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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Solidarietà e speranza della Carovana Internazionale Antimafie

Il saluto in Piazza del Campo per la tappa senese

SIENA. Un messaggio di solidarietà e di speranza, con l’invito a unire le forze contro le nuove forme di schiavitù che alimentano lo sfruttamento dei migranti e ne violano gravemente i diritti fondamentali come esseri umani. E’ quello partito ieri da Siena, dove ha fatto tappa la Carovana Internazionale Antimafie. Ad accogliere in Piazza del Campo l’equipaggio della Carovana e alcuni ragazzi che stanno partecipando all’iniziativa per raccontare la loro esperienza nelle cooperative sociali e nella coltivazione dei terreni confiscati alle mafie, sono state le autorità locali – il Prefetto e il Questore di Siena, rispettivamente,Renato Saccone e Maurizio Piccolotti, l’assessore del Comune di Siena, Paolo Mazzini e il presidente della Provincia, Simone Bezzini – rappresentanti delle forze dell’ordine e dei soggetti promotori: Serenella Pallecchi, presidente dell’Arci provinciale di Siena; Claudio Guggiari, segretario generale della Cgil di Siena e Giulio Sica, coordinatore di Libera a Siena.

Ai saluti si è unita la lettura di alcuni brani tratti dal libro “Si può fare – Come combattere lo sfruttamento”, che raccoglie le storie di alcuni migranti che sono riusciti a uscire da una trappola, per tanti mortale, e ad abbattere il muro di omertà che circonda le associazioni criminali. I racconti testimoniano, come si legge nella presentazione del libro, “come lo sforzo individuale, il lavoro sociale, l’intervento pubblico e la responsabilità civile possono cambiare, una volta tanto in positivo, le vite delle persone”.

La Carovana Antimafie, avviata nel 1994 all’indomani delle stragi di Capaci e Via D’Amelio e giunta alla sua 20esima edizione, è partita lo scorso 7 aprile e concluderà il suo percorso nel mese di giugno in Sicilia, dopo aver attraversato tutte le Regioni italiane e aver toccato Malta e alcune città in Francia e Romania, con tappe nelle piazze e in altri luoghi significativi. L’iniziativa punta a stimolare un impegno concreto su temi quali legalità, solidarietà, giustizia ed eguaglianza sociale, partecipazione e diritti per tutti, con un coinvolgimento diretto, in ogni tappa, di associazioni, istituzioni e scuole.

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