{"id":263,"date":"2016-01-22T19:34:23","date_gmt":"2016-01-22T18:34:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/?p=263"},"modified":"2016-01-22T19:34:23","modified_gmt":"2016-01-22T18:34:23","slug":"le-settanta-chiese-di-asciano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/le-settanta-chiese-di-asciano\/","title":{"rendered":"Le settanta chiese di Asciano"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>di Augusto Codogno<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">ASCIANO. Il territorio del Comune di Asciano \u00e8 assai vasto e lo fu anche in passato. Fin dai tempi dei Longobardi (714 d.C.) alcune sue Pievi furono contese nella famosa disputa tra i vescovi di Arezzo e quelli di Siena (<a href=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/scontro-sulle-pievi-tra-siena-e-arezzo\/\">https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/scontro-sulle-pievi-tra-siena-e-arezzo\/<\/a>). La comunit\u00e0 di Asciano, nonostante fin dal XIII secolo fosse definitivamente sotto Siena, aveva il suo territorio (nel temporale) diviso tra le due Diocesi e quindi parte delle sue chiese dipendevano dal vescovo di Siena e parte da quello di Arezzo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Tra le Pievi dipendenti dalla Diocesi Aretina e quindi entrate nella secolare contesa c\u2019erano <b>S. Ippolito, S. Giovanni in Rencine e San Vito in Versuris.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Rimase sempre fuori dalla mischia <b>S. Martino in Grania<\/b>, mentre nei primi decenni dopo al Mille, la chiesa di <b>S. Agata<\/b> in Asciano prese il posto di S. Ippolito e divenne Pieve al suo posto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Il territorio di Asciano dunque era negli antichi tempi disseminato da un\u2019infinit\u00e0 di chiese, Pievi e Monasteri, tanto che rimane difficile farne un censimento. Molte sono scomparse definitivamente, altre ancora esistono, di qualcuna se ne sta perdendo definitivamente la memoria. Cos\u00ec ho pensato di fare un primo censimento, senza pretese e senza poter, per motivi di spazio, riportare le migliaia di notizie storiche che dovrebbero avere prima o poi degna menzione in qualche opera. Divider\u00f2 questi edifici religiosi in tre categorie: Monasteri, Pievi e Chiese. Di ognuna indicher\u00f2 soltanto la data del documento pi\u00f9 antico che la testimonia e poco pi\u00f9, perch\u00e9 questo vuole essere solo un contributo alla memoria storica, magari un inizio.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>1-Monastero di San Francesco in Asciano (anno 1305)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Costruito probabilmente nella seconda met\u00e0 del 1200, dove gi\u00e0 era una chiesa titolata a San Lorenzo, \u00e8 ancora esistente. La presenza dei francescani in Asciano tuttavia \u00e8 gi\u00e0 testimoniata nel 1212 quando il Comune di Asciano regala ai frati un terreno nei pressi del paese.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>2-Monastero di Sant\u2019 Agostino in Asciano (1292)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Costruito alla fine del XIII secolo fu sempre un istituto dell\u2019ordine agostiniano. La sua facciata fu rifatta nel 1482 grazie alla nobile famiglia Scotti che ne deteneva il patronato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>3-Monastero di Monte Oliveto Maggiore (anno 1319)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">E\u2019 l\u2019anno di fondazione di questo Monastero ad opera di <b>Giovanni Tolomei (Bernardino<\/b>), che poi avr\u00e0 anche l\u2019onore di vedere riconosciuto l\u2019Ordine degli Olivetani di cui sar\u00e0 il primo Priore.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>4-Abbazia di Rofeno (Santa Maria, Cristofano e Clemente) (anno 1031)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Non sappiamo esattamente l\u2019anno di fondazione, ma sappiamo che esisteva gi\u00e0 nell\u2019anno di nostro signore\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>1031<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">, quando un documento ci ricorda che, sia la chiesa che il monastero, furono costruiti contemporaneamente da una nobile famiglia in onore della Vergine e dei Santi Cristofano e Clemente. Per saperne di pi\u00f9:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><a href=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/badia-a-rofeno-un-pezzo-di-storia-perduto\/\">https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/badia-a-rofeno-un-pezzo-di-storia-perduto\/<\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>5-Pieve di S. Ippolito in Sessiano (anno 714)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">E\u2019 la chiesa posta fuori di Asciano, detta popolarmente S. P\u00f2lito. