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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Truffa del “finto Carabiniere”: un arresto e una denuncia

I militi dell'Arma ja bloccato una coppia in viale Toselli

SIENA. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siena hanno arrestato in flagranza di reato un uomo e denunciato a piede libero una donna, ritenuti responsabili di una truffa attraverso il metodo del “sedicente Carabiniere”.

I militari, già allertati da segnalazioni pervenute al Numero Unico di Emergenza 112, riguardo a tentativi di truffe ai danni di persone anziane, hanno proceduto al controllo di un’autovettura sospetta, in viale Toselli, con a bordo un uomo e una donna, in atteggiamento sospetto. Le due persone sono state trovate in possesso di 2400 euro in contanti e di una bustina contenente gioielli in oro, dal valore di oltre 28mila euro, dei quali non sapevano fornire alcuna giustificazione. A seguito di immediati accertamenti investigativi è stato appurato che gli stessi, poco prima, avrebbero attuato una truffa, con il metodo del “finto carabiniere”, ai danni di una signora di 75 anni, residente a Siena. La prontezza operativa dei Carabinieri della Radiomobile ha consentito di individuare ed intercettare i due truffatori e di recuperare la refurtiva, che presto sarà restituita alla proprietaria.

Quella del metodo del “finto carabiniere” è una tipologia di truffa spesso utilizzata dai malviventi, che fanno leva sullo stato emotivo delle vittime. Essa consiste in una telefonata di un finto appartenente alle Forze dell’Ordine o di un finto avvocato, che fa credere alla vittima che un parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato. Alla vittima è richiesta una somma di denaro per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara in difficoltà. Se la persona truffata accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un Carabiniere in borghese si recherà presso l’abitazione per ritirare il denaro contante.

I consigli per difendersi da questo tipo di truffa sono:

– Diffidare delle apparenze;

– Non aprire mai la porta agli sconosciuti;

– Non fidarsi del solo tesserino di riconoscimento;

– Ricordare che le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini.

In caso di necessità, è sempre opportuno chiamare il 112.

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