Un incontro che ha saputo unire narrazione sportiva, memoria storica e testimonianza umana
SIENA. Un viaggio nella memoria dello sport e della gioventù senese degli anni Sessanta è stato al centro della seconda conviviale 2026 del Panathlon International – Club Siena, che ha ospitato Andrea Friscelli, Massimo Biliorsi e Patrizio Forci nel racconto che ha ispirato “Gli Anni Veloci” il libro di Andrea Friscelli, edito da Extempora, in un incontro che ha saputo unire narrazione sportiva, memoria storica e testimonianza umana.
Il libro rappresenta una sorta di piccola storia dell’atletica leggera a Siena, raccontata attraverso uno sguardo intimo e al tempo stesso ricco di passione. Il periodo narrato è circoscritto agli anni Sessanta, una stagione irripetibile in cui lo sport era vissuto come una vera e propria avventura e come un’esperienza capace di segnare profondamente una generazione.
Il sottotitolo del volume – “Storie, racconti, protagonisti di atletica giovanile a Siena negli anni sessanta” – ne chiarisce gli intenti: ripercorrere i momenti, i volti e le emozioni di un’epoca in cui correre significava anche uscire dagli schemi, rompere le convenzioni e cercare una forma di libertà fisica e spirituale, come anche illustra la copertina disegnata da Riccardo Manganelli.
Andrea Friscelli, medico psichiatra e psicoterapeuta, è stato socio fondatore della cooperativa “La Proposta dell’Orto de’ Pecci”, realtà che ha diretto per lungo tempo e che da oltre quarant’anni rappresenta un punto di riferimento per l’inserimento sociale e lavorativo di persone fragili. L’esperienza dell’Orto de’ Pecci, oggi riconosciuta come uno dei piccoli grandi miracoli civili della città di Siena, nasce proprio dalla sua intuizione, nel solco della Legge Basaglia e di una visione profondamente umana della cura e dell’inclusione.
Patrizio Forci, autore dell’introduzione del libro, ha ricordato uno degli episodi simbolo di quella stagione: il pomeriggio di domenica 10 ottobre 1965 all’Acqua Acetosa di Roma. «Il volo di Andrea a cerchi concentrici focalizza l’obiettivo su quel momento, in quinta corsia. Lì il tempo sembra fermarsi per scrivere una storia irripetibile, con un prima e un dopo».
“Gli Anni Veloci” non è soltanto la storia personale dell’autore, ma il racconto corale di una generazione di giovani atleti e compagni di avventura che hanno condiviso la passione per la corsa e la bellezza di una gioventù in cui tutto era ancora da scoprire.
L’ultima corsa narrata risale al 1969 e segna simbolicamente la fine di un’epoca.
Il volume è allo stesso tempo un libro sportivo, ricco di dettagli tecnici sull’atletica di quegli anni, e un vero romanzo di formazione: un inno alla libertà del corpo e dello spirito. Un tributo anche ai maestri e agli allenatori – tra cui Ciccarelli e Gambassi – che seppero trasmettere passione e valori a una generazione intera.
Un’opera che restituisce il senso di un momento storico vissuto con entusiasmo e passione e che ha permesso ai soci Panathlon ed ai loro ospiti di riscoprirne tutta la bellezza, con l’accompagnamento musicale di un senese vero, Mauro Lusini.


