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Mantenne i diritti di chiesa battesimale fino al 998. Nel 1040 risulta innalzata alla dignit\u00e0 di Pieve la chiesa di S. Agata, posta dentro il castello di Asciano la quale diventer\u00e0 poi Collegiata<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>6-Pieve di S. Giovanni in Rantia (o in Rencine) <\/b>oggi conosciuta come<b> \u201c<\/b><b>Pievina<\/b>\u201d (<b>anno 714<\/b>)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Posta sulla strada che il vocabolo \u201cDecimo\u201d (cio\u00e8 a 10 miglia da Siena) qualifica come di origine romana. L\u2019edificio paleocristiano, di cui non \u00e8 rimasta traccia, \u00e8 da identificarsi sicuramente con l\u2019attuale Pievina di S. Giovanni, detta nei documenti dopo il 1000 di S. Giovanni in Vescona, anche se l\u2019abitato di Vescona si trova a notevole distanza dalla Pieve e nella quale sono stati riutilizzati all\u2019esterno molti conci in travertino della primitiva Pieve. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>7-S. Vito in Vescona o in Versuris <\/b><b> <\/b><b>(Monte Sante Marie)<\/b><b> (<\/b><b>anno 714<\/b><b>)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">E\u2019 l\u2019attuale chiesa di San Vito che ancora oggi mantiene l\u2019antico abside originale e di cui ho gi\u00e0 fatto un importante approfondimento: <\/span><a href=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/asciano-la-triste-storia-di-due-pievi-romaniche\/\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/asciano-la-triste-storia-di-due-pievi-romaniche\/<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>8- Pieve di San Martino in Grania (anno 805)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Legata alla fondazione del Monastero di Santa Bonda di Siena, \u00e8 possibile reperire una ricerca abbastanza approfondita consultando il mio articolo su:<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><a href=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/la-pieve-di-san-martino-in-grania\/\">https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/la-pieve-di-san-martino-in-grania\/<\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>9-Collegiata di S. Agata (anno 1040)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">In quest\u2019anno sostitu\u00ec S. Ippolito e Cassiano nel ruolo di Pieve. E\u2019 tutt\u2019oggi l\u2019edificio di culto pi\u00f9 importante di Asciano. Le notizie su questa chiesa sono reperibili anche nei siti ufficiali di Comune e pro-loco di Asciano. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>10- Chiesa di Montemartini<\/b><\/span> <span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>(anno 1138)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">(Non individuata)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>11- di Montecamerino<\/b><\/span> <span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>(anno 1138)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">(Non individuata)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>12- S. Andrea di Montacuto<\/b><\/span> <span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>(anno 1138)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">In zona Montauto Joseppi o Giuseppi dal nome della nobile famiglia. Chiesa ancora esistente. La prima testimonianza ci giunge dalle carte dell\u2019Abbazia di Rofeno del 1138 e dalle decime del 1274.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>13- S. Germano a Montauto (anno 1284)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Esisteva In localit\u00e0 Montauto Joseppi, fu poi annessa a quella di S. Andrea <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>14- SS. Fabiano e Sebastiano a Montauto (anno 1275)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">In quest\u2019anno \u00e8 presente nel Libro delle Decime come \u201cSci Fabiani de Montagutolo\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">In seguito fu annessa a quella di S. Andrea <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>15- Chiesa di Piscinarotonda (anno 1317)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Chiesa non pi\u00f9 esistente. Era ubicata nei pressi di S. Martino in Grania ed in questa data risulta gi\u00e0 annessa in modo definitivo alla Pieve stessa<\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>16- S. Giovanni Ev. a Medane (Modine) (anno 1434)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">In quest\u2019anno fu riunita alla Pieve di San martino in Grania<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>17- Santa Cecilia a Medane (anno 1176)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">(Vedi S. Lucia a Medane)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>18- Santa Lucia a Medane (anno 1176)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Legata al Monastero di S. Eugenio e alle monache di Santa Bonda, gi\u00e0 esisteva nel 1176 come Santa Cecilia. Nel 1207 non aveva ancora cambiato nome<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Nel 1313 risultava vacante, era ancora giuspatronato delle monache di Santa Bonda di Siena (Monastero Femminile di S. Abundio e Abondanzio)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>19- San Lorenzo a Ripa (anno 1251)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Detta anche S. Lorenzo \u201csotto Modine\u201d <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>20- S. Lorenzo ad Asciano (anno 1202)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">(Vedi Monastero di San Francesco)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>21- San Giovanni in Asciano (anno 1178)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Ora sotto il titolo di <\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>San Bernardino<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">. Chiesa e Ospedale che, nei primi anni del 1300 era di propriet\u00e0 dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Rimase Commenda dell\u2019Ordine di malta per alcuni secoli assieme ad un Palazzo ed un Mulino. