Da Enzo Martinelli una serie di domande in attesa di riscontro
di Enzo Martinelli
SIENA.
SANITA’: LE PROMESSE NON MANTENUTE
il giorno 8 maggio 2021, con un titolo a tutta pagina, La Nazione riferì che era stato firmato il protocollo d’intesa per la vendita alla Regione Toscana del palazzo della Provincia di Viale Sardegna per 10 milioni di euro: “Accordo tra enti territoriali e aziende sanitarie per realizzare nell’immobile i poliambulatori, posti letto per cure intermedie, consultori e assistenza integrata”. La foto che corredava l’articolo, anch’essa a tutta pagina, mostrava il sindaco di Siena, il presidente della Giunta Regionale, il direttore dell’Aous, il presidente della Provincia e quello dell’Asl sud est Toscana.
Sono trascorsi quasi cinque anni ma i fatti stanno a zero. Da allora due le novità che il comune cittadino ha appreso dalla stampa. Il 22 marzo 2025, i giornali locali riferirono che “la progettazione della Casa della Comunità Hub di Siena è conclusa, via ai lavori nel 2026”. L’annuncio venne dal nuovo direttore dell’Asl sud est, che però stranamente ridimensionò l’importo della compravendita dell’immobile. Il dottor Torre disse: “Le previsioni in termini di investimento sono queste: €.7.555.913,73 per l’acquisto dell’immobile; €.10,5 milioni per il completamento delle opere strutturali; €.1,5 milioni per tecnologie,arredi e segnaletica”. Dunque riduzione del 25% del prezzo convenuto nel 2021.
La seconda novità l’ha offerta il 31 gennaio scorso l’assessore alla sanità del Comune di Siena che, secondo quanto riferiscono le cronache, ha incontrato il dottor Torre con il quale ha fatto il punto della situazione. Dal colloquio è emerso quanto segue: “non potendo aspettare i tempi lunghi di viale Sardegna si dovrebbe procedere con l’adeguamento di Pian d’Ovile come temporanea Casa della Comunità con fondi Pnrr entro giugno 2026. L’hub deve essere operativo a breve, per rispettare le scadenze di legge”.
A parte che Prezzolini diceva che in Italia “temporaneo” significa permanente, si dovrebbe dunque impiegare “ulteriore denaro” per sistemare i locali sanitari di Pian d’Ovile che, secondo quanto prevede il protocollo del 2021, saranno successivamente ceduti per la trasformazione in residenze.
Al riguardo sono legittime alcune annotazioni. Poiché le operazioni, le contraddizioni e i ritardi coinvolgono il PD (e soci), dei citati fatti, a sinistra, nessuno ne parla. Meglio discutere di mille euro fuori bilancio del conto consuntivo comunale, di antifascismo o di referendum. Silenzio anche nel centrodestra, che ha sottoscritto il protocollo del 2021.
Il Comune di Siena ha un assessorato alla “sanità parlata”, che organizza enfatici Stati Generali e tuttalpiù riferisce le decisioni adottate dalle istituzione sanitarie regionali e locali. Non si capisce se approvando o subendo l’operato dei “rossi”. Eppure cinque anni di ritardi meritano qualche contestazione o spiegazione. Oppure tutto è propaganda?
I prossimi Stati Generali potrebbero invece chiarire: a) se i grandi debiti della “sanità toscana” hanno a che fare con la vicenda in parola; b) quanto l’Amministrazione provinciale ha speso per comprare il terreno, bonificarlo, progettare e costruire l’immobile di viale Sardegna; c) perché il prezzo convenuto per la vendita nel 2021 è stato ridotto del 25% in un lasso di tempo in cui gli il valore degli immobili è cresciuto; d) a chi sono imputabili i ritardi registrati nell’operazione in parola.
In attesa di riscontri…




