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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mps: dopo le imputazioni coatte lungo rinvio dell’udienza

Il Palazzo di Giustizia di Milano

MILANO. Si chiuderà il 28 marzo del 2025 l’udienza preliminare a Milano dei filone Mps ter in cui quattro ex manager (tra cui gli ex presidenti Alessandro Profumo e Massimo Tononi e l’allora ad Fabrizio Viola), sono imputati per le presunte irregolarità della banca senese nella contabilizzazione dei crediti deteriorati (Npl) nelle relazioni dei bilanci del 2014 e 2015 e nella relazione semestrale del 2016.

La fase pre-dibattimentale davanti alla gup Fiammetta Modica è in corso da oltre un anno e la definizione slitterà di altri 9 mesi dopo la riunificazione, disposta dalla presidenza dell’ufficio gip del Tribunale, dopo l’imputazione coatta ordinata per altri ex presidenti (Alessandro Falciai e Stefania Bariatti), l’ex ad Marco Morelli e altri dirigenti con le ipotesi di reato di manipolazione del mercato e falso in bilancio per le annualità 2016 e 2017.

La giudice Modica – come spiegano fonti legali – che oggi avrebbe dovuto sciogliere la riserva sulle questioni preliminari dopo aver comunicato alle parti (le pm Cavalleri-Roveda, le difese degli imputati e le quasi 5 parti civili già ammesse) il provvedimento di riunificazione, ha disposto un rinvio al 20 gennaio.

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