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>22- SS. Jacopo e Cristoforo a Grania (anno 1302)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Era la chiesa del Comunello di Grania e che poi fu annessa alla Pieve di San Martino da cui dista un paio di chilometri. Non esiste pi\u00f9.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>23- S. Bartolomeo di Leonina (anno 1220)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Questa chiesa fu sempre legata alla Pieve di San Martino in Grania e al monastero di S. Eugenio di Costalpino. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>24- Canonica di Santa Maria a Salteano (anno 1186)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Il pi\u00f9 antico documento attestante questa chiesa risale al 1186 quando ne era \u201cofficiatore\u201d un tale Bruno o Brunone. Ed \u00e8 assolutamente da credere perch\u00e9 sei anni dopo, questa canonica, la ritroviamo nell\u2019elenco di quelle chiese della Diocesi senese indicate nel \u201cLiber Census\u201d di Cencio Camerario (anno <\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>1192<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>25- S. Giovanni Decollato a Collanza (anno 1186)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Poco distante da Salteano, in quest\u2019anno era officiata da Prete Guido<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>26- S. Andrea di Usinina (anno 1265)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Stessa zona delle crete che guardano l\u2019Arbia. La localit\u00e0 \u00e8 attestata fin dal <\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>1165<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">, mentre la prima notizia della chiesa di S. Andrea risale al <\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>1265<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">, quando ne \u00e8 rettore Ser Ugo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>27- S. Donato in Lucano (anno 1221)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Non lontano da Usinina, la localit\u00e0 \u00e8 attestata fin dal <\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>1221<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">, mentre la prima notizia della chiesa di S. Andrea risale al <\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>1225<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">, quando ne \u00e8 rettore Ser Maffeo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>28- S. Giacomo di Monselvoli (anno 1401)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Con accanto un ospedale gestito dai Vallombrosani, la chiesa divenne nel 1600 una cappella della famiglia Saracini <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>29- S. Florenzio a Vescona (anno 1025)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fu donata in questo anno dal Conte Winigi al Monastero di san salvatore della Berardenga. La chiesa che oggi esiste con questo titolo non \u00e8 ubicata nello stesso punto di quella antica oramai perduta.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>30- SS. Simone e Giuda a Sarteanello (anno 1317)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Scomparsa. Anticamente era detta \u201cdi Sarchianello\u201d, una localit\u00e0 che tutt\u2019oggi si trova sulla strada che da Monteroni va ad Asciano nei pressi della Villa della Campana ed oggi \u00e8 ridotta a podere.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>31- S. Maria a Montemori (anno 1318)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Citata numerose volte nell\u2019 Estimo del 1318 (ASS, 42 c.522v e 535r), divenne in seguito chiesa privata della famiglia Bargagli.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>32- S. Andrea di Mucigliano o Mucigliani (anno 1329)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">La chiesa \u00e8 scomparsa, ma rimane ancora la localit\u00e0.