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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Pietra Serena: “Coprifuoco a mezzanotte in centro”

"Necessaria una situazione equilibrata che non penalizzi alcuno"

SIENA. Dall’associazione Pietra Serena riceviamp e pubblichiamo.

“Apprendiamo da notizie di stampa che a Siena esisterebbe una sorta di “coprifuoco” della musica a mezzanotte per i locali ubicati nel centro storico.

La cosa, al di là della apparente incongruenza di un’ora tra il regolamento Comunale e quello di Polizia Municipale – une e mezzanotte -, ci sorprende molto. Riteniamo infatti che i giovani abbiano il diritto di disporre di locali di svago e divertimento, ancora di più in una città universitaria. Ci appare inoltre poco sensato, e potenzialmente pericoloso, spingere tutti i giovani a “emigrare” in luoghi più distanti, anche con l’uso di autovetture, con tutti i rischi connessi agli spostamenti in orari notturni, rendendo inoltre ancora più deserto e meno vissuto, e quindi meno sicuro, il centro storico di Siena.

Allo stesso tempo siamo completamente in sintonia con il sindaco quando afferma che la sicurezza è l’assoluta priorità in questo ambito, che condividiamo sul fatto che esistono regole e norme che devono essere rispettate da tutti, che Siena ha un centro storico – Sito Unesco – peculiare e delicato, dove non appare possibile “importare” discoteche in locali senza i necessari requisiti, che i cittadini residenti abbiano pieno diritto al riposo e alla vivibilità.

Riteniamo quindi necessario individuare una situazione equilibrata, capace di non penalizzare le attività e garantire ai giovani spazi di socialità e svago. Ci auguriamo quindi un’immediata revisione del regolamento comunale, precedendo ad esempio la possibilità di diffondere musica almeno fino alle una nei giorni feriali e un po’ più tardi nel weekend. Parliamo naturalmente di livelli sonori equilibrati e compatibili con il contesto del centro storico, non certo di situazioni di disturbo. Per chi desidera musiche e intrattenimenti più strutturati, discoteche e locali da ballo potrebbero essere pensati in zone limitrofe alla città, meno abitate e con servizi di trasporto adeguato, come da proposte a suo tempo avanzate.

Detto questo, in considerazione della attuale crisi di presenze che riscontriamo in città, ci auguriamo che a Siena si valutino proposte serie per fare fronte a questa difficile situazione. Ad esempio, vista la presenza di importanti Enti a livello internazionale – Accademia Chigiana, Siena Jazz e Rinaldo Franci in primis -, potrebbe essere studiato un progetto di musica diffusa di buona qualità, nelle piazze e nelle vie, che possa diventare un’altra ricchezza cittadina, arrechi benefici sia da un punto di vista sociale che economico, e caratterizzi Siena come città capitale della musica a livello mondiale, in linea con quanto fatto da varie città, anche toscane, in altri campi. Per iniziative di questo genere Siena può disporre di importanti risorse, come la Fondazione MPS, nata proprio per supportare progetti di sviluppo e valorizzazione del suo territorio di riferimento e non certo per essere una inutile cassaforte senza progettualità e senza una visione più concreta e innovativa, soprattutto in una fase storica complessa come quella che la nostra città sta vivendo attualmente”.

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