SIENA. Il parlamentare Luca Migliorino interviene via Facebook sull’inchiesta “Hidden Partner”, in merito al presunto riciclaggio internazionale che coinvolge anche imprenditori di Siena, invitando a “guardare i nomi e le appartenenze… che si ricordino alle prossime elezioni”[1].
“Giusto, guardiamole – commenta Michele Pinassi, ex consigliere comunale del M5S di Siena -. Guardiamo all’onorevole Caiata (indagato nell’inchiesta, ndr), eletto nel collegio di Potenza proprio nella lista del Movimento 5 Stelle. Scelto da Di Maio, come per tutte le candidature degli uninominali. Il fu gruppo Siena 5 Stelle, nel 2018, protestò vivamente per questa decisione arrivando fino ai vertici del Movimento 5 Stelle, ma nessuno volle ascoltarlo. Il resto è storia, compresa la mancata certificazione dello stesso gruppo pochi mesi dopo, in occasione delle elezioni amministrative per il Comune di Siena.Quali azioni intraprese alla notizia della candidatura di Caiata? Non ricordiamo alcuna sua presa di posizione in merito. Ne ricordiamo però un’altra, pochi mesi dopo la sua elezione alla Camera dei Deputati sempre nel M5S, quando dichiarò che ‘Sulla certificazione della lista senese non posso commentare. Posso dire solo che lo staff ha fatto il miglior lavoro possibile, anche in questo caso’[2].
Da portavoce del M5S ho sempre seguito gli avvenimenti che Migliorino ha scritto su Facebook. Nei primi mesi del 2018 forse non aveva sentito mai parlare di Salvatore Caiata, visto che non risulta abbia detto alcunché? Si fregiava di vivere a Siena da 20 anni e non conosceva uno degli imprenditori più noti in città? Non siamo particolarmente sorpresi. L’onorevole Migliorino non lo abbiamo mai visto agli eventi organizzati dal gruppo Siena 5 Stelle. Se escludiamo qualche rapida apparizione, negli ultimi anni non aveva mai partecipato alle attività del gruppo locale e non abbiamo notizia di una sua presa di posizione pubblica su una qualunque questione relativa alla vita e alla politica della città di Siena.



