SIENA. L’unione comunale del Pd commenta il comunicato congiunto di FdI, FI e Lega.
“Il comunicato congiunto (!) di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega rappresenta uno dei punti più bassi del dibattito pubblico cittadino.
Perché polemizzare con Francesco Frati, presidente di Toscana Life, che si è limitato a registrare il risultato positivo raggiunto, esprimendo soddisfazione e riconoscendo, tra l’altro, il contributo degli interventi pubblici? È un atteggiamento superficiale. È mancanza di senso delle istituzioni. È, semplicemente, inadeguato a chi governa una città.
Come sempre, guidati dall’unico faro della propaganda, hanno voluto sfruttare un’ottima notizia per la nostra città per trasformarla in un’occasione di polemica, deformando i fatti, pur di rivendicare una paternità esclusiva che semplicemente non esiste.
I senesi sanno bene che il risultato raggiunto non è il prodotto di un colpo di bacchetta recente, ma il risultato di anni di lavoro, di competenze, di investimenti pubblici costruiti nel tempo, di collaborazioni istituzionali stratificate — a partire dagli accordi con Regione Toscana e dal ruolo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
Questa riduzione fuorviante della realtà delegittima ed espone a polemiche inutili uno dei capisaldi del sistema della ricerca senese e non solo. Si alimenta una polemica artificiale e si costruisce una contrapposizione dannosa perfino tra Toscana Life Sciences e il Biotecnopolo di Siena — due realtà che dovrebbero procedere insieme e non essere usate come armi di propaganda
Lascia molto perplessi sul piano della maturità politica.
Governare significa assumersi il peso della complessità; significa sostenere ciò che funziona, non incrinarlo per convenienza. Significa riconoscere il lavoro altrui quando produce risultati, non tentare di oscurarlo.
Abbiamo bisogno di una classe dirigente all’altezza delle istituzioni scientifiche della città e delle sfide che ci aspettano per riportarla a essere il crocevia di idee, sperimentazioni, innovazione che ha già dimostrato di saper essere.
Abbiamo bisogno d’altro”.




