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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Se n’è andato Duccio Rugani

Ponte e Rugani

SIENA. Chissà qual è il virus che si installa nel corpo di una persona per farle amare il giornalismo sopra ogni cosa… Di sicuro aveva colpito Duccio Rugani (Dudù), che questa notte ha chiuso l’ultimo pezzo e ha lasciato la redazione, spegnendo la luce. 

Dalla carta stampata alla tastiera di un computer di un quotidiano online la strada non è breve, ma Duccio l’ha percorsa tutta – tra alti e bassi – con passione e dedizione, fino a raccontare con lucidità la propria malattia su Siena Post, che dirigeva fino a poco tempo fa. 

E’ stato un compagno di viaggio per qualche tempo (Siena Oggi, Il Cittadino), poi le strade si sono divise ed il nostro quotidiano Il Cittadino online è, in un certo senso, un’emanazione derivata dalla chiusura del cartaceo. Non condivideva le nostre scelte editoriali, non tutte, ma ha capito che noi avevamo scelto la nostra strada e non l’avremmo mollata per nulla al mondo. Ha anche provato a convincerci, senza successo. Gli diamo merito di averlo fatto sempre con delicatezza e convinto di essere nel giusto “perché a Siena si fa così”.

E ora, nel momento dell’addio, gli diciamo “Buon viaggio, Dudù. Dove sei ora potrai creare tutti i giornali che vuoi, nessuno potrà impedirtelo o giudicarti”.

Un giovane Duccio Rugani in una foto di Augusto Mattioli

Così lo ricorda Augusto Mattioli: “Lo avevamo sentito al telefono pochi giorni fa, quando era appena uscito dall’ospedale di comunità, in cui era stato ricoverato per alcuni giorni per quel male che lo aveva aggredito e consumato. Dalle sue parole avevamo capito che era ormai consapevole che non ce l’avrebbe fatta.

Le sue condizioni di salute non gli avevano impedito, però, di essere ancora giornalista fino in fondo, tanto che aveva trovato la forza di scrivere della sua condizione su Siena Post, la sua più recente iniziativa editoriale. L’ultima volta lo avevamo visto alla Mens sana in occasione di una cerimonia di premiazione prepartita. La sua sofferenza si vedeva tutta, ma non aveva rinunciato ad essere presente. Anche perché per il basket biancoverde aveva un grande interesse tanto da scrivere pezzi da esperto conoscitore di questo sport. Del resto di giornalismo è sempre vissuto, anche se in qualche caso con alcune difficoltà in particolare nella gestione da direttore del quotidiano Il Cittadino cartaceo. Ma è stato in ogni caso un giornalista interessato alla città e ai suoi problemi. Come abbiamo potuto capire con la collaborazione di Siena Amica, un periodico elegante, di cui era direttore, molto pignolo e attento ai minimi particolari”.

La redazione si unisce al dolore della famiglia.

La salma di Duccio Rugani sarà esposta da domani, 3 aprile, alle ore 12.00 nella sala dei Palii nella Contrada della Tartuca. 

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