS. Michealis\u201d, ma come \u201cEcclesiae S. Angeli de Certano\u201d. Stessa cosa e stesso importo anche per quelle del 1317, mentre nell\u2019elenco delle chiese della diocesi senese del 1409 compare la titolazione completa: \u201cecclesiae S. Michaelis Angeli de Certano\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Particolari fatti avvennero nel 1492, ai tempi in cui era rettore di S. Angelo tale prete Stefano Coppi di san Gimignano che, non si sa per quale motivo, venne scomunicato dall\u2019Abate di un convento senese detto \u201cdella Rosa\u201d, appena fuori porta la Porta S. Agata di Siena (oggi Piazza S. Agostino) <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">In data 5 aprile di quest\u2019anno infatti, egli cedette il governo e il diritto spirituale dei suoi fedeli all\u2019Abate di S. Eugenio essendo incorso nella predetta scomunica. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">Il 10 aprile, fu direttamente il Vicario dell\u2019Arcivescovo di Siena a nominare tale Cesare di Francesco di Turello al suo posto, ma nel luglio successivo il papa annull\u00f2 tale scomunica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Con Bolla del 3 luglio 1492 diretta all\u2019Abate della Rosa fuori delle mura di Siena infatti, Papa Innocenzo VIII ordin\u00f2 che egli sciogliesse immediatamente dall\u2019interdetto la chiesa di S. Michele Arcangelo di Certano sottoposta senza giusta causa a tale privazione dal Vicario Generale dell\u2019Arcivescovo di Siena. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">La parrocchia di Certano fu poi riunita nel 1568 a quella di Terenzano, per decreto dell&#8217;Arcivescovo Bandini, con obbligo che si celebrassero a vicenda i divini uffizi nei giorni festivi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tra le poche notizie sulle opere d\u2019arte presenti nella chiesa di Certano, un bel \u201cCoro ligneo\u201d che fu poi spostato in altro luogo. L\u2019autore di quest\u2019opera fu il maestro Teseo da Pienza, nato nel 1507 e morto nel 1574. Famoso scultore ed intagliatore, tra le tante sue opere, risulta aver collaborato anche al \u201cCoro\u201d del Duomo di Siena. Tale opera fu trasportata, non ne sappiamo il motivo, nella chiesa dei Monaci Olivetani fuori dalla Porta Tufi. Il lavoro and\u00f2 disperso con la distruzione di quel monastero.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>IL BORGO DI CERTANO <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Per quanto riguarda il suo borgo, esso fu uno dei \u201ccomunelli\u201d delle \u201cMasse di Siena\u201d (Terzo di Citt\u00e0), gi\u00e0 a partire dagli anni 1263\/1270. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">Il borgo di Certano fu particolarmente attivo fin dai primi anni del Duecento, come testimoniano numerosissime pergamene di cui la pi\u00f9 antica (anno 1221) riguarda un contratto di prestito intercorso tra un noto \u201cprestatore\u201d di Grotti (localit\u00e0 vicina a Ville di Corsano-Monteroni d\u2019Arbia), tale Orlandino di Azzo da Grotti e tre individui tra cui due fratelli \u201cAzzolini\u201d. Anche la sua collocazione geografica lungo la strada che portava verso Frosini e la maremma (allora la strada passava da Certano mentre oggi a 500 metri) ebbe la sua importanza. Vi si giungeva passando dalla localit\u00e0 di \u201cFornaci\u201d, oggi detta Pian delle Fornaci e dalla \u201cCosta al Pino\u201d, oggi Costalpino, e poco prima di giungere al borgo venivano anche toccate le localit\u00e0 di San Galganello e Agazzaia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">A partire dal XIII secolo troviamo diverse notizie riguardanti interventi stradali da parte dei \u201cDomini Viarii\u201d, cio\u00e8 di coloro che per conto del Comune di Siena si occupavano del mantenimento della viabilit\u00e0, ma anche di ponti, fiumi e fonti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">In particolare, appartengono al periodo 1270-1290 alcune decisioni riguardanti la strada che passava per Certano. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">La pi\u00f9 antica, riguarda la Via per la quale si andava ai Bagni di Sorra che, secondo la delibera, andava sistemata ed ampliata in modo che potessero transitarvi in modo sicuro uomini e bestie con carico o senza carico. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">Questa strada \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>qua itur a Balneum de Sorra. bene e sufficienter sicut trahit a capite Coste de Pallaio usque ad pedem Benciucchi vinaiuoli de contrada Certani, que est obviam poderi Arrighi de Terren\u00e7ano\u2026<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un\u2019altra conferma della importanza della nostra localit\u00e0 dal punto di vista stradale appare da un\u2019altra pergamena dei Viarii risalente agli anni 1275-1285, dove si parla di sistemare un ponte sul torrente Sorra ai piedi di Costalpino: \u201citem statuimus et ordinamus\u2026ponte Sorre, qui est in pede coste de Pino, usque ad viam que est capite Vallis Lame in contrata Certani\u201d. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Ed ancora nel 1290, in occasione del rifacimento della strada proveniente dal monastero di S. Eugenio i ordina che alle spese concorrano gli uomini e le persone dei comunelli vicini e cio\u00e8 di \u201cMunisterio, de Casale, de Petriolo prope Montecchium, de Montecchium et de Certano\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">In un borgo che ebbe una sua importanza, su di una strada non affatto secondaria, non poteva mancare un\u2019osteria. Ed ecco che un documento degli anni 1445-1449 ci conferma a Certano l\u2019esistenza dell\u2019<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>hostaria<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> di propriet\u00e0 degli eredi di Antonio Mazzei.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel territorio di Certano ebbero possessi, oltre al grande Monastero di S. Eugenio, diverse famiglie nobili senesi ed enti laici ed ecclesiastici della nostra citt\u00e0 come l\u2019Ospedale Santa Maria della Scala e il Monastero di Santa Maria degli Angeli.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Augusto Codogno (prima puntata) SIENA. 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