{"id":273,"date":"2016-03-04T15:57:10","date_gmt":"2016-03-04T14:57:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/?p=273"},"modified":"2016-03-04T15:57:10","modified_gmt":"2016-03-04T14:57:10","slug":"le-sirene-bicaudate-nel-senese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/le-sirene-bicaudate-nel-senese\/","title":{"rendered":"Le \u201cSirene Bicaudate\u201d nel senese"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"><b>di Augusto Codogno<\/b><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">SIENA. <span style=\"font-size: medium;\">Si tratta di una rappresentazione simbolica molto presente nelle chiese, soprattutto in toscana ed in modo particolare nella nostra zona. Per rendere pi\u00f9 facile la comprensione ai non \u201caddetti ai lavori\u201d, parliamo di una figura con sembianze di donna e con le gambe (code) divaricate. \u201cBi-caudata\u201d infatti significa con due code. Non \u00e8 assolutamente un\u2019immagine pornografica, come qualcuno potrebbe pensare, anzi, il fatto che si trovi negli edifici di culto deve proprio escludere questa ipotesi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Esempi di \u201csirena bicaudata\u201d li troviamo un po\u2019 dovunque nel senese, soprattutto nelle antiche Pievi romaniche. Quella della foto in copertina ad esempio, \u00e8 in un capitello del chiostro di Torri (Sovicille). Altri esempi famosi ci portano nella Pieve di S. Vito di Corsignano, nella chiesa di Villore a San Giovanni d\u2019Asso, in quella di San Bartolomeo a Montefollonico, nella Collegiata di San Quirico d\u2019Orcia, nella Pieve di San Giovanni Battista a Ponte allo Spino, ma anche nella Pieve di Santa Maria a Chianni (Gambassi), nella cripta della basilica di Acquapendente, nella Pieve di Gropina (AR) ecc\u2026 <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Sembra che tutte queste sirene siano di origine medievale, anche se il simbolo \u00e8 presente nelle culture pi\u00f9 antiche: etruschi, romani, greci.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La differenza per\u00f2 tra la sirena bicaudata antica e quella moderna (a partire dal X secolo), va ricercata soprattutto nella diversa raffigurazione. Mentre le civilt\u00e0 pi\u00f9 arcaiche rappresentavano una sirena col volto di donna, con i seni al vento e con ali e zampe di uccello, nel medioevo la donna \u00e8 spesso con lunghi capelli, nuda fino all\u2019inguine, ma con due zampe a coda di pesce tenute entrambe dalle sue mani a formare una specie di simbolo \u201comega\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Qualcosa sicuramente dovrebbe essere cambiato nel periodo medievale a proposito del ruolo e del significato delle sirene, forse perch\u00e9 era entrata in gioco la Bibbia con il suo enorme peso valoriale. La sua vasta diffusione come simbolo nella Tuscia centro meridionale trova per\u00f2, o recupera, anche altri significati, preesistenti o paralleli che siano. La forza dottrinale della Bibbia non \u00e8 sufficiente a spiegarci la trasformazione della donna alata dell\u2019antichit\u00e0 nella donna pesce del medioevo, n\u00e9 pu\u00f2 bastarci rubricarla tra le mostruosit\u00e0 dei \u201cbestiari medievali\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">In queste raccolte di creature mostruose, le sirene appaiono inizialmente per met\u00e0 uccelli ma, con il passare del tempo, gi\u00e0 nel periodo di Carlo Magno, riassumono l\u2019aspetto di donna pesce, come ci attesta anche uno scritto anonimo forse di Ugo da Foglieto. Inutile non accorgersi che c\u2019\u00e8 una sintesi tra le sirene bibliche, le sirene alate, le sirene pesce, ma anche una grande contraddizione. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Perch\u00e9 le troviamo anche in localit\u00e0 lontanissime dal mare se la sua natura \u00e8 per met\u00e0 pesce?<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Sicuramente ci\u00f2 che nel tempo ha accomunato le sirene, fu il loro simboleggiare qualcosa di negativo, da cui stare attenti e guardarsi bene, una sorta di monito: le ricchezze del mondo che seducono gli uomini. Cos\u00ec nel bestiario di \u201cGervaise\u201d la sirena, ormai bicaudata, campeggia vicino alla scritta \u201cColoro che amano maghi, danzatrici e giullari, seguono la processione del diavolo\u201d. Nel \u201cbestiaire\u201d di Richart de Fornival invece le sirene sono di tre tipi, due met\u00e0 pesce e una met\u00e0 uccello e tutte e tre seducono col il canto e la musica.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Come scrive Fabrizio Vanni (Centro Studi Romei), similmente nel \u201cBestiario Toscano\u201d sono di tre tipi: una met\u00e0 pesce, una met\u00e0 uccello e l\u2019ultima met\u00e0 cavallo. Tutte seducono, addormentano e uccidono gli uomini.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Naturalmente poi ci sono quelli che vedono in questo simbolo mille altre cose, collegandolo ad antichi rituali di fertilit\u00e0, all\u2019alternarsi delle stagioni, alla nascita, all\u2019acqua, all\u2019astrologia, alla numerologia e chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Senza escludere nulla, potremo per\u00f2 fare alcune semplici considerazioni riguardo ad alcuni punti in comune nelle sirene medievali e tirare qualche conclusione senza pretendere che sia la verit\u00e0 assoluta:<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">-Le sirene sono esseri mitologici conosciuti fin dai tempi dei greci, degli etruschi e dei romani.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">-Con il passare del tempo sono entrate nell\u2019immaginario collettivo medievale e nei libri delle creature mostruose del tempo: i bestiari.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">-Pur passando i secoli, questa creatura si \u00e8 trasformata nella sua natura animale di pesce, cavallo, uccello, ma met\u00e0 della sua natura rimase umana e femminile.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">-Le \u201csirene bicaudate\u201d compaiono in molte chiese romaniche della Toscana Meridionale, ma non solo, a partire dal VIII secolo e fino al XIII.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">-Essendo rappresentate su capitelli e architravi, avevano il chiaro intento di lasciare un messaggio a coloro che entravano in chiesa.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">-Se sul tipo di messaggio si pu\u00f2 disquisire fino allo spasimo, \u00e8 abbastanza chiaro che esse costituivano un monito per tutti gli uomini a non cadere nel peccato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Personalmente credo possibile che la \u201csirena\u201d avesse, nella Tuscia in particolare, una diffusione fin dai tempi antichissimi, tanto che \u00e8 stata rinvenuta anche nelle tombe etrusche. Il suo culto, probabilmente legato alla fertilit\u00e0 femminile e della terra (che spesso sono accomunati), rimase in voga anche nel periodo del paganesimo, in quello longobardo-cristiano ed anche successivamente. Con il diffondersi e l\u2019unificarsi del cristianesimo, dopo la caduta di Roma, sussisterono per molto tempo riti pagani e autoctoni con quelli prettamente cristiani ed alcune simbologie, coesisterono per diversi secoli senza essere necessariamente vietate. Ovviamente la chiesa modific\u00f2 con nuove motivazioni pi\u00f9 inclini alle sacre scritture i simboli pagani, facendo si che si trasformassero, che si adattassero alla Bibbia, senza farli sparire del tutto.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Augusto Codogno SIENA. Si tratta di una rappresentazione simbolica molto presente nelle chiese, soprattutto in toscana ed in modo particolare nella nostra zona. 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