<\/span><b> <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>33- S. Bartolomeo di Calceno (anno 1228) <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Risulta distrutta, ma dovrebbe essere rimasto un tabernacolo a ricordo della sua ubicazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>34- S. Pietro di Melanino (anno 1317)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Non individuata<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>35- S. Maria di Melanino (anno 1392)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Non individuata<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>36- S. Clemente a Montecerconi (anno 1333)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chiesa scomparsa. Una delle due chiese di Montecerconi doveva trovarsi poco distante dall\u2019attuale podere di Montecerconi poich\u00e9 esisteva ed esiste tuttora un podere denominato La Canonica<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>37- S. Matteo e Agata a Montecerconi (anno 1382)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chiesa scomparsa. Una delle due chiese di Montecerconi doveva trovarsi poco distante dall\u2019attuale podere di Montecerconi poich\u00e9 esisteva ed esiste tuttora un podere denominato La Canonica<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>38- S. Bartolomeo a Monte Sante Marie (anno 1388)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">La chiesa esiste ancora, ma non sappiamo se sia la stessa di quella antica. Nel 1909 infatti sembra sia stata ricostruita in seguito ad un terremoto<b>.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>39- S. Salvatore di Torre a Castello (anno 1318)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">(non individuata)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>40- S. Maria di Torre a Castello (anno 1275)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chiesa ancora esistente con un bel campanile a vela <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>41- SS. Giacomo e Cristoforo di Giomoli (anno 1318)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">La localit\u00e0 di Giomoli, ancora esistente, non ha pi\u00f9 tracce di alcuna chiesa. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>42- S. Ansano di Giomoli<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">La localit\u00e0 di Giomoli, ancora esistente, non ha pi\u00f9 tracce di alcuna chiesa. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>43- S. Michele (anno 1317)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Scomparsa. Zona Monte sante Marie-Torre a castello. Era una chiesa suffraganea della Pieve di San Vito in Versuris <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>44- S. Giovanni Battista di Montebello (anno 1318)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">La chiesa di S. Giovanni Battista a Montebello non esiste pi\u00f9 in questa localit\u00e0. Una particolare suggestione sembra poter dare il podere in questa localit\u00e0 chiamato \u201cPalazzo Primo\u201d. Alcuni sostengono che qui vi fosse un\u2019antica Magione Gerosolomitana o forse templare, ma per ora sono solo ipotesi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>45- S. Romano (anno 1320)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chiesa ubicata nei pressi dell\u2019omonimo podere, ma scomparsa<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>46- S. Angelo di Torrentino (anno 1344)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">La chiesa era accanto all\u2019attuale podere nella stessa localit\u00e0<b>.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>47- S. Biagio di Cortina (anno 1323)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">(??? Non individuata). Il toponimo potrebbe farci pensare alla localit\u00e0 delle Cortine o di Pian delle Cortine, ma ad oggi non ho trovato niente di pi\u00f9. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>48- S. Biagio di Rencine (anno 1260)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">La localit\u00e0 \u00e8 ancora presente sulla Lauretana, ma non ci sono tracce di chiese antiche<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>49- S. Leonardo (anno 1317)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chiesa scomparsa. Era in localit\u00e0 S. Leonardo, 1 KM da Asciano, nel piano d\u2019Ombrone<b>.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>50- S. Arcangelo (anno 1344)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chiesa scomparsa. Era nella omonima localit\u00e0 adiacente alla strada che si avvia per Monteroni, un km circa dopo aver passato il ponte del Garbo sulla destra. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>51- S. Frediano di Calosina (anno 1255)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">(Non individuata)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>52- S. Pietro di Funino (anno 1358)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Non abbiamo notizie della chiesa, ma in questa localit\u00e0 vi possederono molti beni i certosini di Maggiano.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>53- S. Andrea di Rigoli (anno 1345)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chiesa scomparsa ubicata nella localit\u00e0 di Rigoli (ASS Notarile, 1344, 21c.145r)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">In quest\u2019anno ne era rettore Guinizzello Tolomei<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>54- San Biagio di Villanova (anno 1220)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Detta anche S. Biagio in \u201cVillania\u201d era legata alla Pieve di San Martino in Grania.