{"id":206,"date":"2015-06-15T18:23:41","date_gmt":"2015-06-15T16:23:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/?p=206"},"modified":"2015-06-15T18:23:41","modified_gmt":"2015-06-15T16:23:41","slug":"la-valle-di-follonica-tra-ovile-e-busseto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/la-valle-di-follonica-tra-ovile-e-busseto\/","title":{"rendered":"La Valle di Follonica (tra Ovile e Busseto)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_207\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-207\" class=\"size-medium wp-image-207\" src=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-300x202.png\" alt=\"Fonti di Follonica dopo lo scavo del 2003\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-300x202.png 300w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-274x183.png 274w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-364x245.png 364w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-80x54.png 80w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-130x87.png 130w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-359x240.png 359w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-85x57.png 85w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-546x365.png 546w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-266x179.png 266w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-347x233.png 347w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-112x75.png 112w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-179x120.png 179w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-170x113.png 170w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica-81x55.png 81w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/06\/fonti-di-follonica.png 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-207\" class=\"wp-caption-text\">Fonti di Follonica dopo lo scavo del 2003<\/p><\/div>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">di Augusto Codogno<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">SIENA. Il collegamento di mura che congiunse la Porta Ovile a quella di Busseto, fu, in ordine di tempo, l\u2019ultimo ad essere costruito e concluse la cerchia senese cos\u00ec come la conosciamo oggi. Nonostante la sua progettazione fosse programmata fin dal 1326, i lavori cominciarono soltanto nel 1416 e, al termine dell\u2019 opera, furono racchiuse all\u2019interno delle mura sia la Basilica di San Francesco che la verde Valle di Follonica un tempo esterne. Su questo ultimo tratto di cinta non sono mai state testimoniate Porte, al contrario di quello antico pi\u00f9 a monte e dunque da Porta Busseto fino a Porta Ovile non esisteva altro ingresso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Come di racconta Teofilo Gallaccini: <\/span>\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>L\u2019ottavo ed ultimo cerchio meno antico di tutti, fabbricato da Papa Pio II, si attacca al rivellino della porta d\u2019Ovile e quindi ascendendo il monte sotto la Chiesa di San Francesco, e rincontro il Poggio di Ravacciano, donde fu fatta la batteria degl\u2019imperiali, si raddrizza verso Levante, e racchiudendo la Chiesa di San Francesco, la quale fu fabbricata nel luogo, dove era gi\u00e0 la Chiesa di S. Pietro a Ovile. Nella qual Chiesa essendo la sepoltura del Padre, e della Madre del detto Pontefice, si crede, che fusse il motivo, onde egli venisse incitato a circondar la detta Chiesa di mura, acci\u00f2 la sepoltura, e la memoria de\u2019 suoi Genitori non se ne stesse fuore della Citt\u00e0\u2026seguita dipoi discendendosi fino alle mura , che determinano l\u2019orto de\u2019 Frati di Santo Spirito\u201d:\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Da allora, andarono in disuso definitivamente tutti gli ingressi che erano nelle due cinte precedenti e cio\u00e8 in quella antichissima che dal Poggio fortificato di Samoreci correva parallelamente a Via Pantaneto fino ad arrivare dietro alla Chiesa di San Vigilio lungo via Bandini (le mura corrispondevano al lato sinistro della via salendo dal Leocorno verso la Giraffa) e quella di poco pi\u00f9 recente che correva di poco pi\u00f9 esterna alla precedente dietro la chiesa di San Giovannino della Staffa. In sostanza furono soppresse definitivamente (qualcuna era gi\u00e0 stata murata anche in precedenza), le seguenti porte:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Porta di San Francesco<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Porta de\u2019 Provenzani di Sopra<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Porta de\u2019 Provenzani di Sotto (vicino alla Basilica di Provenzano, era gi\u00e0 stata murata nel 1267)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Porta Salvani (ex Garage Bardini)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Porta