Suggerimento: "Istituire un tavolo tecnico tra le Istituzioni pubbliche"
SIENA. Da Siena Pirata riceviamo e pubblichiamo.
“L’inaspettata nevicata che ha colpito Siena questa notte, e conseguente gestione dell’emergenza da parte delle strutture pubbliche, ha nuovamente sollevato la questione su come, ancora oggi nel 2025, con a disposizione strumenti come IT-Alert e centinaia di chat più o meno ufficiali, la comunicazione in merito sia confusa e disomogenea.
La prima a diramare un comunicato è stato il Comune di Siena: scuole chiuse e mettersi in auto solo se strettamente necessario. Giustamente, sottolineiamo noi. Dopo poco anche il rettore dell’Università di Siena ha diramato una circolare sulla chiusura delle strutture universitarie di Siena. Giustamente, aggiungiamo.
E gli altri? Gli altri Enti pubblici cosa hanno deciso di fare? Ospedale, strutture sanitarie, tribunale, prefettura, questura…. come sono gestite, da loro, queste situazioni? Chiaramente i servizi di emergenza vanno garantiti, ma tutto il resto? Pensiamo, ad esempio, alle prestazioni ambulatoriali: il sindaco invita a non mettersi in viaggio, se non strettamente necessario. Una visita specialistica, per fare un esempio, è una esigenza “strettamente necessaria”? E gli operatori, soprattutto quelli più lontani, come possono raggiungere il posto di lavoro se la viabilità è tutta bloccata? E gli utenti? L’ambulatorio sarà aperto oppure no? Insomma, che si fa? Si va, rischiando di restare bloccati, o si resta a casa? A cui aggiungiamo, ovviamente, il mettere a rischio l’incolumità dei dipendenti.
Se possiamo dare un modesto suggerimento, nelle giornate come questa dovrebbe riunirsi un tavolo tecnico tra le Istituzioni pubbliche per stabiire che tutto ciò che non è un servizio di emergenza dovrebbe restare chiuso.
Insomma, la comunicazione in queste situazioni estreme è importante. E’ un elemento CRITICO, soprattutto nella società odierna.
Ci chiediamo, quindi, se non sia il caso di riflettere sulla gestione delle emergenze, magari attraverso un tavolo istituzionale condiviso tra le varie realtà, dove viene diramata una comunicazione UNIVOCA per tutti, chiara e definita, in aiuto sia ai cittadini che agli operatori.
Probabilmente le nostre saranno parole che cadranno nel vuoto: domani la neve sarà andata via e tutto ricomincia come sempre. Fino alla prossima emergenza, quando ci sarà nuovamente il caos.
Ma nel 2025, con tutti gli strumenti di comunicazione disponibili, una comunicazione CHIARA sarebbe il minimo sindacale”.






