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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Sì, sto con Matteo Betti” per Rio 2016

Iniziativa per sostenere l'atleta paraolimpico senese

foto sto con matteo bettidi Lorenzo Croci

SIENA. E’ partita oggi la campagna di sostegno all’atleta paraolimpico senese e campione della scherma nonché medaglia di bronzo in spada individuale alle Olimpiadi di Londra 2012 Matteo Betti per far si che possa partecipare alle prossime olimpiadi a Rio de Janeiro 2016. A causa di un regolamento cervellotico e assurdo, il quale non prevede contributi agli atleti paraolimpici che non raggiungono minimo la medaglia di bronzo ai campionati Mondiali che precedono le Olimpiadi ( in questo caso Budapest 2013 ), il “Cip” ( comitato italiano paralimpico ) lo ha escluso dall’indennità necessaria per poter effettuare gli allenamenti necessari per poter qualificarsi alle Olimpiadi; la dead-line sarà il mese di maggio 2016 all’interno del quale prenderanno piede le qualificazioni. L’iniziativa “Si, sto con Matteo Betti” ha lo scopo di trovare i fondi necessari per far allenare Matteo per le qualificazioni tramite un appello a tutta la città di Siena, la quale si impegni ad aiutare questo emblema sportivo senese a raggiungere il proprio sogno: “in questo periodo sto lavorando per cercare di raccogliere i fondi necessari per potermi spostare negli allenamenti da Siena e Pisa, ma è davvero difficile conciliare lavoro e allenamenti perché i tempi di recupero sono davvero scarsi. Tutti i nostri colleghi ed avversari stranieri preparano le gare da professionisti – dedicando l’intera giornata allo sport – ma per gli atleti italiani disabili questo non è più possibile; chiedo alla città di potermi aiutare per far si che tutta la Città di Siena possa continuare a tifare orgogliosamente un’atleta senese come accaduto nelle scorse edizioni delle paraolimpiadi”.

Lo straordinario curriculum adornato da strabilianti risultati, difficilmente irripetibili, vergognosamente non è di nessun aiuto a chi da sempre si è impegnato nello sport facendone, oltre ad uno stile di vita, una vera e propria professione che tramuta la vita in sogno. Non è dunque solamente una battaglia a favore di Matteo Betti, ma anche una battaglia per la civiltà e la dignità di uno sport, e un grido di allarme che Siena può lanciare a livello nazionale e mondiale. Matteo, dal canto sua, ha già provato a contestare questo regolamento facendo notare che solamente 10 mesi prima era sul podio paralimpico, ma la risposta è sempre stata negativa. Da gennaio di quest’anno Matteo si trova a dover contare solo sulle risorse provenienti dal lavoro, sia per vivere che per sostenere la preparazione, la quale è davvero onerosa. La situazione è diventata davvero insostenibile perché l’ineluttabile tracollo nei risultati sta davvero rischiando di far perdere a Matteo la qualificazione a Rio de Janeiro. Dunque, è davvero necessario che le autorità dello sport comprendano i veri valori che vengono e che possono ancor di più essere trasmessi da atleti come Matteo Betti, il quale accettò ben volentieri di partecipare alle ultime paraolimpiadi con il logo della città di Siena, e da sempre è un ragazzo impegnato nel sociale.

Fra i promotori dell’iniziativa c’è in primis il comune di Siena con l’assessore allo sport Leonardo Tafani, il quale, insieme all’assessorato dello sport, ha deciso di stanziare una quota a sostegno dell’atleta e di fornire un segnale importante alla città; il comitato uisp di Siena, altro promotore della manifestazione, ha attivato un conto corrente presso il quale poter effettuare versamenti, sotto forma di sponsorizzazione o di semplice donazione ( il conto corrente aperto è intestato a Uisp Siena “Si, sto con Matteo Betti” ). Esercizi commerciali, aziende private, enti, ma soprattutto semplici cittadini sono invitati a contribuire al sostegno di Matteo Betti che potrebbe dunque portare, più che mai, un pezzo di Siena con sé nell’avventura in Brasile, a difesa del bronzo olimpico conquistato a Londra 2012. Tra le persone note che hanno aderito subito all’iniziativa Matteo Mecacci e Massimo Morgia, i quali all’unisono hanno espresso il proprio rammarico e sdegno per una situazione a dir poco vergognosa, oltre all’Uisp provinciale di Siena ed alcuni commercianti di Piazza del Campo.

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