{"id":170,"date":"2015-01-28T18:59:25","date_gmt":"2015-01-28T17:59:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/?p=170"},"modified":"2015-01-28T18:59:25","modified_gmt":"2015-01-28T17:59:25","slug":"dante-cecco-ed-cavalieri-gaudenti-di-siena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/dante-cecco-ed-cavalieri-gaudenti-di-siena\/","title":{"rendered":"Dante, Cecco ed i Cavalieri Gaudenti di Siena"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><b><a href=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/01\/gaudenti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-171\" src=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/01\/gaudenti-300x219.jpg\" alt=\"gaudenti\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/01\/gaudenti-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/01\/gaudenti.jpg 416w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>di Augusto Codogno<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt;\">SIENA.<b> Chi erano i Cavalieri gaudenti?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Frate Domenico Maria Federici, provinciale dei Predicatori, nel 1787 comp\u00ec l\u2019impresa di scrivere un libro sulla storia poco conosciuta di questo ordine militare e religioso. Gi\u00e0 egli stesso, nella sua \u201cIstoria de\u2019 cavalieri Gaudenti\u201d, si lamentava del fatto che pochi scrittori ed eruditi se ne erano occupati approfonditamente, dandone notizie frammentarie, superficiali e, a volte, perfino errate. Questa milizia, chiamata in realt\u00e0 \u201cdella Beata Vergine Maria\u201d, ebbe anche a Siena molti accoliti. Nacque in Italia intorno al 1230, ma le sue origini sono senz\u2019altro d\u2019oltralpe e vanno ricercate nei primi anni del 1200 in special modo in Linguadoca, ai tempi della crociata contro gli Albigesi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt;\">La pericolosa avanzata dell\u2019 eresia albigese, e gli attacchi a chiese e monasteri, costrinse il Papa a richiedere l\u2019aiuto dei nobili cristiani di quell\u2019area ed a ufficializzare la guerra con una Bolla Pontificia. Per guidare i crociati contro gli eretici, c\u2019era bisogno di una milizia, costituita per titolo di nascita (nobilt\u00e0), ed ecco che nacque una confraternita nella citt\u00e0 di Tolosa, che inizialmente veniva chiamata \u201cMilizia di Ges\u00f9 Cristo\u201d, vestiva abito bianco, era guidata dal Conte di Monfort e si riuniva nella chiesa di S. Maria Bianca della stessa citt\u00e0. In poco tempo la milizia si estese anche ad altre citt\u00e0, in particolar modo a Narbona. Anche Papa Onorio III, riconoscendo questa \u201cMilizia di Cristo\u201d, volle dargli alcune ordinanze e stabil\u00ec che il loro abito dovesse essere bianco con mantello nero e che questi cavalieri vivessero con le stesse regole dei Cavalieri del Tempio e fossero insigniti della croce.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt;\">In Italia quest\u2019ordine inizi\u00f2 la sua affermazione intorno al 1230 a Parma e a Bologna e tra i primi nobili che vi compaiono come ascritti vi troviamo i bolognesi Loderengo degli Andal\u00f2 e Catalano Malavolti. Il loro scopo principale, oltre a quello di combattere le eresie, era anche quello di rappacificare le fazioni cristiane in lotta tra di loro e quindi, in quei tempi anche i Guelfi e i Ghibellini, ma non solo. Si dovevano peritare per evitare gli scontri tra casate nelle varie citt\u00e0, occuparsi delle vedove e dei fanciulli.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><b>I Gaudenti a Siena<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><b>Dante Alighieri, <\/b>inconsapevolmente, \u00e8 forse la fonte pi\u00f9 importante che ci ha parlato esplicitamente dei Cavalieri Gaudenti nella sua Divina Commedia.Certo questi frati-cavalieri non dovevano essergli molto simpatici, perch\u00e9 li colloca all\u2019 inferno e precisamente nel Canto XXIII\u00b0, tra gli \u201cIpocriti\u201d: \u201c<i><b>Frati godenti<\/b><\/i><i> fummo, e bolognesi; \/ io Catalano e questi Loderingo \/ nomati, e da tua terra insieme presi\u201d. <\/i>I due personaggi citati da Dante erano senz\u2019altro tra i pi\u00f9 alti in grado di quest\u2019ordine (secondo alcuni i fondatori, secondo altri Loderingo fu comunque uno dei primi Gran Maestri della Milizia Gaudente). Per alcuni studiosi, anche lo Stricca Tolomei di Siena (Stricca \u00e8 il diminutivo di Baldistricca), citato da Dante come membro della \u201cbrigata spendereccia\u201d, fu un Cavaliere Gaudente.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt;\">In realt\u00e0 gli storici, studiosi della Divina Commedia, sembrano convergere sul fatto che lo Stricca citato fosse senese s\u00ec, ma della famiglia Salimbeni, anche se ai tempi il nome Baldistricca era diffusissimo ed in particolar modo tra i membri della casata Tolomei.