di S. Giovanni Battista a Follonica<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Porticciola di Follonica o di Messer Salomone (Piccolomini)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Porta San Giorgio interna<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Porta San Giorgio Esterna<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Porta di Santo Spirito<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Molte notizie di queste porte e di queste mura ci provengono dai \u201cConstituti\u201d, ma anche dagli Statui dei \u201cViarii\u201d, ufficiali incaricati di deliberare su strade, ponti, fiumi, pozzi di Siena e del suo territorio. Tra le varie decisioni ad esempio, quella del 1277 ci parla di come debba essere \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>aggiustata e allargata la via che \u00e8 lungo il muro antico della citt\u00e0 di Siena a San Vigilio\u2026dalla casa dei Signori Turchi che \u00e8 accanto alla porta vecchia di Follonica\u2026fino al campanile di San Vigilio\u201d, <\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">mentre in un altro capitolo si dice che <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u00abLa via che \u00e8 al canto della casa degli eredi di Giovanni Turchi accanto alla Porta di Follonica per la quale si va a San Vigilio lungo il muro vecchio\u2026.\u00bb<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Secondo <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Sigismondo Tizio<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> nel <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>1355<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, quindi molto prima della costruzione di quell\u2019ultimo tratto di mura, le porte della zona sovrastante la Valle di Follonica erano cos\u00ec custodite:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">1-La Societ\u00e0 di San Giorgio e quella di San Maurizio dovevano presidiare la Porta Peruzzini, la Porta San Maurizio (Arco di Pantaneto), la Porta di San Giorgio e quella di Follonica che ora si dice di Messer Salomone.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">2-la Societ\u00e0 di Pantaneto doveva presidiare la Porta di San Giovanni Battista (detta anch\u2019essa di Follonica, per cui da Pantaneto si entrava in Piazza della Staffa)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">3-La Societ\u00e0 di San Maurizio Esteriore e quella di CastelMontone dovevano presidiare la porta dell\u2019Oliviera e quella Peruzzini Esterna.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">4-Le Societ\u00e0 della Badia Nuova Superiore e Inferiore dovevano presidiare la Porta S. Eugenia, quella di Busseto e quella di San Giorgio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La zona sottostante a queste porte era denominata la \u201cValle di Follonica\u201d e la sua antichissima fonte era denominata la \u201cFonte di Follonica\u201d di cui abbiano notizie fin dal 1226.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Tra il 1247 e il 1249 fu realizzata la sua copertura a volte ed un abbeveratoio, mentre nel 1269 fu dotata di una \u201cbicocca\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Quest\u2019ultima struttura non era altro che una piccola fortificazione presidiata da una guarnigione armata e fu realizzata in quest\u2019anno poich\u00e8 si temeva un imminente attacco da parte del Duca d\u2019Angi\u00f2. Per lo stesso motivo anche la sovrastante Porta di Follonica fu temporaneamente murata.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1283 iniziarono i lavori per costruire il lavatoio che tutt\u2019oggi vediamo e tra il 1323 e il 1338 venne tirato su un grande muro di contenimento per arginare le frane e la terra che scivolava a monte della stessa. Questi continui smottamenti sono da sempre stati motivo della costante manutenzione occorsa a questa fonte o, nel caso contrario, al suo lento interramento. Quando viene lasciata a se stessa infatti scompare pian piano inghiottita dal terreno ed in questa situazione si trovava fino a pochi decenni fa, quando si cominci\u00f2 a restaurarla. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel corso del XIV secolo, la struttura fu progressivamente abbandonata, ma nel 1492 il Comune, nel tentativo di ripristinarla, stanzi\u00f2 dei fondi affidando il progetto a Francesco di Giorgio Martini. Ma \u00e8 solo recentemente che si \u00e8 deciso di riportarla agli antichi lustri.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Augusto Codogno SIENA. Il collegamento di mura che congiunse la Porta Ovile a quella di Busseto, fu, in ordine di tempo, l\u2019ultimo ad essere costruito e concluse la cerchia senese cos\u00ec come la conosciamo oggi. 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