Patto per il Nord accusa i democratici di polemica ideologica
SIENA. Da Patto per il Nord – Siena riceviamo e pubblichiamo
“Ancora una volta il Partito Democratico senese sceglie la strada della polemica ideologica invece di affrontare il merito della questione. Fa sorridere vedere chi oggi critica, dal PD all’ex sindaco Valentini, la riqualificazione del Rastrello dopo aver governato Siena per decenni senza riuscire a risolvere il problema dello stadio Artemio Franchi, lasciato progressivamente degradarsi fino alle condizioni attuali.
Il problema dello stadio non nasce certo ieri mattina. Il centrosinistra ha amministrato Siena negli anni in cui le risorse provenienti dalla Fondazione Monte dei Paschi avrebbero consentito investimenti strutturali ben più importanti di quelli realizzati. Eppure, in tutto quel tempo, non è riuscito né a modernizzare il Rastrello né a creare un sistema infrastrutturale sportivo all’altezza di una città come Siena. L’unica vera idea rimasta nella memoria collettiva è il progetto di delocalizzazione a Borgovecchio ai tempi della Serie A, una scelta che avrebbe persino privato il centro storico dell’indotto economico e sociale generato dalla presenza dello stadio. Il punto vero è che alla sinistra senese non piace quando questa amministrazione prova concretamente a fare qualcosa. Ogni intervento viene accolto con il riflesso condizionato del ‘no’: no alle infrastrutture, no agli investimenti, no ai progetti di riqualificazione. È la visione di una città immobile, cristallizzata, destinata ad un lento declino economico e sociale, sostenuta esclusivamente da rendite parassitarie e da una conservazione sterile dell’esistente.
Proprio per questo Siena ha bisogno di continuità amministrativa e di una guida politica stabile, capace di programmare interventi nel medio-lungo periodo senza essere paralizzata dai veti ideologici e dall’immobilismo che hanno caratterizzato per troppo tempo la sinistra cittadina. Le grandi opere infrastrutturali e le riqualificazioni urbane richiedono anni di lavoro, progettazione e scelte politiche coerenti: non possono essere affrontate con l’atteggiamento di chi critica tutto a prescindere solo perché si trova all’opposizione.
Basta guardare cosa sta avvenendo in altre realtà toscane. Ad Arezzo si è scelto di investire concretamente nella riqualificazione dello stadio cittadino come leva di sviluppo urbano, sportivo ed economico. Nessuno lì parla di ‘eco-mostri’ o di apocalissi urbanistiche: si lavora per rendere gli impianti più moderni, funzionali e attrattivi. Siena invece sembra condannata, da certa sinistra, alla cultura dell’immobilismo permanente.
Il Rastrello oggi è in larga parte fatiscente e inadeguato. Non intervenire significherebbe condannarlo ad un lento abbandono, con danni per la città, per lo sport senese e per la stessa Robur. Pensare ad uno stadio moderno significa anche aumentare l’attrattività della società nei confronti di investitori seri e creare le condizioni per ambizioni sportive più solide.
Naturalmente serviranno progettazione seria, sostenibilità economica e confronto pubblico. Ma almeno oggi esiste la volontà di affrontare il problema. Per troppo tempo Siena ha vissuto di rendering, promesse e progetti rimasti chiusi nei cassetti.
Patto per il Nord sostiene ogni intervento volto a riqualificare il Rastrello e rilanciare le infrastrutture cittadine. Siena non ha bisogno dei professionisti del ‘no’, ma di scelte concrete e di una visione che guardi finalmente al futuro.”




