Un bilancio positivo e nuove prospettive per una sanità sempre più inclusiva
SIENA. L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese e l’Università per Stranieri di Siena rinnovano il Protocollo d’Intesa che consolida una collaborazione istituzionale strategica, capace di coniugare welfare culturale, sanità, formazione e competenze linguistiche, con importanti ricadute positive per i dipendenti, i pazienti e la comunità. Il rinnovo dell’accordo, della durata triennale, prosegue anche grazie ai significativi risultati raggiunti nel triennio appena concluso, che hanno dimostrato l’efficacia e il valore concreto della cooperazione tra le due istituzioni.
«L’Università per Stranieri – dichiara il rettore, Tomaso Montanari – è particolarmente felice del proseguimento e della crescita di questa collaborazione, che ci permette di mettere le nostre competenze al servizio delle persone che lavorano in una delle istituzioni più amate della città, e più centrali per il benessere di tutte e tutti. La crescente richiesta di conoscere le lingue e le culture degli altri dimostra che non tutto va nella direzione di una brutale chiusura identitaria, ed è davvero incoraggiante che sia il luogo della cura a mandare questo messaggio di apertura e volontà di relazione».
«Il rinnovo del Protocollo d’Intesa – spiega Antonio Barretta, direttore generale dell’Aou Senese – conferma una collaborazione solida e lungimirante, che continuerà a svilupparsi attraverso nuovi progetti condivisi, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi, valorizzare le competenze del personale e rispondere alle sfide di una società sempre più multiculturale e di un ospedale sempre più accogliente».
Nel corso degli ultimi tre anni, Aou Senese e Università per Stranieri di Siena hanno partecipato congiuntamente a iniziative divulgative e istituzionali, rafforzando il dialogo con il territorio e promuovendo una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione linguistica in ambito sanitario.
Tra le esperienze più rilevanti si distingue la realizzazione del laboratorio teatrale “Le storie degli altri”, dedicato al tema della mediazione linguistica e culturale. Il laboratorio ha registrato un’ampia adesione da parte dei dipendenti dell’Aou Senese e ha ottenuto un riscontro estremamente positivo, confermandosi come uno strumento innovativo e partecipativo per riflettere sulle dinamiche comunicative nella relazione di cura e sul valore dell’ascolto dell’altro. Particolarmente significativo è stato anche l’investimento sulla formazione linguistica del personale, che ha rappresentato uno dei pilastri della collaborazione. Nei tre anni di attuazione della convenzione sono stati organizzati numerosi corsi di lingua, strutturati per livelli e calibrati sulle esigenze dei dipendenti, a partire da un test di ingresso.
Nel dettaglio, nel periodo 2023–2025 sono stati attivati dal Centro per le Lingue Straniere CLASS dell’Università per Stranieri di Siena: 6 corsi di lingua inglese, differenziati per livello; 3 corsi di tedesco base; 3 corsi di spagnolo base; 1 corso di francese base; 1 corso di coreano base; 1 corso di cinese base. A questi percorsi hanno partecipato complessivamente 237 dipendenti dell’Aou Senese, a conferma di un interesse diffuso e crescente verso il potenziamento delle competenze linguistiche. In risposta alle richieste dei partecipanti, sono state inoltre attivate classi di livello successivo per le lingue tedesco e spagnolo: 1 corso di tedesco di II livello e 1 corso di spagnolo di II livello, per un totale di 31 dipendenti; 1 corso di tedesco di III livello e 1 corso di spagnolo di III livello, che hanno coinvolto 28 dipendenti. Numeri che testimoniano non solo la partecipazione, ma anche la continuità dei percorsi formativi e la volontà dei dipendenti di consolidare nel tempo le competenze acquisite.
Accanto alla formazione, il Protocollo continua a prevedere attività di mediazione linguistico-culturale, la revisione e traduzione di testi istituzionali, progetti di ricerca applicata e iniziative dedicate all’accoglienza dei pazienti internazionali o con difficoltà linguistiche, contribuendo a rendere i servizi sanitari sempre più accessibili e orientati alla persona.



