SIENA. “Come circolo di Siena di Sinistra Italiana interveniamo sulle dichiarazioni rese ieri dalla sindaca Nicoletta Fabio nel corso del Consiglio comunale, con le quali ha confermato di aver incontrato rappresentanti di Intesa Sanpaolo durante la delicata partita sul futuro del Monte dei Paschi di Siena.
Per Sinistra Italiana il punto non è l’esistenza dell’incontro in sé, ma il significato politico e istituzionale che esso assume.
«La sindaca era stata riconosciuta da tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, come il naturale punto di riferimento istituzionale chiamato a rappresentare gli interessi della città in una vicenda decisiva per il futuro del Monte dei Paschi. Il suo compito era quello di interloquire con chi ha il potere di incidere realmente sulle scelte: il Governo, il Ministero dell’Economia e le autorità competenti. In questo quadro, l’incontro con la direzione territoriale di Intesa Sanpaolo appare inutile, irrituale e politicamente inopportuno, perché finisce per indebolire la credibilità del Comune proprio nel momento in cui dovrebbe esercitare con autorevolezza il proprio ruolo di tutela degli interessi del territorio», dichiara Fiorino Pietro Iantorno, segretario cittadino di Sinistra Italiana.
Il Circolo di Siena giudica inoltre incomprensibile il fatto che quell’incontro non sia stato portato a conoscenza della città fino alla discussione consiliare di ieri.
«Se quell’incontro era coerente con il mandato istituzionale della sindaca, non si comprende perché non sia stato reso pubblico fin dall’inizio. La trasparenza è un dovere, soprattutto quando è in gioco il futuro della principale istituzione economica senese. Purtroppo questa vicenda conferma anche la debolezza politica della destra senese, che appare incapace di far valere le ragioni della città nei confronti del Governo. Se l’esecutivo nazionale ha maturato un orientamento favorevole all’operazione promossa da Intesa Sanpaolo, la sindaca avrebbe dovuto pretendere risposte da Roma, non inseguire interlocuzioni che rischiano di compromettere il suo ruolo di garante».
Per Sinistra Italiana questa vicenda dimostra la necessità di costruire un’alternativa politica credibile per Siena, capace di rappresentare con autonomia gli interessi della città e dell’intero territorio del Sud della Toscana.
«Siena ha bisogno di istituzioni autorevoli, trasparenti e indipendenti, capaci di difendere il lavoro, il credito e il futuro del territorio senza subire decisioni assunte altrove. È questa l’alternativa che vogliamo costruire: una politica che torni a rappresentare la comunità prima degli equilibri di partito», conclude Iantorno.




