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Processo Tognazzi – Vecchi. E’ stato il giorno della mail “help”

Ascoltati dal giudice Lorenza Pieraccini e Valentino Fanti. "Viola sapeva"

di Augusto Mattioli

SIENA. Quella di oggi in tribunale nel processo che vede imputato  il giornalista David Vecchi e la moglie di David  Rossi  Antonella  Tognazzi  è stata la giornata della mail cosiddetta Help (aiuto) nella quale l’ex capoarea comunicazione di Banca Montepaschi, scrive” aiutatemi stasera mi uccido”. Mail che il giornalista, avendone la disponibilità, ha giustamente pubblicato, rimediando  un processo.

Oggi sono stati sentiti, in un’aula affollata di  persone interessate alla vicenda  Rossi ma anche di giornalisti,  Lorenza Pieraccini, segretaria dell’ex amministratore delegato Fabrizio Viola e Valentino Fanti, capoarea della segreteria della banca, che erano stati intervistati dalle Iene e per questo convocati a deporre.  Del resto la richiesta era stata presentata dalla difesa Tognazzi ma successivamente alla trasmissione delle  Iene erano stati convocati alla procura della Repubblica. 

Pieraccini aveva detto alle Iene di non essere stata mai sentita  dai magistrati per cui aveva tratto l’impressione che ci poteva essere il disegno  per tenerla fuori. Ma nel corso della sua deposizione ha molto minimizzato l’affermazione. 

Dunque il tema delle mail di  Rossi è stato in primo piano nella lunga udienza di oggi. E la domanda che emerge è se la mail Help dell’ex capoarea comunicazione di Banca Mps sia  stata sottovalutata  rispetto alle considerazioni drammatiche che faceva  con il proposito di farla finita.  O non considerata giudicandola come uno sfogo del momento.

La difesa degli imputati avrà il modo di valutare gli aspetti che potrebbero  essere utili dal punto di vista giudiziario emersi dalle deposizioni per arrivare ad una conclusione positiva del processo. Pieraccini che aveva accesso alla mail dell’amministratore delegato Viola ha detto di avere stampato la mail Help e di averla fatta vedere a Fanti .   A quella mail ne erano seguite altre di Rossi e Valentino Fanti ha detto che il tono di queste lo avevano rassicurato. “Ma io non andavo a curiosare nella posta elettronica di Viola. Feci una forzatura dopo. La mia preoccupazione era di liberarmi della Pieraccini il prima possibile per fare le mie valutazioni”. Affermazione che la dice lunga sui rapporti interni all’ufficio. In ogni caso, e questa è una nostra impressione lo vogliamo sottolineare,   ciò  che stava accadendo a Rossi, le sue paure, le sue preoccupazioni non pare proprio non siano state ben comprese. Certo  è vero che  la banca non è un ente benefico però quando si lavora insieme qualche rapporto personale si crea e succede di interessarsi di un collega in evidenti difficoltà. Pieraccini dopo la mail stampata mostrata a Fanti non sembra avere preso iniziative, se non altro parlare con Viola. Fanti si è detto tranquillizzato dopo avere letto le mail successive a quella chiamata Help. Ma ci chiediamo quale fosse l’ atmosfera si respirava nella banca tra persone che lavoravano a stretto contatto.

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