{"id":163,"date":"2014-12-27T11:47:54","date_gmt":"2014-12-27T10:47:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/?p=163"},"modified":"2014-12-27T11:47:54","modified_gmt":"2014-12-27T10:47:54","slug":"lantica-curiano-tra-la-francigena-e-la-sconfitta-di-adua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/cronache-dal-medioevo\/lantica-curiano-tra-la-francigena-e-la-sconfitta-di-adua\/","title":{"rendered":"L&#8217;antica Curiano tra la Francigena e la sconfitta di Adua"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_124603\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Curiano-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-124603\" class=\"size-medium wp-image-124603\" src=\"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Curiano--300x213.jpg\" alt=\"Curiano\" width=\"300\" height=\"213\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-124603\" class=\"wp-caption-text\">Curiano<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>di Augusto Codogno<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">SIENA.<b> Ubicazione<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\">: Curiano, oggi Fattoria Agricola, si trova in Val d\u2019Arbia, tra Lucignano e Ponte d\u2019Arbia, sulla destra andando in direzione di Buonconvento sull\u2019omonimo poggio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Il Borgo di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>Curiano<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> ha una storia antichissima ed il suo toponimo ci rimanda ad un\u2019origine risalente perlomeno al periodo Imperiale romano. Nei secoli \u00e8 stato poi corrotto (specie nel tardo medioevo) con \u201cCurtiano\u201d e \u201cChurtiano\u201d, ma anche \u201cCurliano\u201d e \u201cChurtiano\u201d a cui veniva associato alla fine del 1200 anche \u201cVallis Arbie\u201d, ovvero \u201cVal d\u2019Arbia\u201d per distinguerlo dall\u2019altra localit\u00e0 di Monte Curliano in maremma e, verso il finire dell\u2019800, divenne \u201cCuriano Mocenni\u201d per via della nobile famiglia che ne era divenuta proprietaria.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Il documento pi\u00f9 antico che testimonia il nostro Borgo risale all\u2019anno <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>1079<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> ed \u00e8 una pergamena di donazione di beni e terreni fatta al Monastero di Santa Maria di Casciano facente parte del fondo denominato \u201cLegato Bichi-Borghesi\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Il presente atto, rogato dal notaio Tusberto in Siena presso il Monastero di Santa Maria di Casciano, recita cos\u00ec: <\/span>\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Guazio del fu Baroncello dona al Monastero di S. Maria a Casciano, i suoi beni posti nel contado e territorio senese in luogo detto Radi, in Curtiano, Citina, Palmula, Villano, San Donnino ecc\u2026.\u201d <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>LA FRANCIGENA A CURIANO <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa antica strada ha attraversato da sempre il Borgo di Curiano. Nel tragitto tra Siena e Ponte d\u2019Arbia (due tappe di sosta del viaggio dell\u2019ormai arcinoto Vescovo Sigeric nell\u2019anno 994\/95), si passava per forza da questa localit\u00e0. Alcuni storici fanno disquisizione su due possibili percorsi: l\u2019uno di collina, proveniente da Quinciano e da Montedonachi (1100), l\u2019altro di pianura, da Lucignano d\u2019Arbia (fine 1200), ma le vie conducevano entrambe a Curiano. Da qui, la strada proseguiva per Selvitella (ora Sorbitella al Poggio) e poi per Borgo d\u2019Arbia (ora Ponte d\u2019Arbia).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Gi\u00e0 a met\u00e0 del 1200 \u00e8 testimoniata la presenza di uno \u201cSpedale\u201d in Curiano, ma non troviamo mai indicato n\u00e9 il nome, n\u00e9 l\u2019ubicazione, al contrario dei vicini ospizi di Selvitella (titolato a S. Giovanni) e di Ponte d\u2019Arbia (S. Pietro) dell\u2019Ordine Gerosolomitano (Cavalieri di San Giovanni). Di un secondo Ospedale a Curiano invece sappiamo qualcosa in pi\u00f9 (ne parleremo in seguito), in quanto costruito ex-novo nel secolo successivo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Alla fine del 1200 per\u00f2, un\u2019altra importante testimonianza scritta ribadisce l\u2019importanza storica di Curiano. E\u2019 inserita nel \u201cConstituto del Comune di Siena\u201d e poi ricopiata anche nel Libro dei \u201cDomini Viarii\u201d, ovvero gli Ufficiali che si occupavano delle strade, dei ponti e dei corsi d\u2019acqua. <\/span>\u201c<span style=\"font-size: medium;\">.clccccii &#8211; De Fonte que est a capite Coste de Curliano\u201d Item statuimus et ordinamus, quod fons qui est a capite Coste de Curliano, reficiatur et reactatur de lapidibus et mactonibus\u2026..\u201d. Questa delibera riguarda una fonte che era situata in cima alla Costa di Curiano e gli Ufficiali deputati ordinano che sia rifatta e riaggiustata con pietre e mattoni ed il tutto a vantaggio di chi passa per questa strada. Non era consuetudine che Siena si occupasse direttamente delle fonti del Contado, tranne quelle di particolare importanza (come doveva esserlo quella di Curiano), in quanto punto di ristoro per i pellegrini lungo l\u2019arteria principale: la Francigena.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1300 Curiano \u00e8 gi\u00e0 attestata come una Comunit\u00e0 o Comunello \u201coltre le Masse\u201d e nel 1311 entra nelle mire espansionistiche dell\u2019Ospedale Santa Maria della Scala che gi\u00e0 possedeva alcuni terreni nella zona.