SIENA. Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi – in merito alla pubblicazione in un gruppo di Facebook, fatta da Francesco Giusti, di un’immagine che fa riferimento al 1371, alla rivolta del personaggio defenestrato di Barbicone – ha comunicato che “A seguito della pubblicazione di quel post di cui siamo venuti a conoscenza, è chiaro che si rende necessaria l’audizione di Francesco Giusti. Chiederò all’Ufficio di Presidenza che sia svolta con le forme dell’interrogatorio, con le garanzie dell’indagato”.
Il post venne pubblicato il 24 gennaio 2013 ed è stato recentemente mostrato dal programma “Lo stato delle cose”.
È chiaro che la fotografia potrebbe essere una coincidenza, ma è seguita da una frase, con un’incitazione a qualcosa – continua Vinci -. Vogliamo provare a capire di cosa si tratta. Sentirlo di nuovo come testimone sarebbe un po’ troppo. Sarà il primo caso in cui una commissione d’inchiesta sentirà una persona con interrogatorio. E lo farà verso metà aprile. Prima saranno convocate altre persone”.
Francesco Giusti, ex segretario della Lega di Siena e dipendente di Mps, era stato indicato da Giovanna Ricci, ex dipendente comunale di Siena – audita in commissione il 18 novembre scorso – come la persona riconducibile alla figura che nei filmati della telecamera di videosorveglianza compare nel vicolo di Monte Pio una ventina di minuti dopo la caduta di David Rossi. Giusti aveva negato di essere la perssona in questione quando era stato audito a Palazzo San Macuto lo scorso 10 marzo.
La Commissione ha chiesto di poter ottenere un elenco delle notizie che furono pubblicate nella serata del 6 marzo 2013 relative alla morte di David Rossi ed eventuali filmati girati la stessa sera a Siena News.
“Visto che ha fatto riferimento al fatto di essere stato ripreso in un video dei media locali, come Siena News, non avendo avuto indicazioni su quale servizio si trattasse abbiamo chiesto i filmati andati in onda per verificare le persone presenti – aggiunge Vinci -. Giusti aveva parlato di una “muraglia di gente” e di essere rimasto sotto l’Arco dei Rossi. Non avevamo visto una folla di persone, quindi volevamo verificare sia la sua presenza sia quella della stessa folla”.