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">I suoi parroci spesso si scambiavano di posto con quelli della vicina chiesa di S. Maria a Larnino (zona Taglione nel comune di Monteroni d\u2019Arbia). Presente nel libro delle decime del 1274.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">La chiesa \u00e8 scomparsa, ma la localit\u00e0 di Villanuova rimane ancora tra S. Martino in Grania e il \u201cTaglione\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>55- S. Giovanni Evangelista a Montecontieri (anno 1178)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La prima traccia ufficiale della chiesa si ha nella Bolla Papale di Papa Alessandro III diretta il 22 Aprile 1178 a Rodolfo Pievano di Asciano. Nel 1476 viene unita alla vicina chiesa di S. Tommaso. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nell\u2019estimo del 1318 compare come \u201cCanonica\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>56- S. Tommaso di Rencine (anno 1278)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Scomparsa, rimane solo il toponimo della localit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>57- S. Lucia di Castelvecchio (anno 1311)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">(non individuata)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>58- S. Pietro a Fontodori (anno 1318)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">(non individuata), ma presente nell\u2019estimo del 1318<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>59- S. Jacopo a Montecalvoli (anno 1274)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">(non individuata), ma presente nell\u2019estimo del 1318<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>60- Eremo di Montalceto<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">(non individuato)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <b>61- S. Sabino a Montalceto (Montis Alceto o Iliceti) (anno 1276) <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">(non individuata)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>62- San Biagio di Ilceno<\/b><\/span> <span style=\"font-family: Calibri,serif;\"><b>(anno 1275)<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 12pt;\">(non individuata)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>63- Chiesa di San Bernardino in Asciano (ANNO 1324 \u2013 vedi ex Chiesa di San Giovanni)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Questa antichissima chiesa, gi\u00e0 intitolata a San Giovanni Battista, fu nel\u00a0XV\u00a0secolo commenda dei Cavaliere Gerosolimitani. Vi era annesso un ospedale omonimo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Venne officiata sotto il titolo di San Bernardino dopo il 1444, anno dell&#8217;ultima visita in terra d&#8217;Asciano di Bernardino degli Albizzeschi da Siena.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>64- Chiesa SS. Fabiano e Sebastiano a Camparboli (anno 1178)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Ora Cappella. Ha all\u2019interno<b> <\/b>uno imponente tabernacolo viario con dipinto, sotto l&#8217;<i>Assunzione della Vergine, San Fabiano e san Sebastiano<\/i>, protettori contro la peste. Ed i tre santi<i> Girolamo<\/i>,\u00a0<i>San Rocco<\/i>\u00a0e\u00a0<i>Santa Lucia. <\/i>L\u2019 affresco che si trova nella parete di fronte all&#8217;ingresso \u00e8 attribuito al pittore di\u00a0Benvenuto di Giovanni\u00a0di Meo del Guasta e fu commissionato il 1\u00ba aprile 1497<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>65- Chiesa della Madonna del Giardino a Camparboli (anno 1402)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">La localit\u00e0 esisteva gi\u00e0 nel 1318, ma la chiesa in quel periodo non \u00e8 documentata<b>.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>66- Chiesa di San Niccol\u00f2 di Camparboli (anno 1344)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Contratto di mezzadria da (ASS Notarile, 21,c.58r, 20 giugno 1344)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>67- Chiesa di Squillino (Palazzo Monaci) (1275-1286)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chiesa fatta costruire nel 1275 da Sigherio Gallerani presso palazzo Monaci e poi donata ai Cistercensi di San Galgano nel 1286 che qui avevano un loro monastero.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>68- S. Bartolomeo a Montefranchi (anno 1318)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Dall\u2019Estimo del 1318 (ASS Estimo Asciano, 42 c.556v) apparela \u201cCanonica\u201d di S. Bartolomeo a Montefranchi. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>69- SS. Angelo e Lucia (anno 1326)<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Non individuato. Era in Corte d\u2019Asciano nel 1326 e tale Tato di Cola di Ghezzo di Asciano ne era il rettore.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Augusto Codogno ASCIANO. Il territorio del Comune di Asciano \u00e8 assai vasto e lo fu anche in passato. Fin dai tempi dei Longobardi (714 d.C.) alcune sue Pievi furono contese nella famosa disputa tra i vescovi di Arezzo e quelli di Siena (https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/scontro-sulle-pievi-tra-siena-e-arezzo\/). 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