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1316\/1318, nell\u2019Estimo del Contado (n. 152) la nostra localit\u00e0 veniva chiamata \u201cCurliano Vallis Arbie\u201d e l\u2019Ospedale Santa Maria della Scala, tramite l\u2019amministrazione della sua Grancia di Cuna, vi possedeva ben 38,19 Staia di terreno, corrispondenti a 5 Ettari, stimati in Lire 401,70.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>LO SPEDALE DEI SS. NICCOLO\u2019, DOMENICO E AMBROGIO<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Dal Volume \u201cMemorie storiche delle parrocchie suburbane della diocesi di Siena\u201d del Merlotti (pag. 241), scopriamo che il 6 Agosto dell\u2019anno 1327 \u201cun tal Niccol\u00f2 di Benzio cittadino senese, con atto della sua ultima volont\u00e0 rogato in Siena da Ser Angiolo del fu Duccio, eresse e dot\u00f2 con diversi campi e vigne uno spedale per accogliervi i poveri, pellegrini e religiosi di qualunque ordine dedicandolo ai SS. Niccol\u00f2, Domenico e Ambrogio. Egli ne dette il giuspatronato e la sovvenzione ai padri domenicani del Convento di Siena, aggiungendovi, oltre al peso dell\u2019ospitalit\u00e0, l\u2019obbligo della celebrazione di una messa quotidiana e di un anniversario nel giorno del suo decesso\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>IL RESTO DELLA STORIA <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1334 la Comunit\u00e0 di Churliano era tenuta a sopportare alcune \u201cgravezze\u201d come quella cosiddetta del \u201cCenso\u201d per il quale pag\u00f2 in detto anno: \u201c1 cero fogliato da due libre e 2 once di cera per i fiori\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1350, due anni dopo la Grande Peste e la conseguente diminuzione della popolazione, Curiano era ancora un \u201cComunello oltre le Masse\u201d e godeva di una certa autonomia. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1377 (ASS Consiglio Generale 187), dopo varie richieste e petizioni da parte delle popolazioni che abitavano vicino a Lucignano d\u2019Arbia, il Consiglio generale decise di ripristinare (sebbene non ogni giorno della settimana), il servizio di Vicariato a Lucignano e di questo poterono usufruirne le localit\u00e0 di Curiano, Salvetello, Casale, San Pietro in<\/span> <span style=\"font-size: medium;\">Campo e Tavena. Tutte queste comunit\u00e0, assieme ad altre della zona, dovevano per\u00f2 partecipare alla custodia del Castello di Lucignano ed alla sua difesa, in caso di pericolo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1380 la Comunit\u00e0 di Curliano fece petizione al Supremo Concistoro per poter essere fusa con quella di Lucignano d\u2019 Arbia, ma nel 1400 la troviamo accorpata con quella di Selvitella.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Tra il 1430-1470 Churliano \u00e8 ancora un \u201cComunello oltre le Masse\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1555 anche questo luogo fu toccato, come tutta la Val d\u2019Arbia, dalla sanguinosa guerra di Siena, in quanto punto strategico per i rifornimenti provenienti da Montalcino e fu luogo di battaglia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1561 entr\u00f2 a far parte della Podesteria di Buonconvento e nel 1640 i Padri Domenicani, venderono il podere di Curliano, con obbligo al compratore medesimo di tenere un letto per dare ricetto ai poveri pellegrini. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Verso la fine del 1600, il Borgo di Curiano appariva frazionato in numerose unit\u00e0 poderali di cui la maggior parte per\u00f2 erano delle nobili famiglie Nini e Bandinelli. Ai Nini appartenevano tutti gli edifici pi\u00f9 grandi di Curiano che rimasero ancora di loro propriet\u00e0 fino alla fine del 1700 e inizio del 1800, mentre alla famiglia Bandinelli, si sostitu\u00ec ben presto la famiglia Sergardi. I Sergardi-Biringucci, come vedremo, rimarranno proprietari di beni nel Borgo di Curiano fino al secolo scorso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1809, con il Governo Francese, \u201cCurliano\u201d pass\u00f2 sotto la Comune di Monteroni d\u2019Arbia e nel 1891 Stanislao Mocenni, figlio di Alessandro Mocenni riusc\u00ec definitivamente a riunire tutto il Borgo sotto di s\u00e9. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">A questo punto corre obbligatorio un cenno su Stanislao Mocenni, personaggio che ebbe un grande rilievo sia nel panorama nazionale che internazionale. Nacque a Siena nel 1837 e sempre a Siena mor\u00ec il 21\/03\/1907. Fu dapprima ufficiale dell\u2019Esercito Granducale di Toscana e dopo il 1860 pass\u00f2 in quello italiano. Si distinse nella repressione del brigantaggio nel meridione e nel 1884 fu nominato Generale. Dal 1874 al 1900 fu anche Deputato del Regno e sotto il Governo Crispi fu anche Ministro della Guerra. Fu proprio da Curiano che tratt\u00f2 con Baldissera l\u2019impresa di Adua, facendolo venire a Siena in incognito. La lettera che lo convocava all\u2019Hotel Continental di Siena fu spedita e bollata nell\u2019ufficio postale di Monteroni, mentre il Mocenni si trovava nella sua Villa di campagna di Curiano. Era l\u2019anno 1896 ed il Baldissera doveva sostituire Oreste Barartieri alla guida delle truppe italiane in Etiopia, ma mentre era ancora in viaggio nel canale di Suez, Baratieri attacc\u00f2 di sua iniziativa e sub\u00ec la pesantissima sconfitta di Adua.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Augusto Codogno SIENA. 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