Intervento del consigliere Dem Alessandro Masi sul rendiconto 2025 del Comune di Siena
Il rischio è quello di un modello di sviluppo sbilanciato. Siena finisce per assomigliare a quell’Italia descritta in questi giorni dall’OCSE: una crescita debole, trainata quasi esclusivamente dal turismo (bene, per carità), che però genera occupazione spesso a basso reddito e con benefici poco diffusi.
Ma una città come Siena non può accontentarsi di questo.
Serve una visione diversa. Serve investire di più nei servizi ai cittadini: servizi educativi più estesi, pre e post scuola, servizi di cura per le ragazze ed i ragazzi anche nei periodi festivi ed estivi. Serve sostenere concretamente le famiglie, soprattutto quelle giovani, per rendere Siena una città in cui sia possibile vivere e lavorare stabilmente.
Occorre anche sostenere un’economia più diversificata: non solo turismo, ma anche terziario (difendiamo le funzioni del nostro capoluogo!), innovazione, scienze della vita, manifattura di qualità (a questo proposito, vediamo come evolverà la riconversione dello stabilimento ex Beko di viale Toselli). Sono queste le basi per un’occupazione più stabile e meglio retribuita.
Insomma, il turismo è importante, ma non deve essere la strategia preponderante.
Occorre quindi investire in un welfare non solo di agevolazioni, ma soprattutto di nuovi servizi.
E invece, da questo rendiconto emerge una gestione che si limita all’ordinario. Un’amministrazione che registra, ma non indirizza; che contabilizza, ma non programma.
Lo dimostrano, da un lato, l’elevato livello di crediti stralciati e, dall’altro, la necessità di intervenire già dopo pochi mesi con una variazione significativa del bilancio preventivo: una vera e propria manovra.
In conclusione, ci troviamo di fronte a un bilancio corretto sul piano formale, ma privo di visione. Un bilancio che guarda all’oggi, ma non costruisce il domani.
E invece, non basta accontentarsi dell’oggi: occorre preoccuparsi del futuro di Siena.
Un futuro che, da questo rendiconto, purtroppo, ancora non si vede”.




