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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Siena Sostenibile: “Perchè voteremo “no” al referendum”

"Per difendere giustizia, Costituzione, democrazia e ambiente"

SIENA.Da Siena Sostenibile riceviamo e pubblichiamo”

“Il 22 e 23 marzo si svolgerà il referendum sulla legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

Presentata dal governo come una “riforma della giustizia”, in realtà questa legge non garantirebbe una maggiore tutela dei diritti sanciti dalla Costituzione e non risolverebbe i problemi più urgenti del sistema giudiziario, come i tempi lunghi dei processi, le carenze di personale e i limitati investimenti tecnologici.

Sosterremo la campagna referendaria per sottolineare l’urgenza di interventi strutturali, con adeguate risorse, necessari a rendere più efficace e tempestiva l’amministrazione della giustizia nel nostro Paese.

Siena Sostenibile è da sempre impegnata nella promozione di legalità, tutela dell’ambiente e dei diritti umani e sociali.

Sappiamo quanto sia faticoso far rispettare questi principi, soprattutto nel contrasto ai crimini ambientali, purtroppo sempre più frequenti in Italia e nel mondo. Siamo tuttavia soddisfatti per alcune riforme civili recentemente ottenute: da ottobre, per esempio, abbandono di rifiuti pericolosi e spedizioni illegali sono stati trasformati in delitti con sanzioni adeguate.

Queste riforme devono ora essere affiancate da ulteriori interventi legislativi, come il recepimento della direttiva europea sulla tutela penale dell’ambiente, ma soprattutto dal rafforzamento degli organici della magistratura, dal potenziamento dei controlli delle forze dell’ordine e delle ARPA. Temi che spesso restano ai margini delle priorità politiche, ma che rappresentano il cuore di una giustizia rapida, efficace e orientata alla tutela dei diritti fondamentali, come quelli dell’ambiente e della nostra salute.

Nulla cambierà sotto questo punto di vista, se la riforma su cui siamo chiamati a esprimerci dovesse essere approvata e, ribadiamo il nostro NO in difesa della giustizia, della Costituzione e della democrazia”.

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