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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Siena: due uomini arrestati in flagranza dalla Polizia per tentata truffa aggravata

Una coppia di anziani s'insospettisce e chiama il NUE 112

SIENA. La Polizia ha arrestato in flagranza di reato due uomini di 37 e 56 anni per tentata truffa aggravata nei confronti di una coppia di anziani senesi.

E’ accaduto ieri, 20 maggio, verso l’ora di pranzo, quando la Centrale Operativa della Questura di Siena è stata allertata dalla chiamata di una signora di 68 anni, che segnalava un tentativo di truffa in atto presso la propria abitazione, dove era presente anche il marito 76enne, in via Esterna di Fontebranda, con la tecnica del finto Carabiniere.

I malviventi avevano pianificato la truffa nei minimi dettagli. Prima la telefonata qualificandosi come marescialli dei Carabinieri, poi l’appuntamento in casa per farsi consegnare oro e denaro. Uno dei due presunti truffatori era riuscito perfino ad entrare in casa, mentre l’altro faceva da palo nei pressi dell’abitazione.

Ma all’interno dell’appartamento, assieme alla coppia, erano presenti anche i poliziotti, che hanno bloccato l’uomo in flagranza, mentre tentava di scappare con la refurtiva.

Il presunto maresciallo ha tentato di ingannare i coniugi dicendo loro che c’era stata una rapina in una gioielleria di Siena e che doveva verificare se i loro gioielli fossero tra quelli rubati.

I poliziotti, con la complicità dei coniugi, si sono nascosti all’interno dell’abitazione in attesa dell’arrivo di chi era incaricato di raccogliere il denaro e i gioielli.

L’uomo, campano di 56 anni, è arrivato e ha ricevuto il “bottino”, ma mentre usciva dall’abitazione è stato bloccato dagli agenti che l’hanno arrestato, assieme al presunto complice 37enne, anche lui di origini partenopee.

Il denaro e i monili d’oro, per un valore di circa 4.000 Euro, sono stati subito restituiti ai legittimi proprietari.

La scaltrezza dei due coniugi e la tempestività dell’intervento dei poliziotti, hanno infatti consentito di impedire ai malviventi di portare a segno il colpo e alle vittime della truffa di vedersi ingiustamente sottratti di oro e denaro.

I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del giudizio di convalida, che si è tenuto nella mattinata odierna, a seguito del quale l’arresto è stato convalidato con applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria del Commissariato di Polizia competente, tutti i giorni. Il questore Angeloni ha anche emesso il divieto di ritorno a Siena per 4 anni come misura di prevenzione

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