Al progetto regionale hanno aderito tutte le Province della Toscana
SIENA. Il rientro a scuola in presenza e il trasferimento allievi sicuro per i frequentanti delle scuole di secondo grado superiore è senza dubbio una delle priorità del Governo.
Con DPCM del 3 Dicembre infatti, viene stabilito che “Presso ciascuna prefettura – UTG e nell’ambito della Conferenza provinciale permanente di cui all’art. 11, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e’ istituito un tavolo di coordinamento, presieduto dal prefetto, per la definizione del piu’ idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attivita’ didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilita’ di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili, volto ad agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Al predetto tavolo di coordinamento partecipano il Presidente della provincia o il sindaco della citta’ metropolitana, gli altri sindaci eventualmente interessati, i dirigenti degli ambiti territoriali del Ministero dell’istruzione, i rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, delle Regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, nonche’ delle aziende di trasporto pubblico locale.”
E mentre le riunioni del tavolo di coordinamento vanno avanti e la Provincia di Siena lavora alacremente sia all’interno del tavolo che al di fuori, la Regione Toscana propone una importante iniziativa: si chiama ‘Ti accompagno’ ed è il progetto voluto dalla Regione Toscana per gestire i flussi dei passeggeri, in particolare degli studenti, che torneranno su bus e treni regionali una volta terminato l’obbligo di didattica a distanza per le scuole di secondo grado.
Al progetto hanno aderito tutte le Province della Toscana con iniziative locali in ambito di T.P.L. su gomma e con promozione di azioni dirette alla verifica del rispetto delle misure di contenimento previste dalla normativa nazionale e regionale tra cui rientra l’attivazione di un ‘tutor’ che faccia da presidio nelle fermate più utilizzate e nelle quali tendono a formarsi assembramenti ed aiuti gli utenti, spesso studenti, a ‘smistarsi’ sulle corse programmate, evitando di accalcarsi sul primo bus in arrivo.




