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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Siena e Grosseto: la Polizia smantella il giro di furti e riciclaggio

Sequestrato un compro oro ed eseguite tre misure cautelari personali

SIENA/GROSSETO. Conclusa una vasta operazione di polizia giudiziaria nel corso della quale è stato smantellato un giro di furti e riciclaggio, con sequestro di un compro oro e l’esecuzione di tre misure cautelari.

La Squadra Mobile della Questura di Siena, al termine dell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Grosseto, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, nei confronti dell’amministratrice di fatto di un esercizio di compro oro operante nella provincia di Grosseto, ritenuta gravemente indiziata del reato di riciclaggio di preziosi rubati.

Le indagini hanno preso avvio a seguito del furto consumato il 25 luglio 2024 nell’abitazione di un professionista nella provincia di Siena, dove ignoti, dopo aver forzato con un flessibile una cassaforte murata, si sono impossessati di gioielli per un valore complessivo di circa 35.000 euro.

L’attività investigativa, sviluppata mediante attività all’avanguardia quali intercettazioni, analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, tracciamenti GPS e approfonditi accertamenti documentali, ha consentito di ricostruire i movimenti dei soggetti coinvolti e di individuare i veicoli utilizzati per la commissione del reato, risultati noleggiati tramite documentazione riconducibile a uno degli indagati, ritenuto prestanome. Gli ulteriori sviluppi hanno permesso di delineare il ruolo di altri soggetti, ritenuti coinvolti nella messa a disposizione dei mezzi e nel supporto logistico.

Le risultanze investigative hanno, inoltre, consentito di accertare che parte della refurtiva, e in particolare 47 sterline d’oro e una collana in oro giallo del valore stimato di circa 3.000 euro, per un importo complessivo di euro 32.845, veniva conferita presso un esercizio di compro oro della provincia di Grosseto.

Secondo l’ipotesi accusatoria, i preziosi sarebbero stati registrati attraverso operazioni ritenute fittizie e destinati alla fusione senza il rispetto del termine minimo di giacenza previsto dalla normativa di settore, ostacolandone così la tracciabilità.

Non essendo stati rinvenuti i beni provento di reato, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il sequestro preventivo per equivalente, su disponibilità finanziarie riconducibili all’indagata, nonché il sequestro preventivo impeditivo dell’esercizio commerciale. Le operazioni sono state eseguite con il supporto di personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Grosseto.

Il 21 febbraio 2026, sempre su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, gli investigatori della Squadra Mobile di Siena hanno, inoltre, eseguito misure cautelari personali nei confronti di tre indagati.

In particolare, un uomo di 43 anni è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per concorso nel furto e autoriciclaggio, una donna di 29 anni è stata destinataria dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per le ipotesi di riciclaggio e ricettazione e nei confronti dell’amministratrice dell’esercizio commerciale è stata applicata la misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriale nel settore del compro oro e della gioielleria, nonché di ricoprire incarichi direttivi in imprese del settore per la durata di dodici mesi.

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