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Uno Stricca Tolomei infatti, risulta nel 1294 \u201cmilites gaudenti\u201d in un atto notarile nel quale \u00e8 testimone e garante nella causa di affidamento dei figli a Pia Guastelloni da poco rimasta vedova di Baldo Tolomei (vedi il mio articolo sul ritrovamento della \u201cdomus\u201d di Pia Tolomei a Monteroni d\u2019Arbia).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Anche il famosissimo poeta <b>Cecco Angiolieri<\/b> ci parla implicitamente dei Cavalieri Gaudenti a proposito di suo padre: \u201c<i>E quegli \u00e8 il Cavalier, ch\u2019\u00e8 senza vajo, \/ Cio\u00e8 il <\/i><i><b>Gaudente<\/b><\/i><i>, cui febbre non tocca\u201d. <\/i>Infatti da diversi atti, risulta effettivamente ascritto all\u2019Ordine.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\">A Siena i \u201cmilites gaudenti\u201d erano a fine 1200 molto numerosi, tanto che, nella nostra citt\u00e0, si tenne nel 1280 una famoso e documentato \u201cCapitolo Generale\u201d dell\u2019Ordine. Il loro luogo di adunanza era solitamente presso i Frati Predicatori di San Domenico e sembra che, non avendo l\u2019obbligo del celibato, anche le loro mogli potessero far parte della milizia, cos\u00ec da avere anche un ramo femminile dell\u2019ordine. Secondo alcuni eruditi, furono proprio alcune di queste vedove a fondare sin dal principio, i Collegi del Terz\u2019Ordine di San Domenico a Siena. Poich\u00e9 sono numerosi gli studiosi che menzionano come \u201cgaudenti\u201d, personaggi appartenenti a famiglie senesi, a partire dal 1275, ho pensato di incrociare i dati che ci forniscono alcuni di essi (Benvoglienti, Ugurgieri, Ubaldini, Federici ecc\u2026). Ne risulta un elenco interessante: <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Bartolomeo di Mino di Compagno Agazzari<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Ambrogio di N. Beringhieri (doc. nel 1360)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Bartolomeo di Buon Ristoro (Buonristori)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Simonetto di Cantone da Casole (Cantoni)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Lamberto di Vigoroso Cittadini<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Niccol\u00f2 di Mino di Ghida Salvi<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Grifo di Paolo da Mont\u2019Alcino (circa 1350) <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Figo o Federico Scotti<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Giacopo de Marescotti<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Feo de\u2019 Palmieri (risulta in vita nel 1328)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Angiolieri (padre di Cecco)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Stricca Tolomei (doc. del 1290 e 1294)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Fortebraccio<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fr\u00e0 Malavolta de\u2019 Malavolti<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Pelacani di Raniero da Siena (doc. 1289)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fr\u00e0 Tommaso Colombini (fratello del Beato Colombini fondatore dei Gesuati)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Fra\u2019 Catelano Malavolti**<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">**Catelano o Catalano Malavolti \u00e8 citato dallo stesso Alighieri come \u201cbolognese\u201d, ma negli atti de\u2019 Santi de\u2019 Bollandisti, compare tra le carte del Beato Ambrogio Sansedoni (che visse dal 1220 al 1286) come \u201cCavaliere Gaudente Senese\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif; font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: Calibri,serif;\">Probabilmente il Malavolti della Divina Commedia e quello di Siena, furono la stessa persona che, visti gli incarichi (ad esempio quello di Podest\u00e0), vennero svolti nella citt\u00e0 bononiense.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Augusto Codogno SIENA. Chi erano i Cavalieri gaudenti? Frate Domenico Maria Federici, provinciale dei Predicatori, nel 1787 comp\u00ec l\u2019impresa di scrivere un libro sulla storia poco conosciuta di questo ordine militare e religioso. Gi\u00e0 egli stesso, nella sua \u201cIstoria de\u2019 cavalieri Gaudenti\u201d, si lamentava del fatto che pochi scrittori ed eruditi se ne erano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-170","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-cronache-dal-medioevo"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":172,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170\/revisions\/172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}