Lo scalzamento è frutto dell'erosione delle acque dell'Arbia
SIENA. Dal Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud riceviamo e pubblichiamo.
“In relazione all’articolo dello scorso 11 luglio, a firma di Annalisa Coppolaro, nel quale il Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud si vede tirato in ballo, come possibile autore dello scalzamento della pila del ponte della ferrovia a Taverne D’Arbia, è necessario fare alcune precisazioni.
Innanzi tutto, il Consorzio non ha provocato alcuno scalzamento. Lo scorso mese di giugno, nel punto descritto nell’articolo, sono stati effettuati in perfetta sinergia con il Genio Civile, dei lavori di manutenzione ordinaria, assolutamente necessari.
Va detto anche che, il punto in questione, prima dell’esecuzione dei lavori, risultava completamente ricoperto dalla vegetazione e soltanto dopo l’intervento del Consorzio la base della pila è tornata visibile. In realtà, quello che viene descritto impropriamente come un “pericoloso scalzamento”, è soltanto il frutto dell’erosione provocata dal fiume Arbia, nel lungo periodo in cui lo stesso corso d’acqua era rimasto senza la necessaria manutenzione.
La pila del ponte della ferrovia
C’è da aggiungere che non si tratta di un problema di entità preoccupante nell’immediato, per la stabilità del ponte e che questo era comunque già stato segnalato dal Consorzio, a chi di competenza, subito dopo la rimozione della vegetazione. Del resto, se si osserva attentamente la foto dell’articolo, è possibile vedere come la sponda in corrispondenza della pila sia rimasta inalterata, mentre sono state liberate le luci di deflusso del ponte che erano completamente ostruite.
Parliamo di un tratto dell’Arbia, sul quale la manutenzione mancava da circa 30 anni, con il centro di Taverne che era a rischio esondazioni, in caso di piene del fiume. Rischio che oggi, risulta quanto meno mitigato.
Da ora in avanti, la manutenzione ordinaria da parte del Consorzio sarà costante nel tempo, mentre spiace dover essere al centro di polemiche gratuite e prive di fondamento. Anzi, pare semmai evidente che senza tali lavori, nessuno si sarebbe potuto accorgere del lento danno che il fiume stava provocando. A dimostrazione dell’importanza di una costante opera di manutenzione e pulizia”.