Strade di periferia a Siena
di Enzo Martinelli
SIENA. Sul lato sinistro sette stabili per complessivi 276 appartamenti. Su quello destro invece solo un grande seminterrato adibito a chiesa di quartiere (con annesso un campo di calcetto) e un edificio che ospita il Laboratorio per ragazzi disabili. Nel mezzo un’area verde adibita a giardino che spacca in due la strada intestata ad Ambrogio Sansedoni sulla collina che sovrasta l’Acqua Calda.
All’edificio col civico n.1 e alla chiesa, con relative strutture pertinenti, si accede solo da Via Celso Cittadini. Alle abitazioni del civico 3 invece da Via A. Piccolomini . Quest’ultima via è l’unica strada che immette alle altre cinque grandi unità immobiliari (48 appartamenti ciascuna) che vanno dal numero 5 al numero 13. Dunque Via Sansedoni è una via senza capo né coda, abitata da circa 500-600 persone, stimando, più o meno correttamente, ogni nucleo familiare composto da circa un paio di unità. Secondo questo conto approssimativo ogni 100 persone residenti a Siena più di una abita nella citata strada. Eppure ad eccezione di coloro che la abitano nessuno la conosce e la frequenta perché è impercorribile. Non solo è senza sfondo, ma è sempre carica di automobili in sosta a destra e a manca della stretta carreggiata. E’ priva di uno spazio (la racchetta) per girare il mezzo e tornare indietro. Se non si trova il buco per fare manovra si viaggia in retromarcia. Comprese le ambulanze.
La gente impreca e protesta ma ormai da 60 anni il Comune (che ha disegnato la via) se la cava con 7 lampioni e con la promessa che per la sistemazione “si vedrà in futuro”. L’ultimo regalo l’ha fatto l’azienda dei rifiuti. Ha allontanato dalla via i cassonetti della nettezza urbana. I mezzi della SEI risparmiano viaggiando solo nelle vie dritte (Via Colombini) dove i vecchietti di via Sansedoni che abitano ai numeri 11 e 13 devono così percorrere 300 o 400 metri per depositare plastiche, cartoni e bottiglie. Chi va a piedi non ha i marciapiedi (nemmeno quelli disegnati soltanto con la striscia bianca, che vanno ora di moda). Chi usa la macchina rischia, al ritorno, di non ritrovare il posto per parcheggiare.
I residenti (e i voti) sono tanti, gli elettori però sono maltrattati dal Palazzo. E’ difficile per chi risiede nella zona incontrare il signor Decoro per protestare. Lui sta in centro, vicino alla Torre, accanto agli uffici del sindaco e all’assessore di turno.
In futuro, come in passato, coloro che si candideranno a governare la città, prima delle elezioni, andranno ad ascoltare gli elettori in assemblea al centro civico, che dista cinquanta metri da Via Sansedoni e che è raggiungibile, salendo e scendendo, solo a piedi. Faranno di nuovo promesse per migliorare la via, che purtroppo ha la sfortuna di essere e rimanere strada di… periferia.




