SIENA. Quest’anno chi parteciperà al corteo istituzionale per la festa della liberazione vedrà intervenire dal palco un parterre imbarazzante.
Un sindaco eletto anche con i voti dei fascisti senesi accanto alla presidente della provincia, sindaco di San Casciano Bagni, iscritta al PD.
Una signora, Mahi Ghavami, che gioisce per i bombardamenti israeliani sull’Iran (certamente non incarna lo spirito con cui i partigiani si sono battuti: combattere perché non si facessero altre guerre), sostenendo invece il mostro sionista nella sua volontà di potenza.
Parlerà dal palco anche la rappresentante di Gioventù Universitaria, formazione legata a Fratelli d’Italia, e a chiudere il tutto ANPI, a legittimare questa vomitevole operazione.
Sono ormai anni che la data del 25 Aprile viene svuotata dalle amministrazioni di ogni colore dei suoi valori fondanti: l’antifascismo, il rifiuto della guerra per risolvere le controversie internazionali, il rifiuto di ogni forma di razzismo e di idea di supremazia razziale. Rimane un guscio vuoto da riempire a piacere, ed è evidente come il tema di quest’anno sia il sostegno di destra e campo largo all’imperialismo occidentale e al sionismo.
Questa manifestazione è l’espressione di un’equivalenza di fatto, sui temi più importanti, tra destre e campo largo, entrambi più che disposti alla macelleria sociale e al massacro umano che le scelte politiche sul riarmo portano con sé.
Essere antifascisti oggi significa riprendere i valori che mossero la resistenza e declinarli nel presente. Non c’è antifascismo senza opposizione alle politiche di riarmo, anche su base europea. Non c’è antifascismo senza antimperialismo. Non c’è antifascismo senza antisionismo.
Non c’è alternativa alla costruzione di spazi politici liberi da questi soggetti ipocriti e dalle loro appendici. Costruire un blocco politico e sociale d’alternativa che spazzi via questi soggetti è ogni giorno più urgente.
Blocchiamo la guerra, cacciamo il governo.
CAMBIAMO TUTTO!
Potere al Popolo Siena e Provincia




