Negli ultimi anni l’azienda ha progressivamente ridotto il proprio personale, fino a rimanere oggi con poco più di venti lavoratori. Dopo una lunga fase di esodi incentivati e di ricorso alla cassa integrazione straordinaria, la prospettiva di un piano di rilancio o di nuove commesse appare sempre più incerta.
Nell’interrogazione ho ricordato le tappe principali della vicenda, dagli accordi regionali del 2022 e 2023 che hanno previsto incentivi all’uscita e doti di ricollocazione aggiuntive grazie all’impegno della Regione Toscana, fino al lavoro costante dei sindacati FIM CISL Siena e FIOM CGIL Siena per difendere i livelli occupazionali. A gennaio 2025 l’azienda ha annunciato 26 licenziamenti collettivi, poi sospesi e trasformati in uscite volontarie e cassa integrazione straordinaria, oggi attiva fino al 31 dicembre 2025.
Con questa interrogazione chiedo alla Sindaca Nicoletta Fabio di chiarire quali interlocuzioni siano state avviate con la proprietà di Pay Care e con il gruppo Konecta, quali iniziative il Comune intenda promuovere insieme a Regione Toscana, alle organizzazioni sindacali, e alle istituzioni del territorio per la ricollocazione o il riassorbimento dei lavoratori, e se l’Amministrazione intenda rinnovare gli impegni assunti nel 2023 e ribaditi nel 2025 per garantire una soluzione occupazionale stabile.
Ad oggi la Cassa Integrazione è prossima alla scadenza e purtroppo i lavoratori rimasti si trovano senza prospettive chiare di impiego, in attesa di un piano di rilancio che non è stato presentato.
Non possiamo permettere che la vertenza Pay Care si chiuda nel silenzio, con la perdita definitiva di posti di lavoro e di professionalità qualificate che rappresentano un valore per tutto il nostro territorio”.