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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Sulle relazioni internazionali dell’Università per Stranieri di Siena

L'Ateneo si riserva di ricorrere ad ogni mezzo per tutelare la propria reputazione

SIENA. Dall’Università per stranieri di Siena riceviamo e pubblichimo.

“Come dimostra il suo bilancio (che è, ovviamente, pubblico) l’Università per Stranieri di Siena (che si occupa di lingue e culture) non ha alcun accordo economico con università o imprese israeliane, né alcuna connessione con Leonardo o le sue fondazioni, o in genere con l’industria delle armi. Anzi, il suo Codice Etico stabilisce che «nessuna ricerca di chi lavora e studia all’Università e nessun posto di insegnamento possono essere finanziati da imprese o fondazioni legate alla produzione e vendita di armi; al gioco d’azzardo; alla distruzione dell’ambiente; a condizioni di lavoro contrarie alla dignità umana o comunque a fini incompatibili con i valori della Costituzione della Repubblica».

L’Università per Stranieri di Siena crede all’università come luogo di elaborazione del pensiero critico, del dissenso, e della resistenza alle decisioni dei governi che violino i diritti umani. Per questo non ha alcuna intenzione di interrompere le sue relazioni (culturali e di ricerca) con altre università di altri paesi, nessuno escluso.

Il rettore, prof. Tomaso Montanari, non parteciperà ad alcun dibattito con chi ha scelto di usare l’insulto, la diffamazione e la menzogna.

L’Università si riserva di ricorrere ad ogni mezzo per tutelare la propria reputazione”.

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