Mugnai e Marignani (Pdl) "Interpretazione creativa del decreto Balduzzi"
FIRENZE. «Sempre creativi, in Toscana, quando si tratta di sanità. A Siena, nell’applicare le direttive del decreto Balduzzi, si è realizzato un patto territoriale che, mentre attiva le Aggregazioni Funzionali Territoriali e le Case della Salute, in realtà elimina la guardia medica notturna, ovvero il turno che assicura la continuità assistenziale tra la mezzanotte e le otto del mattino. Con un risultato sulla cui strategicità avanziamo qualche dubbio: maggiori rischi per il soccorso in emergenza di notte, e maggiori spese per via dell’infrastrutturazione delle Case della Salute, delle nuove prestazioni a carico della Regione e, soprattutto, dei Coordinatori delle nove AFT previste nella provincia di Siena. Complimentoni». A denunciare il paradosso è il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (Pdl), che sulla riorganizzazione della sanità territoriale nel Senese annuncia di aver già preparato insieme al suo collega Claudio Marignani un’interrogazione a cui la giunta regionale dovrà rispondere in forma scritta.
«La segnalazione ci è arrivata direttamente dal territorio – raccontano Mugnai e Marignani – e davvero non ci è parsa di poco conto. Privare tutta la provincia di Siena di guardia medica per otto ore significa mettere il 118 in condizioni di superlavoro, con il rischio di sbilanciamenti negli interventi. Ovvio: nell’incertezza sulla valutazione telefonica della gravità dei casi l’operatore attiverà il soccorso magari anche per episodi in cui non sarebbe servito, magari a scapito di casi di maggior gravità. Per contro, il cittadino che si sentirà privo di adeguate risposte non vedrà altra soluzione che recarsi al pronto soccorso più vicino. Ammesso che lo trovi, vista la riorganizzazione che parallelamente interessa la rete ospedaliera. Insomma, ci pare un pasticcio e vogliamo che l’assessore alla sanità ce ne spieghi motivi, obiettivi e strategia politica. Noi, francamente, non intravediamo nulla di tutto questo».