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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Upa: "Tuteleremo l’agricoltura con fermezza"

Cinughi de Pazzi presenta le linee programmatiche dell

SIENA.  “Non faremo sconti a nessuno e saremo molto incisivi nel tutelare gli interessi del comparto agricolo”.  Sono le parole con cui il presidente Alessandro Cinughi de Pazzi presenta le linee programmatiche che l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena intende portare avanti da adesso fino al 2014. In primo piano interventi e strategie in favore dell’agricoltura senese all’indomani dell’elezione del nuovo Consiglio Direttivo dell’Unione. Un calendario a 360 gradi che in scaletta ha temi importanti come, ad esempio, quello dei tributi locali (con in testa Ici e smaltimento rifiuti), i consorzi di bonifica, i rapporti con le amministrazioni locali e le istituzioni, la lotta ai danni provocati dagli animali selvatici, le energie alternative, la modernizzazione delle imprese agricole, la formazione degli addetti. Ma anche azioni mirate alla semplificazione amministrativa affinché la burocrazia non pesi più come adesso su un settore che ha bisogno di respirare.

Nello specifico, che cosa sarà fatto, presidente Cinughi de Pazzi, nei confronti dei tributi locali?

“Chiederemo, ad esempio, per gli agriturismi di poter pagare la nettezza urbana in base al numero delle presenze o sul peso della nettezza urbana prodotta e non più sui metri quadrati, dal momento che spesso si tratta di strutture molto grandi che non lavorano tutto l’anno. C’è poi disparità del costo del servizio tra i vari Comuni. Per quanto riguarda l’Ici non siamo d’accordo sull’applicazione ai fabbricati rurali, sui quali ci sarebbe una doppia tassazione in quanto già pagano i terreni su cui insistono”.

Con i consorzi di bonifica come la mettiamo?

“E’ una tassa che non va bene e il tributo va applicato a chi realmente usufruisce dei lavori di bonifica e non a tutti indistintamente come avviene adesso”.

Come è lo stato delle aziende agricole adesso?

“In questo momento le aziende agricole stanno risparmiando tanto per andare avanti e non vogliono pagare ingiustamente. Per questo stiamo monitorando tasse e balzelli che gli enti locali impongono”.

Per quel che concerne la burocrazia?

“Sarà nostro compito stringere rapporti molto più pressanti e puntuali con le istituzioni. Forte elemento di criticità, ad esempio, è che quando si fanno le domande per accedere ai finanziamenti pubblici le pratiche sono troppo complicate, l’iter lungo e difficile da gestire per cui gli imprenditori spesso si arrendono di fronte a tanti adempimenti. Ed è paradossale, perché magari l’Unione Europea stanzia dei fondi ma poi i bandi regionali per accedervi sono una vera ed propria selva”.

Il ricco programma di interventi dell’Unione prevede anche convenzioni con istituti bancari per superare i rating ed i problemi di liquidità, specialmente per le imprese con reali prospettive. Con la Provincia di Siena saranno promosse iniziative locali di sviluppo. Con Provincia e Atc (Ambito territoriale caccia) si parlerà di prevenzione danni da selvaggina e giusti indennizzi.

Per gli agriturismo, modifica della normativa sulle piscine e superamento della tassa di soggiorno, controlli per evitare gli abusivismi. Con Artea (Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura) e Regione, ci saranno interventi concreti per accelerare la liquidazione dei premi relativi alla Pac (Politica agricola comune) ed al Psr (Piano di sviluppo rurale). Sburocratizzazione e snellimento delle procedure. L’argomento commercializzazione prevede la creazione di gruppi di acquisto di fattori produttivi ed elaborazione contratti di vendita dei prodotti, attraverso costituzione Ati (Associazione temporanea d’imprese), organismi snelli ed economici. Incrementare la formazione e divulgazione per i titolari di azienda e loro collaboratori, aderendo anche a programmi cofinanziati di Unione Europea e amministrazioni pubbliche. Azioni tendenti a modernizzare il rapporto di lavoro tra le imprese ed i dipendenti, collaborando a migliorarne la professionalità. Impegno ad individuare i punti in comune tra le diverse organizzazioni agricole al fine di migliorare il potere contrattuale del settore sia da un punto di vista politico che economico.

Presentato anche il nuovo Consiglio Direttivo dell’Unione Provinciale Agricoltori di Siena. Uno staff di ventuno persone che resterà in carica nel triennio 2011/2013.

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