SIENA. Scegliere primizie o frutta fuori stagione significa “gonfiare” il costo del pranzo del 50 per cento in media. Le stagioni valgono anche per la carne, perché preferendo il maiale d’estate si risparmia fino al 20 per cento rispetto all’inverno. E se invece si punta al pesce, occhio alla provenienza: il pescato italiano costa fino al 60 per cento.
Sono queste alcune delle indicazioni pratiche raccolte nel “Vademecum per la buona spesa”, una pubblicazione realizzata da Confesercenti, Federconsumatori ed Adoc per evidenziare come, adottando alcuni accorgimenti spesso ispirati al semplice buon senso, una famiglia media può arrivare a risparmiare anche 100 euro al mese sugli acquisti alimentari. Benché quello di Siena e provincia risulti come uno dei territori dove la spesa già oggi è meno cara (lo ha evidenziato dal Sole 24 ore la scorsa settimana), ciò non toglie che chiunque possa fare ancora meglio, anche grazie ad iniziative come questa. Il “Vademecum per la buona spesa” sarà diffuso nei prossimi giorni attraverso le sedi territoriali di Confesercenti e delle associazioni dei consumatori. Sin da ora è consultabile su www.confesercenti.siena.it.
Sono queste alcune delle indicazioni pratiche raccolte nel “Vademecum per la buona spesa”, una pubblicazione realizzata da Confesercenti, Federconsumatori ed Adoc per evidenziare come, adottando alcuni accorgimenti spesso ispirati al semplice buon senso, una famiglia media può arrivare a risparmiare anche 100 euro al mese sugli acquisti alimentari. Benché quello di Siena e provincia risulti come uno dei territori dove la spesa già oggi è meno cara (lo ha evidenziato dal Sole 24 ore la scorsa settimana), ciò non toglie che chiunque possa fare ancora meglio, anche grazie ad iniziative come questa. Il “Vademecum per la buona spesa” sarà diffuso nei prossimi giorni attraverso le sedi territoriali di Confesercenti e delle associazioni dei consumatori. Sin da ora è consultabile su www.confesercenti.siena.it.




