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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Non basta accontentarsi dell’oggi: occorre preoccuparsi del futuro”

Intervento del consigliere Dem Alessandro Masi sul rendiconto 2025 del Comune di Siena

SIENA. Da Alessandro Masi, consigliere comunale del Partito Democratico, riceviamo e pubblichiamo.
“Il rendiconto 2025 ci restituisce, formalmente, un bilancio in ordine. 
Naturalmente, dobbiamo ancora migliorare la capacità di riscossione e recuperare margini di sostenibilità indipendentemente dalle sanzioni stradali (le cd multe). 
 
Ma la domanda che dobbiamo porci non è solo se i conti tornano: è se questo bilancio guarda davvero al futuro della Città.

Siena si conferma tra le città con il costo della vita più alto in Italia. Eppure, questa Amministrazione non interviene per ridurre la pressione fiscale: al contrario, la pressione pro capite cresce ancora, passando da 1.237 euro nel 2024 a 1.252 euro nel 2025.
Sul fronte della spesa, si registra una forte concentrazione su turismo e cultura, a fronte di minori investimenti sul welfare.

Il rischio è quello di un modello di sviluppo sbilanciato. Siena finisce per assomigliare a quell’Italia descritta in questi giorni dall’OCSE: una crescita debole, trainata quasi esclusivamente dal turismo (bene, per carità), che però genera occupazione spesso a basso reddito e con benefici poco diffusi.

Ma una città come Siena non può accontentarsi di questo.

Serve una visione diversa. Serve investire di più nei servizi ai cittadini: servizi educativi più estesi, pre e post scuola, servizi di cura per le ragazze ed i ragazzi anche nei periodi festivi ed estivi. Serve sostenere concretamente le famiglie, soprattutto quelle giovani, per rendere Siena una città in cui sia possibile vivere e lavorare stabilmente.

Occorre anche sostenere un’economia più diversificata: non solo turismo, ma anche terziario (difendiamo le funzioni del nostro capoluogo!), innovazione, scienze della vita, manifattura di qualità (a questo proposito, vediamo come evolverà la riconversione dello stabilimento ex Beko di viale Toselli). Sono queste le basi per un’occupazione più stabile e meglio retribuita.

Insomma, il turismo è importante, ma non deve essere la strategia preponderante. 

Vedi Firenze. Il turismo deve andare di pari passi alla semplificazione per chi vive nel centro storico e con la presenza di servizi importanti per i residenti.
Occorre quindi investire in un welfare non solo di agevolazioni, ma soprattutto di nuovi servizi.

E invece, da questo rendiconto emerge una gestione che si limita all’ordinario. Un’amministrazione che registra, ma non indirizza; che contabilizza, ma non programma.

Lo dimostrano, da un lato, l’elevato livello di crediti stralciati e, dall’altro, la necessità di intervenire già dopo pochi mesi con una variazione significativa del bilancio preventivo: una vera e propria manovra.

In conclusione, ci troviamo di fronte a un bilancio corretto sul piano formale, ma privo di visione. Un bilancio che guarda all’oggi, ma non costruisce il domani.

E invece, non basta accontentarsi dell’oggi: occorre preoccuparsi del futuro di Siena.
Un futuro che, da questo rendiconto, purtroppo, ancora non si vede”.

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