{"id":356,"date":"2017-06-10T09:15:35","date_gmt":"2017-06-10T07:15:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/?p=356"},"modified":"2017-06-10T09:15:35","modified_gmt":"2017-06-10T07:15:35","slug":"canonici-malavolti-lucignano-darbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/canonici-malavolti-lucignano-darbia\/","title":{"rendered":"I Canonici Malavolti a Lucignano d\u2019Arbia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"><b>di Augusto Codogno<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">SIENA. La <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Pieve di Santa Cristina a Lucignano d\u2019Arbia<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, che poi cambi\u00f2 titolo e divenne di San Giovanni Battista, \u00e8 testimoniata fin dai tempi antichi con ben tre documenti antecedenti al X secolo. Sono tre atti di due Vescovi di Siena che tra il 913 e il 945 concedevano questa chiesa ad alcuni preti in cambio di decime ed altri beni materiali. Che il vescovo avesse possesso della Pieve e, anche di una parte del poggio di Lucignano, non \u00e8 da mettersi in dubbio visti i diplomi e i documenti che dal 1081 al 1186 lo confermano. Famosa fu anche la lite per i diritti di propriet\u00e0 vantati sia dalla chiesa di Siena che dai Conti Guiglieschi, tanto da dover intentare processi e farli valere a suon di Privilegi Imperiali e Bolle Papali. La ragione alla fine fu del nostro Vescovo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Da met\u00e0 degli anni Duecento, con il parroco <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Ser Cavalcante<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, constatiamo che la Pieve di Santa Cristina di Lucignano era di fatto passata dalla giurisdizione del Vescovo a quella dei Canonici del Duomo di Siena, forse per sopperire meglio alle difficolt\u00e0 economiche in cui allora questi ultimi si trovavano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>1270<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, quando Lucignano era diventato il \u201cCastello dei Guelfi\u201d, qui era il presidio militare dei fuoriusciti senesi che erano stati cacciati dai Ghibellini e qui si riorganizzava il rientro delle famiglie guelfe esiliate, tra le quali quella dei Malavolti. Ecco infatti che tra i vari contratti stipulati dalla \u201cparte guelfa\u201d in Lucignano compare quasi sempre tale <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Uguccione Malavolti<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> e da quegli anni i membri di questa casata compariranno spesso come pievani di Lucignano. A partire da questo scorcio di secolo infatti saranno molti i Malavolti che diventeranno \u201ccanonici della cattedrale senese\u201d e ben presto riusciranno a conquistare e monopolizzare per oltre cento anni la chiesa di Siena. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il primo che probabilmente cominci\u00f2 la scalata al vescovado senese fu il fratello di questo Uguccione, tale <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Rinaldo<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> che troveremo a met\u00e0 del secolo ricoprire la carica di pievano di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Santa Innocenza<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> (Pieve vicino a Buonconvento). Pi\u00f9 in alto di lui arriver\u00e0 il figlio di Uguccione, anch\u2019esso di nome <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Rinaldo<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> e gi\u00e0 canonico ante 1274 (Zdekauer), il quale diventer\u00e0 Vescovo di Siena nel 1281 (Chartul. Studii Senensis, n. 41). Un altro Malavolti, <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Donusdeo di Meo di Orlando<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, fu Vescovo di Siena dal 1317 al 1350. A lui successe <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Azzolino Malavolti<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, vescovo dal 1350 al 1370 e poi <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Jacopo Malavolti<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> vescovo dal 1370 al 1371 (solo un anno), mentre nel 1350, <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Don Deo di Francesco Malavolti<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> canonico senese, fu Pievano a Corsano (Monteroni).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La Pieve di Lucignano, considerata assai prestigiosa in quel tempo, vide i Malavolti nel ruolo di suoi pievani numerose volte, come ad esempio nel <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>1341<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> con misser<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b> Azzolino di Mino Malavolti, <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">pievano e canonico del Duomo. Fu lui che nel <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>1344, <\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">con<\/span><b> <\/b><span style=\"font-size: medium;\">atto rogato il 25 febbraio dal notaio Ser Geri di Ser Nello, destitu\u00ec il rettore della chiesa di S. Andrea a Larnino, tale Ser Niccol\u00f2, in quanto non vi risiedeva \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>con danno dei fedeli<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d. Nello stesso anno la confer\u00ec ad altro prete: Ser Giacomo di Ciolo che in precedenza era prete a Sarteanello (localit\u00e0 oggi nel Comune di Asciano vicino alla Tenuta La Campana). Nel 1353 fu la volta di misser <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Franco di Guccio di Volto Malavolti<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, nel 1369 (3 gennaio) di misser Ricco o <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Ricchuccio del fu Simone Malavolti<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> e nel 1373 (18 giugno), di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>misser Francesco di Guglielmo Malavolti.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un legame dunque, fra questa casata e Lucignano d\u2019Arbia, che dur\u00f2 almeno un secolo. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Augusto Codogno SIENA. La Pieve di Santa Cristina a Lucignano d\u2019Arbia, che poi cambi\u00f2 titolo e divenne di San Giovanni Battista, \u00e8 testimoniata fin dai tempi antichi con ben tre documenti antecedenti al X secolo. 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